a

I Tag di Vinosano
Rubrica di Emanuela Medi
Home2017luglio

luglio 2017

“La mia filosofia? Saper vivere con buonumore, entusiasta della vita, senza eccessi e inutili rinunce. E’ come una pianta di vite che non ha bisogno di essere troppo carica di uve, ne di soffrire d siccità, di stress idrico, ma deve crescere in modo equilibrato ”. Saggio certamente lo è, deciso pure e con idee ben chiare, parlare con Hans Terzer, uno dei dieci enologi più famosi del mondo , è un privilegio ma soprattutto è il modo più diretto per capire i grandi vini dell’Alto Adige, unici, indiscutibili nella qualità e soprattutto.. i suoi, pluripremiati. Dove si è formato? “Sono figlio di piccoli contadini e già a 10 anni lavoravo nella cantina del paese in cui sono nato. Dalla formazione in cantina e poi in vigna, alla presentazione dei vini e loro commercializzazione. Dopo la scuola agraria, posso dire che a 18 anni il mio percorso era già tracciato ,ho avuto l’incarico di dirigere la cantina di sperimentazione agraria di Limburg. Una grande possibilità di crescita. Con il servizio miliare a 21 anni sono stato chiamato a dirigere la cantina di Appiano. Una sfida che è iniziata con un cambiamento radicale. Io sono uno che osserva molto ma senza dimenticare quello che

Il forestiero che si trovasse a Napoli e, percorso metà del Rettifilo (i napoletani lo chiamano così, ma in realtà nella toponomastica cittadina la strada è intitolata a Re Umberto I) si dirigesse nella traversa di via Pietro Colletta, rimarrebbe stupito nel vedere nella piazzetta a pochi passi un perenne assembramento di persone. Lì, all'incrocio tra via Colletta e via Cesare Sersale, si trova una delle più rinomate pizzerie di Napoli, e sicuramente d’Europa, e sarei tentato di dire, se non temessi di esagerare, del mondo. La celeberrima “Antica Pizzeria da Michele”.

In occasione della manifestazione “Cala Lenta”, una degustazione alla scoperta del principe dei vitigni abruzzesi. Una splendida cornice, quella del cinquecentesco palazzo Corvo di Ortona, oggi sede del Consorzio vini d'Abruzzo. Una batteria di 7 Montepulciano d'Abruzzo da differenti zone e differenti produttori, tutti figli di un millesimo, il 2007, il quale, pur non essendo tra i più blasonati, si è distinto per aver conferito ai vari vini spessore e qualità sufficienti per affrontare un lungo percorso evolutivo. “La Valentina” Azienda ubicata nel Pescarese, in un'area collinare intermedia tra il Gran Sasso e la costa Pescarese. In degustazione, il rosso "base", che da sempre si distingue per l'ottimo rapporto qualità-prezzo. Colore rubino particolarmente vivace. Naso che propone sentori di grafite, humus, inchiostro, rabarbaro, cacao e fungo. Sorso snello, scandito da tannini vellutati e da una graffiante mineralità ferrosa, che si accosta a ritorni fruttati in un finale molto preciso. “Buccicatino - Don Giovanni” Dalla zona di Vacri, nella parte dell'entroterra chietino che dalla Maiella digrada verso la costa. Colore sempre molto integro. Naso più marcatamente maturo, che propone sensazioni animali seguite da salsedine, eucalipto, marasche in confettura, fichi secchi e cioccolato. Gusto rotondamente fruttato, smorzato da una sapiditá ben nitida e da ritorni mentolati. Finale abbondantemente

All’aeroporto di Monaco di Baviera per tutto il mese di Agosto, la mostra fotografica “The Proud Winegrowers” , organizzata da consorzio Vino Chianti, Air Dolomiti e Cortona on The Movie. Ritratti, paesaggi, espressioni, fotografati da Edoardo Delille per far conoscere all’Italia e al mondo il prodotto Chianti con il suo innegabile valore di tradizioni, lavoro, professionalità. La fotografia, per guardare il futuro ma senza dimenticare i valori del passato.

Tutto campano il podio per le 50 migliori pizzerie d’Itala: al primo posto Franco Pepe di “Pepe in Grani”, a Caiazzo, provincia di Benevento, seguito dal napoletanissimo Gino Sorbillo e dai fratelli Francesco e Salvatore Salvo di San Giorgio a Cremano. Le loro sono storie di famiglie che per generazioni hanno tramandato e creato una vera e propria cultura della pizza che si snoda nel tempo con professionalità e originalità. La manifestazione è sta curata da Luciano Pignataro, Albert Sapere e Barbara Guerra, sponsor S. Pellegrino e Acqua Panna. Non è un caso che proprio alla pizza è dedicato il nostro servizio di enogastronomia.

Ultimissime battute, è il caso di dirlo, degli Internazionali di Tennis di Cortina, 24-30 Luglio, ospitato dal Country Tennis Club di Cortina. E’ possibile celebrare un importante evento sportivo senza le bollicine? Assolutamente no, soprattutto quando le bollicine sono firmate da Serena Wines 1881. Ai vincitori il Prosecco D.O.C. Treviso- Spumante Extra Dry. Prodotto da uve glera, spumantizzato con metodo Charmat. Ha un gusto fresco e un perlage decisamente vivace. Si offre alla vista con un brillante colore giallo paglierino dai riflessi verdolini. Al naso: sentori di fiori bianchi e mela golden. Al palato, risulta una piacevole vena zuccherina che ben si accorda alla eleganza e alla morbidezza del Prosecco.

Lo studio pubblicato su British Journal Nutrition. Ma chi sono questi flavonoidi tanto importanti da essere associati a una riduzione del rischio di mortalità cardiovascolare e per i tumori? Lo spiega bene uno studio il Nurse’s Health Study II, che ha monitorato con cadenza biennale 93.145 infermiere, di età compresa tra i 25 e 42 anni. Ma andiamo per ordine: protagonisti i flavonoidi, polifenoli vegetali contenuti in frutta, verdura e bevande di derivazione vegetale come il tè e il caffè, che hanno molte importanti funzioni. Infatti una alimentazione ricca di flavonoidi stabilizza una molecola, l’ossido nitrico, che funge da vasodilatatore naturale, riduce la dannosissima aggregazione piastrinica oltre che inattivare quel processo chiamato carcinogenesi ovvero morte cellulare. Bene molti studi hanno dimostrato che il consumo regolare di alimenti ricchi di flavonoidi è associato a una riduzione della mortalità per tumori, malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 o per tutte le cause. La conferma nel già citato studio Nurse’s Health Study II che valutando l’associazione tra la frequenza di consumo dei citati alimenti, ha dimostrato, nei 18 anni di monitoraggio quanto segue: Rispetto alle non consumatrici di tè e vino rosso, le infermiere che sceglievano queste bevande per più di una volta la settimana,

“Sarà il mercato a decidere del futuro del Pinot Nero: se comprarlo, se berlo, l’ultima parola spetta ovviamente al consumatore”. Non poteva essere meno incisivo Hans Terzer, il ” mago del vino bianco” , uno dei dieci winmakers più famosi d’ Italia, con una passione… il Pinot Nero. “Certamente -dice Terzer- l’Alto Adige è il terroir ideale per questo vino di grande qualità. Abbiamo l’8% nella nostra superficie vitata ma vogliamo far di più. Per me diventerà presto il primo vino rosso dopo La Schiava che è il vitigno a bacca nera più diffuso dell’Alto Adige. Pochissime le zone in Italia che possono vantare un territorio e un clima ideale come il nostro: piccole particelle in Piemonte e in Lombardia, in particolar in Franciacorta. Il segreto del nostro Pinot Nero? -continua Terzer- sono due: il terreno calcareo e l’altezza. Tutti i vigneti sono collocati in collina ad un altitudine tra i 350-500m. Fattore che garantisce alle uve freschezza, quindi buona acidità e ventilazione proveniente per lo più dal Lago di Garda. Una giusta ventilazione è molto importante perché impedisce alle uve di produrre muffe, di lasciarle sempre pulite a contatto con il lungo irraggiamento solare, specie estivo. Ma c’è un terzo

Festa in casa Col Vetoraz: assegnati 90+ da The Wine Advocate by Robert Parker al Valdobbiadene DOCG Prosecco Spumante Superiore Cartizze 2016. "Vino fragrante, espressivo dai sentori di gelsomino, miele e foglie di salvia dolce con quella nota minerale caratteristica di silice e guscio di silice che rimanda al suo pedigree". Così lo descrive Monica Larner, referente per l’Italia del prestigioso magazine. “Un vino piacevole che sa essere informale.”

Appuntamento da non mancare per gli appassionati della pizza… il 20 Luglio a Napoli saranno rese note le prime 50 pizzerie d’Italia. E’ 50 Top Pizza, la prima guida online sulle pizzerie del nostro paese, firmata dal giornalista enogastronomico Luciano Pignataro, Albert Sapere, e Barbara Guerra. Un viaggio tra 500 locali con una classifica stilata da 100 anonimi ispettori che hanno valutato non solo la qualità del famoso prodotto, ma anche il servizio, la carta dei vini , quella della birra, l’arredamento e la ricerca. Il sito è: www.50toppizza.com