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Rubrica di Emanuela Medi
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giugno 2019

Salute e Dieta Mediterranea, prodotti di scarto dello zafferano e loro utilizzo, i due end point dei progettiMED4Youth e SAFFROMFOOD dell’Università di Parma che, con un finanziamento di 640 mila euro,partecipa al programma europeo PRIMA, per lo sviluppo di soluzioni innovative in agricoltura, salute e industria alimentare.

Nel cuore di una delle aree vinicole piemontesi più famose al mondo, il Roero, riconosciuto dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”, oltre un migliaio di visitatori tra wine-lovers, operatori del settore, giornalisti e molti curiosi, hanno inaugurato una originale installazione multimediale, studiata per guidare il consumatore alla scoperta del complesso e affascinante universo del vino attraverso i cinque sensi con una full immersion tra storia, territori, vitigni, tecniche produttive, profumi, sapori e abbinamenti.

Non è facile per noi, abituati alla globalizzazione dei consumi, renderci conto dell’importanza del pepe e delle spezie che hanno avuto nell’alimentazione e nell’economia mondiale. Nei secoli passati non c’era il frigorifero, lo zucchero, l’estratto di carne, non si conosceva di certo la sterilizzazione provocata dal calore; c’era il sale, l’aceto e l’aglio e la conservazione dei cibi era motivo di enormi problemi, da qui il ricorso al pepe e  in particolare alle spezie- spesso l’unico stratagemma del cuoco- per confondere il gusto a volte rivoltante del cibo, con la inevitabile conseguenza di confonderne il gusto genuino . Le spezie poi non erano alla portata di tutti: costavano moltissimo ed erano vendute dallo speziale( il farmacista di allora) , tanto che in epoca medioevale erano divenute una sorta di ”status symbol“ della riccca gastronomia. Non solo: il commercio delle spezie non era poi tanto pulito visto che era in mano ai commercianti chiamati pepieri, soprattutto navigatori  non certo di primo pelo come non lo era Venezia che era divenuta punto importantissimo di incontri per tutti coloro che volevano rifornirsi di questi ingredienti, visto che le spezie non si coltivavano in Europa  ma in Estremo Oriente e in Brasile. Dunque cucina, e non solo