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Rubrica di Emanuela Medi
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ottobre 2019

Con una crescita annua in Italia del + 14% in volume e + 16% in valore(+ 20% nel Nord America) il tè si sta affermando la bevanda con i trend più innovativi tanto da poter competere in cultura, convivialità, salute, benessere, imprenditorialità, versatilità con il vino e certamente con qualche numero in più del caffè che comunque rimane la bevanda, al momento, più amata dagli italiani. Quinto paese dopo l’Inghilterra con 667 tazze pro capite consumate l’anno, la Germania, la Svizzera e la Francia, noi beviamo 44 tazze l’anno.  Appuntamento da non perdere per i più sempre numerosi tea lovers Torino dal 22 al 24 novembre all’European Tea Show, che si svolgerà all’interno del Gourmet Festival  con il primo Tea Village Italiano organizzato da Protea  Academy, partner esclusiva per la formazione professionale in Italia dellaTea and Herbal Association of Canada.   Gabriella Lombardi è la prima e unica tea sommelier certificata in Italia (qualifica presa seguendo i corsi professionali della Associazione del tè canadese, corsi che si trovano in molti College analoghi alle Scuole di Enogastronomia come Pollenza in Italia) e “anima” dell’evento.” Il tè conquista per la sua versatilità-dice- esistono migliaia di tipologie con infinite sfumature richieste in ristoranti e Hotel

La presentazione è stata fatta lo scorso anno a Vinitaly,  ma per noi sempre attuale per un colpo di gusto che ha spaziato in 4 Continenti Sauvignon Blanc vitigno   ad alta acidità,  vinificato secco, quindi senza residui zuccherini; raramente vinificato e maturato in legno. È  un vitigno aromatico, ricco di metossipirazzine, erbaceo, di corpo leggero-medio. Preferisce climi freschi o temperati, si adatta a diversi tipi di suolo ed ha  profili aromatici facilmente riconoscibili: Erbaceo (erba tagliata); Vegetale (asparagi, peperone verde); Floreale (fiore di sambuco); Agrume (limone, lime); Frutta bianca (mela, uva spina); Drupa (pesca, albicocca); Frutta tropicale (frutto della passione). 4 i  Sauvignon Blanc in una degustazione. Il primo è il francese Vacheron Sancerre Loira 2017 Vino secco, che non fa legno. È  di un colore paglierino limpido. Dal naso pulito, media intensità, sentori di lime, mela verde accompagnata da una nota di alga. Erbaceo. In bocca è  secco, asciutto, verticale. Alta acidità agrumata, lime. Vino dal corpo medio, corrispondenza gusto-olfattiva. Lunga persistenza. Vino molto buono. Il secondo è il Koyle Costa Cuarzo Colchagua Costa Sauvignon Blanc 2018, Proviene dalla  costa cilena caratterizzata dal  clima fresco dalle Ande. Colore paglierino limpido. All'olfattiva  presenta una media intensità con iniziale nota fruttata di pesca bianca, poi erbacee e

Sono a tutti gli effetti  alimenti funzionali nella dieta umana: come tanti prodotti ritenuti solo salutistici, numerosi studi hanno invece dimostrato il valore aggiunto non indifferente in termini di qualità  , caratteristiche organolettiche  e funzioni importanti all’interno dell’organismo umano. Nonostante la guerra dei dazi e per il parmigiano Reggiano il  secondo posto dopo l’american Rogue River Blue, alla World Cheese Award che si è appena conclusa a Bergamo, dove per ‘altro La Nazionale del Parmigiano Reggiano ha vinto 110 medaglie tra cui 4 Super Gold , sono molti   gli studi che hanno da sempre sottolineato il valore funzionale del  Parmigiano Reggiano e del Grana Padano . Iniziamo da quest’ ultimo . Una ricerca dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano svolto in collaborazione con il Gaetano Pini-Cto di Milano, ha dimostrato che rispetto agli uomini le donne sono più longeve degli uomini: circa 85 anni rispetto gli 80 di media per gli uomini, merito soprattutto del migliore stile di vita e nutrizionale :bevono meno alcool, fanno più attività fisica, assumono una maggiore quantità di proteine, vitamina A, verdure con una importante quota complessiva di polifenoli( potenti antiossidanti), sali minerali  e vitamine. Da dove?Come ha detto in unna intervista a Vinosano, il Prof Giovanni

Dal greco AUTOS/stesso e CHTHON/ terra deriva il termine Autoctono: un nome che indica che quel vitigno è nato e si è sviluppato in un preciso luogo geografico adattandosi a quel terreno quasi a confondersi  con esso, anche se molte varietà hanno superato gli stretti confini regionali per essere interessanti anche in regioni diverse da quelli di nascita. Sull’autoctono il nostro paese gioca una partita importante e ormai vincente puntando sulla biodiversità del territorio- caratteristica geologica dell’Italia- in grado di produrre vini di eccellenza dalle infinite sfumature di odori e sensazioni gustative. Molti esperti stranieri come Jancis Robinson  presente a” Modena Champagne Exprience,”  tra le più importanti voci del mondo del vino indica nei vitigni autoctoni italiani, la vera novità  per il nostro paese in un panorama- anche mondiale- troppo affollato di Cabernet Sauvignon e Chardonnay  di cui molta gente si è stancata anche se alcuni blend rimangono imbattibili. 450 i tipi classificati non sono pochi, ma saranno certamente negli anni, molti di più a siglare climi diversi, lo studio di particelle territoriali, a intensificare la zonazione. Autoctono un volano economico per aziende grandi e piccole capaci di valorizzare i vini i,  creare posti di lavoro soprattutto per i giovani e a

I dolci portano allegria, convivialità , rendono meno grigie le giornate invernali, sono festa, colori e allora perché non imparare da “ professionisti” di alto livello alla “Cordon Bleu”, famosa scuola di cucina francese conosciuta a livello mondiale. Firenze non è poi tanto lontana:  gli stranieri inseriscono nel loro tour fiorentino una lezione da Cordon Blue per carpire il segreto di una pasta fatta in casa o di un sugo speciale. Otto lezioni a partire dal 29 ottobre con Gabriele Cini per imparare  tutti i benefici della pasticceria con grani antichi, a bassa temperatura, senza rinunciare al gusto! Dalle semplici ricette da riproporre a casa a dolci più elaborati ma” tutti- dice il master pasticcere- cibi sani perché in gran parte prodotti con grani antichi che, rispetto le farine, non hanno subito alterazione genetica, minore apporto di glutine, facilmente digeribili. Mantenendo intatte le proprietà nutrizionali”. Sicuramente non sono i soli, in tutte le città italiane sono nate scuole di alta pasticceria.. ma noi abbiamo un debole per Cordon Bleu che dagli anni 60 ha insegnato, partendo da Roma al mitico ristorante di Via Veneto,  George’s, la cucina e la ristorazione di alta classe .

Emergente Sala 2019: torna a Roma il 27 ottobre  con la finalissima del Migliore giovane Professionista under 20 dell’anno per il Servizio di Sala d’Italia   . Il progetto ideato dai due vulcanici “Talent Scout” Lorenza Vitale e Luigi Magrini ha come mission- attraverso una attenta selezione di candidati under 30- di aumentare e, se possibile, consolidare la consapevolezza dell’importanza dell’accoglienza in sala nel mondo dell’alta ristorazione. Otto finalisti, 3 del Nord, 2 del Centro e 3 del Sud verranno giudicati attraverso una prova pratica e una teorica da una giuria di esperti e professionisti del settore. Appuntamento domenica 27 ottobre nel prestigioso GRAND HOTEL PLAZA

Si moltiplicano le perfomances  che riescono a includere in un’opera paesaggio, tradizione e eventi internazionali. Attori: le colline delle Langhe Roero e Monferrato,la Fiera Internazionale del Tartufo e un’opera “ La penultima Cena: The Langhe Supper”. Un” girato”  che non vuole assolutamente essere blasfemo,  in cui 12 pasti da due ore, ogni volta con 13 protagonisti diversi, per 24 ore realizzeranno un’opera d’arte. Tante finestre,  che gireranno il mondo , capaci di catturare un momento o una intera giornata. Il documentario è parte del progetto” Anotherview” di Marco Tabasso,  Tatiiana Uzolova e Robert Andriessen verrà presentato a gennaio. Ma  se questa è la novità più appariscente è il nuovo corso dato da importanti imprenditori vitivinicoli da Gaja a Paolo Damilano e Roberta Ceretto, Lamberto Vallarino Gancia, Oscar Farinetti ospiti di Giorgio Citti e Francesa Bazoli a Brescia,  per una Biennale di Arte Contemporanea dei vigneti delle Langhe. Fonte: WineNews

Niente sconti per l’Europa, anche nei paesi dell’UE  il calo della produzione di vino c’è con un meno complessivo del 15% fermandosi a 161,3 milioni di ettolitri.  Lo rende noto la Direzione Generale  dell’Agricoltura della Commissione Europea che  sottolinea come la minor produzione(-4%) sia uguale alla media degli ultimi anni. Al primo posto l’Italia con 46,14 milioni di ettolitri, seguita dalla Francia con 43,36 milioni di ettolitri, terza la Spagna con 40 milioni di ettolitri. All’ultimo gradino, la Germania con 9 milioni di ettolitri e il Portogallo con una produzione che rappresenta il 4% del vino europeo