a

I Tag di Vinosano
Rubrica di Emanuela Medi

    Home2018febbraio

    febbraio 2018

    Il Chianti Classico sta avendo un ottimo riscontro sui mercati, gode di ottima salute, con un fatturato “di distretto” che supera i 700 milioni di euro, un valore di imbottigliamento pari a 400 milioni, ed ha appena lanciato sul mercato due ottime annate, la 2016 e la 2015 con la Riserva e la Gran Selezione: quest’ultime hanno impressionato la critica per ariosità degli aromi, complessità e progressione polposa in bocca.

    Leggi di più

    Un vino classico con tutte le caratteristiche della piacevolezza La tipologia e la particolare attenzione nella lavorazione (fermentazione in vasche di acciaio breve macerazione sulle bucce, affinamento in botti di slavonia e successivamente in bottiglia), conferisce a questo vino dal terreno calcareo pietroso, una struttura complessa e equilibrata. Il colore rosso rubino intenso, tende al granato invecchiando. Minerale, sapido con tannini scorrevoli, dalle note di prugna e ciliegia matura, con un tocco di tostato, liquirizia, si abbina con i piatti tipici abruzzesi; carni alla brace e primi piatti robusti. Gradevole la persistenza che non affatica il palato. Pecorino Villa Torri IGT Grande ascesa del pecorino che si conferma vino di grande qualità e aspettative non deluse. Gradazione alcolica 14,00% vol, colore brillante giallo paglierino con riflessi dorati, vinificato in purezza, diraspatura e criomacerazione , pressatura soffice. Fermentazione e affinamento in acciaio e successivamente in bottiglia. Dalle note tecniche passiamo all’esame gusto-olfattivo: fruttato, leggermente agrumato ,ma anche erbaceo( erba tagliata e erbe di campo). Note minerali e sapide( siamo a 14 km dal mare). E’ elegante ed equilibrato con finale molto persistente  da abbinarsi oviamente ai piatti di pesce ma anche alle carni bianche. Perfetto per tutte le stagioni, anche come simpatico apertivo! Montepulciano D’Abruzzo

    Leggi di più

    “Gli avvenimenti più importanti della nostra vita sono indipendenti dalla nostra volontà. Siamo  solo atomi pensanti che vanno dove li dirige il vento” E forse il vento aveva spinto Casanova fino a Spessa sul colle goriziano, a pochi chilometri dal confine sloveno, dove lo scrittore formulò molti dei suoi pensieri sull'amore e sulla vita di coppia . Il paesaggio intorno gli era molto evocativo, un susseguirsi di dolci colline coltivate a vigneti, tanto verde, un buon bicchiere di bianco, vini friulani che Casanova  ebbe a definire eccellenti. In quel borgo, il grande seduttore giunse quarantottenne nel settembre del 1773, su invito del conte Luigi  della Torre di Valvassina e vi rimase circa due mesi, durante i quali tra l’assaggio di un vino e di altri prodotti del castello, lavorò alla Istoria delle turbolenze della Polonia. Tracce del soggiorno dell’illustre conquistatore di donne si trovano ancora oggi sparse ovunque, a partire dallo splendido parco che abbraccia il castello, dove tra statue e alberi secolari si dipana una romantica passeggiata letteraria in dieci tappe, scandite da tabelle in ferro battuto, sulle quali sono incise le frasi più famose sul’amore, le donne, l’amicizia, la vita. In ricordo del suo più illustre ospite, l’azienda di proprietà oggi

    Leggi di più