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Rubrica di Emanuela Medi

     

    Forchetta e coperto: gli ultimi a comparire sulla tavola

    L’ultima a comparire sulla tavola è stata la forchetta; il coltello è stato sempre utilizzato perchè oltre a servire come arma di difesa e offesa, aiutava a spezzare, incidere, ridurre il cibo a piccole dimensioni.

    Il cucchiaio imitava la conchiglia, ed era indispensabile per gustare cibi teneri, molli e soffici. La forchetta invece impiegò molto tempo per essere accolta a tavola: inspiegabilmente scatenò polemiche e molte ironie come indice di raffinatezza e scarsa virilità. In alcuni casi venne definita come strumento del diavolo. Il monaco Pier Damiani, criticava, all’inizio dell’anno mille, la principessa bizantina Maria, andata in sposa a Venezia a Giovanni Orseolo, figlio del Doge perché usava mangiare con una forchettina d’oro, sinonimo di decadenza. Dopo il mille cominciò ad espandersi l’uso della forchetta grazie agli scambi commerciali con i paesi orientali dove l’uso della forchetta era sinonimo di “buone maniere bizantine”.

    Bisogna arrivare al Rinascimento  per notare la forchetta presso alcune corti europee, erano considerate delle preziosità da esibire solamente in alcune occasioni. Anche il numero dei denti è cambiato nel tempo; dai 2-3 di alcuni esemplari francesi, si passò alle 4 per le posate da portata e alle 3 per le forchette da pesce. Forchetta e poi.. il coperto , compagni di tavolo e di buone maniere praticamente sono nate nello stesso periodo. Nei pranzi ufficiali , i camerieri posavano accanto al commensale un vassoio d’argento con sale, spezie, pane e le tre posate di gusto italiano nascoste da un tovagliolo.

    Il termine “coperto” deriva da questa usanza di coprire gli oggetti da tavola e la ristorazione mantiene ancora oggi questa parola nella lista del menù, a molti incomprensibile.

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    VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino

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