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Rubrica di Emanuela Medi
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dicembre 2019

“Una delle ragioni del suo  grande fascino è quella di poter esplorare con calma e i relativa solitudine, maestose rovine romane, imponenti castelli e sfarzosi palazzi che custodiscono preziose collezioni d’arte tra le più belle d’Italia: il tutto racchiuso in una cornice di boschi e il Mare Adriatico non senza ricordare la pregevole enogastronomia locale”. Così LONELY PLANET , importante casa editrice australiana di guide turistiche online, ha indicato le MARCHE BEST IN TRAVEL 2020, collocandola al secondo posto tra i luoghi da conoscere nel mondo, prima in Italia. [caption id="attachment_13594" align="alignleft" width="300"] Urbino[/caption] Le Marche nel 2020 saranno sinonimo di arte, cultura, sport, natura ed enogastronomia. Sono già iniziate le celebrazioni per il 500° anniversario dalla morte del grande artista Raffaello Sanzio, con la mostra “Raffaello: una mostra impossibile” in corso fino al 19 gennaio all’Aeroporto delle Marche di Falconara Marittima. Unica nella classifica italiana, per l’Osservatorio regionale del Turismo, da gennaio ad ottobre 2019, si è registrato un + 5,46 negli arrivi e + 5,95 nelle presenze rispetto al 2018, un dato più che lusinghiero considerati anche i recenti avvenimenti sismici del 2016. Dopo un primo calo fisiologico infatti, proprio l’area del cratere nel 2018 ha visto un +10,21% negli arrivi e

A volare saranno 78 milioni di tappi: le bollicine italiane le protagoniste indiscusse del Natale 2019. Le previsioni di UIV-ISMEA indicano un aumento dei consumi del 5,9% in più rispetto lo scorso anno: di queste 74,7 milioni di produzione italiana, in aumento dell’8% sul 2018, il resto importate dall’estero che invece scende. In media ogni italiano consumerà circa 3 bottiglie di bollicine, calcolando i consumatori di vino che sono circa 29 milioni di persone. All’estero la locomotiva bollicina Italiana, corre con un export di 109 milioni di bottiglie e un aumento del 6%rispetto il 2018. “ Un segnale- dice Paolo Castelletti segretario generale Unione Italiana Vini- che i nostri prodotti sono sempre più cercati e riconosciuti  sui prodotti esteri” Le preferenze vanno al Trentodoc, Oltrepò Pavese e Franciacorta, come anche quelle a metodo classico, come Asti e Prosecco, o provenienti da zone considerate minori dall’Abruzzo alla Sicilia ,Toscana e centro Italia che in questi ultimi anni hanno avuto un aumento significativo di produzione. E visto che parliamo di qualità non possiamo non citare le bollicine di Maurizio Zanella con la nuova arrivata Riserva 2010 firmata Annamaria Clementi di Cà del Bosco: tre gioielli Franciacorta Annamaria Clementi , Annamaria Clementi Rosè,

Autori: Gigi e Clara Mantovani , Irma Brizzi (ed .Mondadori) Cosa sarebbe il mondo senza la Nutella, aggiungiamo cosa sarebbe il mondo della golosità senza le nocciole? A parte la pluricitata gaffe del noto leader politico, pochi sanno che questo prodotto vale con la filiera 3 miliardi di euro e all’associazione Città della nocciola aderiscono 200 comuni d’Italia dal Piemonte alla Sicilia. Già perché questo prodotto portabandiera del nostro agroalimentare sta vivendo un vero boom dovuto alla fortissima richiesta dell’industria dolciaria in particolare cioccolatini, creme spalmabili, wafer, barrette di cioccolato.. Un prodotto guardato a vista perché risorsa economica preziosa, importante per il territorio e il paesaggio ,motivo  di marketing territoriale anche per le piccole produzioni, tante e di qualità.   La coltura del nocciolo si sta espandendo nel nostro paese che vede in prima fila la Turchia ( leader mondiale con il 73% dell’offerta totale), Georgia. Serbia, Australia sperando che i nostri politici mettano in campo una strategia nazionale a valorizzazione del prodotto. E poiché parliamo di valorizzazione ci fa piacere riportare una pagina di Gigi Padovani, instancabile “naso” gastronomico che con l’ideale compagna di vita e di lavoro Clara , assieme a Irma Brizzi hanno scritto” L’enciclopedia della nocciola” ( ed

Itinerando, la fiera dedicata al turismo esperienziale che si terrà a Padova dal 31 gennaio al 2 febbraio, si rinnova per l’edizione 2020. Con Vittorio Brumotti e Patrizio Roversi come ospiti d’eccezione e protagonisti dei talk, la fiera che promuove il turismo in tutti i suoi aspetti non convenzionali, non scontati e non diffusi, si trasforma e si arricchisce. Nei talk di venerdì e sabato, l’inviato di Striscia la notizia su 2 ruote Brumotti e il turista per caso Roversi racconteranno la loro idea di viaggio in quanto scoperta del territorio e di mete che regalano emozioni ed esperienze indimenticabili, alla ricerca dei lati più nascosti, sconosciuti e inaspettati che una destinazione può offrire. Dal viaggio lento e riflessivo che rispetta il territorio, raccontato in Turisti per caso da Roversi, alla scoperta in bici di territori nascosti promossa da Brumotti, si passerà poi ai racconti di viaggio di Sergio Davi, skipper professionista e gommonauta esperto di navigazione oceanica d’avventura. Il nuovo modo di vedere il turismo espresso da Itinerando sarà suddiviso il 4 sezioni: Camper Experience, dedicato a camper e campeggio, BoatExperience per il turismo nautico esperienziale, BikeTravel con tante proposte per il cicloturismo. Destinazioni per chi ama viaggiare slow,

Siddarth P, Li Z, Miller KJ, Ercoli LM, Merril DA, Henning SM, Heber D, Small GW Am J Clin Nutr 2019 Nov 12 Che la memoria subisca un rallentamento fisiologico con il passare dell’età, in particolare dopo i 45 anni  è cosa nota e scientificamente dimostrata. Per la maggior parte delle persone, questa perdita resta relativamente stabile nel tempo, anche se viene percepita in grado di interferire con le normali attività quotidiane. Gli interventi maggiormente accreditati si basano sull’allenamento mentale e su quello fisico, su un’alimentazione equilibrata e su uno stile di vita complessivamente corretto.  Dal punto di vista nutrizionale gli alimenti che più concorrono a “ rafforzare “ la memoria sono dalla vitamina D agli omega-3 del pesce, dalla curcumina alla salvia. Alcuni gruppi stanno approfondendo anche gli effetti del succo di melograno, bevanda tra le più ricche di ellegitannini, polifenoli dotati di proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Ma veniamo allo studio dove sono stati messi a confronto gli effetti dell’assunzione quotidiana, per 12 mesi, di succo di melograno (236,5 mL) oppure di una bevanda placebo (simile per colore e sapore al succo di melograno, ma priva di polifenoli). I risultati sono stati valutati in tempi diversi con l’ausilio di  test mnemonici: prima dell’inizio

Govone e il suo celebre mercatino conquista il 13° posto nella classifica europea Best Christmas Markets 2020. Il più piccolo paese tra tutti i partecipanti per numero di abitanti (2.200) dà lustro ad altri due siti riconosciuti dall’Unesco, patrimonio dell’umanità: ovvero il Castello di Govone, l’antica residenza sabauda, e il paesaggio vitivinicolo Langhe-Roero con le su splendide colline. Dopo Budapest vincitrice del premio, Vienna seconda classificata, Bruxelles e alle spalle di Praga, Govone si è aggiudicata quest’anno il titolo di più grande d’Italia con 117 espositori e lo scorso anno con ben 200.000 visitatori, molti dei quali stranieri, che affollano una intera cittadina partecipe e protagonista del famoso mercatino . Mercatini europei  Hanno tutti una storia molto antica: nascono in Germania e in Alsazia dove nella piazza principale delle grandi città, le fiere che si tenevano vicino il Natale per scambiarsi i prodotti, finirono per identificarsi con questo, in particolare nel periodo dell’Avvento. Le specialità gastronomiche locali insieme all’artigianato sono sempre state il richiamo principale con le ormai un poco troppo scontate bancarelle, storicamente chiamate casette. Ma è l’atmosfera, la piazza attorniata da dimore storiche, le luci che non si vogliono sfacciate ma accompagnate da bracieri di fuoco ( tradizione tipica dei

Non più la cenerentola dei grandi rossi e dei famosi bianchi ,il 2020 sorride ai vini rosè, in grande forma sul mercato italiano e non solo: un consumatore su 4 beve regolarmente vini rosati  ,un trend trasversale che coinvolge gli spirits, in attesa del Prosecco rosè. A proposito del Prosecco confermata l’ascesa con un +28% dei consumi nei paesi del Nord Europa. Ma torniamo al rosè  ricordando quanto sia delicato e complesso il processo di vinificazione che esclude il semplice assemblaggio di vini bianchi e rossi e che si diversifica in tre fondamentali tecniche: VINIFICAZIONE IN ROSSO di uve povere di materia colorante che avviene per macerazione delle uve a contatto con il mosto,  da cui il trasferimento dei pigmenti ,tannini e aromi dalla buccia al mosto . In questo caso i vini avranno un colore molto carico. PRESSATURA DIRETTA o vinificazione in bianco procedimento che consiste in una pressatura soffice, rapida che consente di ottenere vini non troppo colorati. SALASSO  utilizzato in particolare in Francia con i passaggi che sono gli stessi della vinificazione in rosso con successiva macerazione a bassa temperatura che può durare da poche ore a 24-36 ore. Procedimento per i rosati adatti all’invecchiamento. E se Oltralpe

Il 2019 sarà ricordato per un calo della produzione di uve del 15 %, ma la qualità dei vini ottenuti si mantiene oltre le aspettative, soprattutto per le basi spumante e i vini da invecchiamento. Di vendemmia e qualità delle produzioni si è parlato, martedi 10 dicembre, alla Fondazione Edmund Mach nell’ambito della 12^ Giornata tecnica della vite e del vino. E’ stata una vendemmia con una partenza difficile a causa dei problemi di sanità delle uve per via delle piogge primaverili, ma poi si è risolta positivamente con risultati particolarmente apprezzabili soprattutto per le basi spumante e, più in generale, una buona acidità e freschezza dei vini con punte di eccellenza nei vini rossi medio-tardivi e nei vini longevi. L’evento, trasmesso in diretta streaming sul canale youtube FEM, introdotto da Claudio Ioriatti, dirigente del Centro Trasferimento Tecnologico, ha fatto il punto sull’andamento stagionale e fitosanitario, con approfondimenti su valutazioni e prospettive della vendemmia,  flavescenza dorata, fosfiti in viticoltura ed emergenza cimice. Andamento stagionale e fitosanitario 2019. Maurizio Bottura del Fem, ha spiegato che il Il 2019 sarà ricordato in viticoltura come un’annata che dal punto di vista produttivo è stata inferiore alle attese (-15% rispetto al 2018), condizionata dagli andamenti climatici di

Il 15, 21 e 22 dicembre in più di 3.000 piazze in tutta italia I cuori di cioccolato per sostenere #contuttoilcuore la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. Sarà una settimana all’insegna della solidarietà: domenica 15, sabato 21 e domenica 22 dicembre in più di 3.000 piazze in Italia sarà possibile ricevere il Cuore di cioccolato di Fondazione Telethon per supportare la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. Il Cuore di cioccolato, disponibile nella versione fondente, al latte, e al latte con granella di biscotto e prodotto da Caffarel in esclusiva per Telethon, è un omaggio distribuito in tutte le province d’Italia dai volontari di Fondazione Telethon e UILDM, e di Avis, Anffas, Azione Cattolica e UNPLI, come ringraziamento per una donazione minima di 12 euro.  Gli hashtag della campagna saranno #presente, per far sentire la propria vicinanza anche sui social network ai pazienti e alle loro famiglie, e #contuttoilcuore, come le donazioni con cui gli italiani ogni anno dimostrano il loro grande impegno solidale. Fondazione Telethon Fondazione Telethon è una delle principali charity biomediche italiane, nata nel 1990 per iniziativa di un gruppo di pazienti affetti da distrofia muscolare. La sua missione è di arrivare alla cura delle malattie genetiche rare grazie a una ricerca

Il cioccolato nasce nel Centro America precolombiano come bevanda energetica semiliquida. I Maya creano la prima piantagione di cacao, gli Aztechi loro successori, ne riservano il consumo alla casta nobiliare, ed è con intenti pacifici che ne offrono a Pisarro. Il prodotto era però molto diverso dal cioccolato odierno. La pasta di cacao estratta dalle fave non era infatti dolcificata in alcun modo, ma semplicemente amalgamata a farina di mais, acqua e peperoncino. Ne risultava una bevanda amarissima e bruciante, che ai conquistadores sembrò veleno, suscitandone la sdegnata reazione. Non per nulla “cioccolato” deriva dall’antica espressione nauhatl “choco-atl”, letteralmente “acqua amara”. Le prime fave di cacao arrivarono in Spagna nella seconda metà del Cinquecento, e la pianta viene classificata dai botanici col nome di “Theobroma (in greco, “cibo degli dei”) cacao”. Si deve alle religiose dei conventi la messa a punto di una ricetta più gradita al palato europeo, con aggiunta di zucchero e vaniglia. Da liquido il cioccolato diviene solido a partire dall’Ottocento, in seguito ai perfezionamenti introdotti dall’olandese Van Houten e successivamente prende la classica forma di tavoletta, ideata dallo svizzero Henri Nestlé. Resta, comunque, una solida tradizione del cioccolato in tazza, soprattutto nella Mitteleuropa e nella nostra Torino, una delle capitali mondiali del cioccolato. Dall’originario Centro America, la pianta del cacao