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Rubrica di Emanuela Medi
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settembre 2019

Tutti responsabili, tutti coinvolti ,  tutto correggibile: l‘evidente crisi climatica  c’è e con essa la sopravvivenza del  pianeta  e come spesso accade sono i giovani nello specifico i ragazzi del movimento FRIDAYS FOR FUTURE- il movimento di protesta internazionale  che chiede azioni concrete a favore del clima-a far scattare a tutti i livelli una consapevolezza che non può essere inascoltato. La povertà intellettuale non è accettabile come  la furbizia e l’indifferenza.   Lo ha ricordato recentemente la FAO e la Commissione per i cambiamenti climatici dell’ONU “ Bisogna mettere in atto un cambiamento radicale” e forse per la prima volta   imprese , associazioni le multinazionali si stanno muovendo: lo ha capito da molto tempo SLOW FOOD impegnata nel progetto” Naturale è possibile” a sostegno della biodiversità,  Mondelez Internazionale  leader mondiale nel settore dello snacking,   impegnata a garantire che entro il 2025 vengano reintrodotti sul mercato 10 milioni di plastica riciclata in modo da rendere tutti gli imballaggi riciclabili.   Lo ha capito Finish azienda leader nel settore  di detergenti per lavastoviglie con il progetto “Acqua nelle Mani”, realizzato con FAI -Fondo Ambiente Italiano, per sensibilizzare la gente a un uso consapevole dell’acqua visto che gli italiani sono al primo

1999-2019 : Cappella del Barolo di Sol LeWitt e David Tremlett, uno dei primi e più riconoscibili progetti di recupero e valorizzazione del contesto ambientale delle Langhe con interventi di arte contemporanea internazionale, compie vent’anni. Costruita nel 1914 come riparo da temporali e grandinate per chi lavorava nelle vigne circostanti e mai consacrata, la Cappella di SS. Madonna delle Grazie fu acquistata dalla famiglia Ceretto nel 1970 assieme a 6 ettari del prestigioso vigneto di Brunate, nel cuore della DOCG del Barolo. Ridotta a rudere dopo anni di abbandono, si è trasformata in uno degli edifici più famosi del territorio, la Cappella del Barolo, grazie alla famiglia Ceretto che nel 1999 ne ha affidato una reinterpretazione in chiave modernista al genio degli artisti Sol LeWitt e David Tremlett.. Agli artisti è subito piaciuta l’idea di recuperare l’edificio in rovina in una divisione spontanea degli interventi: all’esterno forme geometriche in colori acidi e forti disegnate dall’americano Sol LeWitt, maestro dell’arte concettuale; all’interno grandi campiture in tinte morbide, stese con il palmo della mano dall’inglese David Tremlett, anche autore dei riflessi acquei del pavimento marmoreo. Annunciata dal Sindaco di La Morra, Marialuisa Ascheri, l’intitolazione artistica della strada Fontanazza, che conduce alla Cappella del Barolo, in STRADA ALLA CAPPELLA DEL

Si, e si trova ad Arquà Petrarca, piccolo paese dei Colli  Euganei a pochi chilometri da Parma. In questo paese si coltiva il” giuggiolo” un alberello dai rami contorti che i Veneziani importarono dall’Oriente. Ancora oggi alla metà di ottobre viene celebrata la festa del giuggiolo per la  completa maturazione dei suoi frutti dalla polpa dolce di colore biancastro, grandi come un’oliva e all’esterno di colore rosso bruno . Gli abitanti dei Colli Euganei hanno creato un liquore dall’ottimo sapore che hanno battezzato con il nome” brodo”, da qui il temine” brodo di giuggiole” a significare bevanda piacevole che manda in solluchero. Gli abitanti di Arquà hanno fatto di più aggiungendo mele cotogne, uve, melograno e frutti di fine autunno per creare dolci, confetture  cioccolatini ..Alcuni dicono che il successo di questo liquore creato dalle giuggiole macerate mescolate con altri frutti( il brodo) derivasse dal fatto che in passato  venivano aggiunti degli oppiacei.. Che il giuggiolo abbia una storia antica ce lo dice Erodoto che ne parla facendo assomigliare per dolcezza i suoi frutti ai datteri. Nei Paesi Arabi le giuggiole venivano utilizzate per combattere l’insonnia e anche guaritori greci e fenici ne facevano uso per decotti arricchiti da datteri e

Un terroir unico quello di Modigliana dove argille e formazione marnoso-arenacea sono divise da una linea netta  che separa i due mondi dell’Appennino tosco romagnolo: ” Ma è indispensabile, scrive Giorgio Melandri (grande cultore dei vini di Modigliana) che ai fini dello sviluppo del suolo non ascriviamo la componente biologica, quale la vegetazione e il bosco”.” "Un vero alleato delle vigne scrive Alessandro Liverani - il  bosco diventa    barriera fisica e biologica contro gli inquinanti,  difesa del microclima   e dei parassiti, regolatore dell’umidità e della temperatura : un moderno bodygard  a protezione del vigneto .  11 produttori , la piccola comunità della Stella dell’Appennino, che hanno  presentato  i loro vini in un recente evento realizzato da Giorgio Melandri  dei quali  continuiamo a descrivere le caratteristiche gusto-olfattive. VILLA PAPIANO:  La storia di questa azienda è una storia di confine in bilico tra Romagna e Toscana, i cui vigneti ad arberello  sono stati tutti mantenuti e restaurati. Agricoltura biologia  sostenibile  su terreni poveri  marnosi e di arenarie che  danno vita a a Sangiovesi e Trebbiani  di grande biodiversità DEGUSTAZIONE“ Strada Corniolo” Trebbiano 2018 : un Trebbiano definito di “trasparenza” per la sua impeccabile aderenza al territorio che lo diversifica dai più noti Trebbiani. Floreale

La stagione della “ cerca” del Tuber Magnatum Pico, è iniziata sabato 21 settembre  al Alba con la festa” Tuber Primae Noctis” organizzata dall’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco  d’Alba, l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, il Centro Nazionale Studi tartufo in collaborazione con il Consorzio Alta Langa DOCG e l’Unione delle Associazioni Trifolau Piemontesi.  Con un calendario fitto di eventi  alla caccia del prezioso tubero, un intero territorio Langhe Monferrato e Roero, è pronto ad accogliere visitatori e turisti di tutto il mondo per il Mercato Mondiale  dove acquistare tartufi certificati dal Centro Studi tartufo. Questa edizione la n.89 dal 5 ottobre al 4 novembre ha un protagonista: l’uovo, perfetto ineguagliabile compagno del tartufo meglio- dicono i Langaresi, se accompagnato con un calice d’Alta Langa. E i costi?  Sempre difficile fare previsioni sulla qualità e quantità ma dalle previsioni del Centro studi l’annata dovrebbe essere buona, anche se il clima con le sue numerose variabili, spinge i trifolau a concentrarsi sull’habitat dedicando attenzione alla manutenzione delle tartufaie. Ma non è il solo a contendersi appassionati e compratori: dalle terre del Barolo e del Barbaresco, passiamo alle Crete Senesi a San Giovanni d’Asso nel comune di Montalcino dove regna il Brunello. Certo

Più della metà di chi acquista prodotti di bellezza non legge gli ingredienti: in pratica 1 italiano su 3. E’ quanto è emerso da una indagine effettuata su 500 utenti da UALA il sito leader nel Sud Europa dedicato al mondo beauty. Nonostante che l’INCI la denominazione usata per indicare i componenti dei prodotti di bellezza, sia fondamentale per tutelare la salute  del consumatore, il 53% degli intervistati prima di acquistare il prodotto non legge l’etichetta e uno u tre non ha mai sentito parlare di INCI. Al contrario chi legge l’etichetta ,in particolare sui prodotti del viso, fa attenzione a che  sia vegan, ovvero non testato su animali e senza la presenza di siliconi. La marca non è garanzia per il 71% i partecipanti l’inchiesta e purtroppo nella maggioranza dei casi la fiducia è totale per i prodotti utilizzati dal salone di bellezza

Ad ogni vino il suo calice : ovvio, ma meno ovvio è quanto e come questo calice  che deve esaltare le proprietà organolettiche  dei vini, sia il risultato di un grande tecnica, professionalità, designer e ore.. di lavoro.   Parliamo di Nude il marchio di design globale con sede ad Istanbul,che   a buon titolo può vantare classe, esperienza e raffinatezza tanto da  essere parte della sponsorizzazione del #50BestTalks: Beyond Frontiers,  a supporto dell programma di eventi The World’s 50 Best Restaurants che  per la prima volta verrà ospitato a Parigi al Musée du Quai Branly il 16 settembre cui parteciperanno  oltre 400 chef di fama internazionale.  Per sostenere il tema di quest'anno, "Beyond Frontiers",- l’universalità della cucina- il programma prevede la presenza di:  Mauro Colagreco, head chef del Ristorante Mirazur eletto numero 1 al mondo, su come le sue origini argentine, le influenze e l'ambiente abbiano modellato la sua voce culinaria.  Dan Barber, chef e co-proprietario del Blue Hill e Blue Hill at Stone Barns, sulla cucina del territorio e sull’influenza che la French cuisine ha avuto su di lui.  Manu Buffara, fondatore e head chef di Manu, su agricoltura, foraggio e cucina in Brasile.  Nel corso delle degustazioni

Non ti tollero è l’interessante progetto di ricerca  per studiare le reazioni avverse al nichel ,organizzato dalla associazione_ IL mondo delle Intolleranze in collaborazione con  il Policlinico San Matteo  e la Fondazione Maugeri di Pavia. L’obiettivo è di approfondire un tema delicato e complesso quali le reazioni avverse a questo metallo ampiamente utilizzato non solo nel cibo ma anche in molti oggetti di uso quotidiano . “ Il nichel-. dice Michele Di Stefano gastroenterologo e membro del comitato  scientifico dell’associazione- costituisce per il paziente un grave problema medico ma anche pisicologico e sociale in quanto causa di disabilità lavorativa e produttiva” Per finanziare tale attività, è stato organizzato da Il Mondo delle Intolleranze (con il patrocinio della Provincia di Pavia, dell’Ordine dei Medici della Provincia di Pavia, DI CE.S.P.I. e dell’ordine T.S.R.M. e P.S.T.R.P.), il primo momento di fundraising a favore dello studio scientifico, “Non ti tollero – Cena di gala”, in programma per il 29 settembre, a partire dalle ore 19 al Teatro Fraschini di Pavia, nella splendida Sala del Ridotto.   www.ilmondodelleintolleranze.it.

“Acqua nelle nostre mani “è l’importante progetto di  Finish in collaborazione con il FAI- Fondo Ambiente Italiano, Bosch e National Geographic   contro lo spreco di acqua. In un momento di grave crisi ambientale tutti devono sentirsi coinvolti per sensibilizzarsi e sensibilizzare la gente a un corretto utilizzo delle risorse: lo stanno facendo molte multinazionali tra queste Finish , brand leader nel mercato dei prodotti per lavastoviglie che ha supportato una importante ricerca del FAI- Fondo Ambiente Italiano: l’acqua una risorsa preziosa. I DATI PIU’ SIGNIFICATIVI Di tutta l’acqua del pianeta blu solo lo 0,5% è in qualche modo accessibile Italia al primo posto UE per prelievi di acqua  uso potabile :428 L per abitante al giorno Il consumo medio delle famiglie italiane  è molto alto: 220 L per abitante al giorno Il nostro paese è ricco di acqua per il sistema montuoso e la permeabilità dei suoi suoli, per gli  invasi naturali e i pozzi, però  abbiamo un’alta quantità prelevata  che dipende dalla responsabilità dei cittadini  con un consumo medio addirittura di 245L per abitante soprattutto nei capoluoghi quando la media europea è di 165 L. Non solo non viene utilizzata l’acqua piovana se non per l’11%, non si recuperano nelle case le acque