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Rubrica di Emanuela Medi
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ottobre 2019

L’autunno in Ticino assomiglia a una variopinta tavolozza: le selve castagnili risplendono nei colori più belli e il giallo, il rosso e il verde illuminano i vigneti nel sole autunnale. Escursioni culinarie offrono l’occasione per degustare le locali prelibatezze e conoscere personalmente i produttori di vini.  I vigneti del Ticino producono vini di eccellente qualità. Se desiderate degustare del buon vino, usufruendo di una consulenza specializzata, vi consigliamo la visita di una rinomata tenuta vinicola con l’immancabile degustazione del vino. Con l’iniziativa “Saturday Wine Cellar Visits” la regione di Lugano ve ne offre l’occasione, durante l’autunno. L’escursione del 19 ottobre è dedicata alla Fattoria Moncucchetto, il cui edificio futuristico è stato creato dalla penna del famoso architetto Mario Botta. Qui vi entusiasmerà non solo l’architettura, ma anche gli eccezionali vini, presentati dall’enologa Christina Monico. Le escursioni del 2 novembre alla tenuta vinicola Tenuta San Giorgio e il 9 novembre alla cantina vinicola Tenuta Bally & von Teufenstein permettono di visitare altri due dei migliori viticoltori del Ticino. L’escursione, deve essere prenotata in anticipo presso l’Ente Turistico del Luganese. www.luganoregion.com Aiutare durante la vendemmia? Partecipare alle prime degustazioni vinicole in cantina? Chiacchierare in gergo con i diversi viticoltori? Chi prenota un Tour da

Un paesaggio vitivinicolo è anche il risultato architettonico, e dunque visibile, del modo in cui diverse epoche, culture, generazioni di contadini ed imprenditori hanno inteso ed interpretato il connubio tra produzione-funzionalità-terroir-estetica.  Gli elementi fisici del paesaggio spesso non si limitano a dettare o suggerire scelte agronomiche, ma si trasformano essi stessi in elementi costruttivi dello scenario visivo.  Lo spirito della villeggiatura e, al contempo, la necessità di controllare i propri fondi direttamente nei luoghi della produzione, sono gli elementi costitutivi la progettazione delle eleganti ville venete. Di Palladio è la cinquecentesca Villa Barbaro a Maser, ai piedi dei Colli Asolani, a dominio di vigneti ancora oggi in produzione.  Le ville, con bei giardini e cantine, sono frequenti anche tra le colline veronesi della Valpolicella, dove la vite già secoli fa era un elemento identificativo locale.  Le funzioni di rappresentanza, amministrazione e conduzione agricola si concentravano nelle sedi istituzionali della vinicoltura italiana. Tra i luoghi che ancora oggi marcano lo skyline rurale dei grandi vini sono il Castello di Barolo  e il Castello di Brolio Anche i luoghi dello spirito sono stati importanti realtà di produzione, continuando ad essere punti di riferimento nei paesaggi italiani. L’articolato mondo delle abbazie e dei monasteri del vino, a partire

Nel territorio intorno al superbo monte, che la gente del posto chiama “a Muntagna” si è sempre allevata la vite. Già 2000 anni fa nella sua “Naturalis historia” Plinio il Vecchio citava un vitigno a bacca rossa coltivato alle pendici del Vesuvio, il Piedirosso, detto anche Per’ e Palummo perché al momento della maturazione il rachide e il pedicello diventano rossi assomigliando alla zampetta del piccione.

“ 5 Cappelli”, il massimo riconoscimento  assegnato da l’Espresso a tre new entry: Seta del Mandarin di Milano, Madonnina del Pescatore di Senigallia e Villa Feltrinelli di Gargnano  nella guida “ I ristoranti e vini d’Italia” presentati lunedi 14 ottobre a Firenze. Ben 10 i ristoranti con il massimo punteggio dati a: il Casadonna Reale di Niko Romito, il St. Hubertus dell’Hotel Rosa Alpina di Norbert Niederkofler, Le Calandre di Rubano dei fratelli Alajmo, il Lido84 di Riccardo e Giancarlo Camanini, l’Osteria Francescana di Massimo Bottura, il Piazza Duomo di Alba di Enrico Crippa, l’Uliassi di Mauro Uliassi.  Alta qualità ma per una fascia molto limitata “ C’è una sostanziale stabilità- ha osservato Enzo Vizzari, curatore delle Guide de l’Espresso -ma poche novità nella fascia media. Le eccellenze   rimangono tali ma emergenti di spessore se ne vedono pochi”.Nella  guida” I ristoranti e Vini d’Italia 2020” , è inserita la selezione dei vini , curata da Andrea Grignaffini, con le “Top 100” dedicate ai migliori vini rossi, bianchi e bollicine, le “Top 30” per vini dolci e rosati e, novità di quest'anno, la “Top 100” dedicata ai vini sotto i 15 euro a bottiglia, con  i migliori vini dal rapporto qualità prezzo con