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Rubrica di Emanuela Medi

settembre 2019

“E’ un pasticcio fortunato come il Prosecco, speriamo NO.. scandali, ma tutti sanno che l’Amarone è almeno per metà del Salento e pochi sanno da dove arriva l’altra metà” Non sono parole tenere quelle dette a Vinosano  dall’enologo Donato Lanati attualmente in Traccia a inseguire le tracce dei vitigni primordiali. TERREGIUNTE il vino meglio il blend tra vini prodotti in Regioni diverse (non è certamente il primo), sigla un accordo non da poco tra il giornalista ora produttore a Manduria Bruno Vespa, “ Mr Amarona” Sandro Boscaini  , auspici gli enologi Cotarella e Dal Cin  sotto la sponda politica di Zaia ed Emiliano, che faccia parlare molto di se meraviglia  soprattutto per il modo come è stato presentato . Parliamo di comunicazione nei confronti della quale si sono risentiti un poco tutti a partire dai consorzi interessati Valpolicella e Primitivo di Manduria. Andrebbe ricordato- come spiegano autorevoli enologi- che se si mescolano due vini a Denominazione di Origine, una DOC e una DOCG si ottiene semplicemente un vino nel caso rosso  perché non vi è nessuna indicazione geografica. Dalle attuali norme è infatti vietato fare menzione di zone o vini a DO quando si parla di vini senza riferimento geografico e

Un rito antichissimo quello della vendemmia addirittura risalente a 10.000 anni  a.c.  nelle zone della Mezzaluna Fertile, una cerimonia religiosa di ringraziamento agli dei che  a Roma  veniva chiamata” Vinalia Rustica” il 19 di Agosto in onore di  Giove che dava ufficialmente il via alla vendemmia cui partecipava la famiglia o la cerchia famigliare dando così un carattere sociale e conviviale all’evento. Certo con l’introduzione di strumenti meccanici il momento della vendemmia ha perduto parte del suo valore festivo pur tuttavia in molte zone d’Italia si continua l’usanza di raccogliete le uve per mantenere proprio il valore sociale che si cela dietro questa attività A partire da ViniMilo, l’edizione n. 39 della storica festa pre-vendemmia dedicata alle produzioni vinicole d’eccellenza made in Etna, che dal 23 agosto all’8 settembre,  riunisce a Milo  i grandi produttori di tutto il territorio, con sconfinamenti in tutta Italia, Europa e territori vulcanici. Ventuno fra cene a tema, degustazioni di vini e spumanti dell’Etna, formaggi di pascolo e olii Dop siciliani, oltre a tavole rotonde (fra cui enoturismo, sviluppo sostenibile, vigneti “eroici” e confronto fra territori Unesco Etna e Val d’Orcia, in Toscana; due weekend dedicati al grande pubblico, con lo street food siciliano e le