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Rubrica di Emanuela Medi

     

    Consumo di alcool e mortalità cardiovascolare: esiste una stretta correlazione?

    Evitare gli eccessi: ecco la parola chiave quando si parla di alcool e di bevande alcooliche. Nonostante che alcuni enti e istituzioni insistano a demonizzare qualsiasi tipo di consumo alcolico, la scienza continua a distinguere gli effetti di diverse modalità e quantità di consumo dell’alcool stesso.

    A ribadire gli effetti protettivi di un consumo moderato, per esempio, è un recentissimo studio statunitense su oltre 300.000 persone seguite per 8 anni. Lo studio pubblicato è stato pubblicato su “Journal of American College of Cardiology Foundation” – Luglio 2017.

    Al termine del periodo di osservazione, i ricercatori hanno scoperto che i consumatori moderati (fino a 2 unità alcoliche al giorno per gli uomini e 1 per le donne) riportavano un rischio di mortalità per ogni causa ridotto del 22% rispetto agli astemi. Effetti favorevoli importanti sono stati riscontrati anche per la mortalità cardiovascolare (sia coronarica che cerebrovascolare), più bassa circa del 30%, sempre rispetto gli astemi.

    Lo studio per contro ha confermato i danni per la salute legati a un consumo elevato di bevande alcoliche. Chi superava le due unità alcoliche al giorno (o 1 per le donne) aveva un rischio di mortalità totale superiore dell’11%; anche il rischio di morte di tumore, di qualunque sede, aumentava del 27%.

    Un altro aspetto interessante dello studio sta nell’aver analizzato gli effetti di salute del binge drinking, termine anglosassone che potremmo tradurre con “ubriacatura”. Secondo lo studio, chi concentra unna quantità esagerata di alcool (oltre 4/5 unità alcoliche) in una sola occasione, ha un rischio di morte superiore del 13% e del 22% per i decessi tumorali rispetto gli astemi .

    Questo lavoro conferma quindi anche per quanto riguarda la mortalità per tutte le cause, l’esistenza della cosiddetta curva alfa J nella relazione tra consumo di alcool e salute: questo a dimostrazione di una riduzione del rischio per consumi moderati e un aumento pr consumi eccessivi.

    La conclusione che se ne può trarre è che non esistono motivi per limitare il consumo tra chi ha un approccio moderato( senza eccessi, anche occasionali) al consumo di alcool.

    Un’unità alcolica è rappresentata da un bicchiere di vino, una lattina di birra o un bicchierino di superalcolico

    Emanuela Medi, giornalista

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    VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino

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