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Rubrica di Emanuela Medi
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Dicembre 2019

“I colori dello Champagne” è la quarta tappa di un viaggio visivo-sensoriale alla scoperta delle sensazione che può offrire uno Champagne…questa volta in abbinamento con l’arte. La proposta in un incontro organizzato recentemente a Milano dal Bureau du Champagne che ha voluto mettere a confronto alcune grandi opere e le bollicine attraverso un comune linguaggio. Dopo olfatto, udito e tatto, la vista è stata la protagonista di una degustazione condotta da Pietro Palma, ambasciatore per l’Italia ,dello Champagne 2018 e da Arianna Piazza storica dell’arte. La degustazione si è basata sulla capacità evocativa dei colori delle opere d’arte in rapporto ai colori dello champagne: dall’oro antico, al giallo grigio o verde, al paglierino e rosa salmone. Anche alcune parole usate per descrivere un’opera d’arte    come” tessitura” e” sfumatura” sono risultate essere le stesse per una bollicina” : un modo, anche questo, diverso per descrivere il vino pardon , uno champagne. Dall’incontro è emerso che dei cinque sensi, la vista  è quello maggiormente in grado di svelare i segreti racchiusi in un bicchiere: colore dal colore giallo-verde dello Chardonnay, alle tonalità più scure del  Pinot Nero, ai rosa pallido e/o aranciati legati all’invecchiamento della bottiglia. Che lo champagne sia sempre

Che le nostre eccellenze agroalimentari siano espressione di alta cultura lo ha capito la famosa Enciclopedia Treccani che per la prima volta colloca le indicazioni geografiche all’interno delle sue opere con la pubblicazione della decima edizione dell’Atlante Qualivita 2020, alla cui stesura hanno partecipato Federdoc con OriGIn Italia. L’Atlante è l’unico volume a livello europeo che raccoglie tutte le produzioni a denominazione: 860 schede a prodotto, suddivise in tre sezioni: prodotti agroalimentari ( 299 schede) prodotti vitivinicoli( 526 schede)  bevande spiritose( 35 schede realizzate con Assodistil) ognuna corredata da una descrizione dettagliata - metodo di di lavorazione, storia, normativa, caratteristiche nutrizionali – tutte tutelate come indicazione geografica. Il valore culturale dei prodotti Dop e Igp italiani è stato più volte riconosciuto dall’Unesco come patrimoni culturali immateriali: tra questi” La dieta mediterranea”( 2013), “ L’arte del pizzaiuolo napoletano” ( 2014), La coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria” ( 2014)2 L’arte dei muretti a secco” ( 2018) come i siti del patrimonio mondiale culturale e naturali, l’ultimo dei quali assegnato nel 2019  ai “ Paesaggi vitivinicolo di Langhe-Roero e Monferrato”. 

Sempre più bio la vitivicoltura del nostro paese: negli ultimi otto anni è più che raddoppiata (+107% dal 2011 al 2018), inoltre con un’incidenza  pari al 15,8%, l’Italia è il primo paese per quota di vigneto biologico sulla superficie vitata totale. Proteggere e migliorare l’ambiente ,incrementare la biodiversità attraverso la qualità e l’autenticità e vino prodotto in Italia   con metodo biologico e biodinamico sono alcuni degli obiettivi della partnership appena firmata tra FederBio, la Federazione nazionale che da oltre 27 anni tutela e valorizza l’agricoltura biologica e biodinamica in Italia, e UIV, Unione Italiana Vini.  Un mercato quello dei vini biologici i cui consumi sono in forte ascesa tanto da sfiorare nel mondo il miliardo di bottiglie previsto per il 2023 secondo l’analisi dell’International Wine&Spirits Research, che segnala anche il giro di affari, nel 2018, di 3,3 miliardi i euro nei mercati di Usa, Francia, Italia, Germanie e Cina. Secondo i dati Sinab, i vini e gli spumanti biologici hanno fatto registrare in Italia un incremento sia per quanto riguarda il fatturato (+38,6% nel 2018) che come quota sul totale del comparto con un’incidenza dell’1,4%. (dati Oservatorio- Bio Nomisma)  con un aumento della superficie vitata, che si prevede toccherà nei prossimi

E’ il Lunadoro Pagliareto, Vino Nobile di Montepulciano una delle tre etichette scelte per la cena di gala dei premi Nobel a Stoccolma. Prova certamente non facile per la triplice selezione effettuata su 45 bottiglie da una giuria di esperti svedesi che hanno scelto : lo Champagne Brut” les Folies de la Marguetterie”, il vino di ghiaccio” Weingust Jurtschitschr 2017 Eisiingruner Veltiner” e il nostro Luunadoro Paglareto Docg 2015. Annata che ha ricevuto i Tre Bicchieri del Gambero Rosso e la medaglia d’oro di Gilbert & Gaillard.   L’etichetta fiore all’occhiello del gruppo Schenk Italian Wineries, ha avuto un finanziamento di 1 milione di euro per migliorare la qualità del prodotto e per rendere sempre più apprezzato il marchio

“Una delle ragioni del suo  grande fascino è quella di poter esplorare con calma e i relativa solitudine, maestose rovine romane, imponenti castelli e sfarzosi palazzi che custodiscono preziose collezioni d’arte tra le più belle d’Italia: il tutto racchiuso in una cornice di boschi e il Mare Adriatico non senza ricordare la pregevole enogastronomia locale”. Così LONELY PLANET , importante casa editrice australiana di guide turistiche online, ha indicato le MARCHE BEST IN TRAVEL 2020, collocandola al secondo posto tra i luoghi da conoscere nel mondo, prima in Italia. [caption id="attachment_13594" align="alignleft" width="300"] Urbino[/caption] Le Marche nel 2020 saranno sinonimo di arte, cultura, sport, natura ed enogastronomia. Sono già iniziate le celebrazioni per il 500° anniversario dalla morte del grande artista Raffaello Sanzio, con la mostra “Raffaello: una mostra impossibile” in corso fino al 19 gennaio all’Aeroporto delle Marche di Falconara Marittima. Unica nella classifica italiana, per l’Osservatorio regionale del Turismo, da gennaio ad ottobre 2019, si è registrato un + 5,46 negli arrivi e + 5,95 nelle presenze rispetto al 2018, un dato più che lusinghiero considerati anche i recenti avvenimenti sismici del 2016. Dopo un primo calo fisiologico infatti, proprio l’area del cratere nel 2018 ha visto un +10,21% negli arrivi e

A volare saranno 78 milioni di tappi: le bollicine italiane le protagoniste indiscusse del Natale 2019. Le previsioni di UIV-ISMEA indicano un aumento dei consumi del 5,9% in più rispetto lo scorso anno: di queste 74,7 milioni di produzione italiana, in aumento dell’8% sul 2018, il resto importate dall’estero che invece scende. In media ogni italiano consumerà circa 3 bottiglie di bollicine, calcolando i consumatori di vino che sono circa 29 milioni di persone. All’estero la locomotiva bollicina Italiana, corre con un export di 109 milioni di bottiglie e un aumento del 6%rispetto il 2018. “ Un segnale- dice Paolo Castelletti segretario generale Unione Italiana Vini- che i nostri prodotti sono sempre più cercati e riconosciuti  sui prodotti esteri” Le preferenze vanno al Trentodoc, Oltrepò Pavese e Franciacorta, come anche quelle a metodo classico, come Asti e Prosecco, o provenienti da zone considerate minori dall’Abruzzo alla Sicilia ,Toscana e centro Italia che in questi ultimi anni hanno avuto un aumento significativo di produzione. E visto che parliamo di qualità non possiamo non citare le bollicine di Maurizio Zanella con la nuova arrivata Riserva 2010 firmata Annamaria Clementi di Cà del Bosco: tre gioielli Franciacorta Annamaria Clementi , Annamaria Clementi Rosè,

Autori: Gigi e Clara Mantovani , Irma Brizzi (ed .Mondadori) Cosa sarebbe il mondo senza la Nutella, aggiungiamo cosa sarebbe il mondo della golosità senza le nocciole? A parte la pluricitata gaffe del noto leader politico, pochi sanno che questo prodotto vale con la filiera 3 miliardi di euro e all’associazione Città della nocciola aderiscono 200 comuni d’Italia dal Piemonte alla Sicilia. Già perché questo prodotto portabandiera del nostro agroalimentare sta vivendo un vero boom dovuto alla fortissima richiesta dell’industria dolciaria in particolare cioccolatini, creme spalmabili, wafer, barrette di cioccolato.. Un prodotto guardato a vista perché risorsa economica preziosa, importante per il territorio e il paesaggio ,motivo  di marketing territoriale anche per le piccole produzioni, tante e di qualità.   La coltura del nocciolo si sta espandendo nel nostro paese che vede in prima fila la Turchia ( leader mondiale con il 73% dell’offerta totale), Georgia. Serbia, Australia sperando che i nostri politici mettano in campo una strategia nazionale a valorizzazione del prodotto. E poiché parliamo di valorizzazione ci fa piacere riportare una pagina di Gigi Padovani, instancabile “naso” gastronomico che con l’ideale compagna di vita e di lavoro Clara , assieme a Irma Brizzi hanno scritto” L’enciclopedia della nocciola” ( ed

Itinerando, la fiera dedicata al turismo esperienziale che si terrà a Padova dal 31 gennaio al 2 febbraio, si rinnova per l’edizione 2020. Con Vittorio Brumotti e Patrizio Roversi come ospiti d’eccezione e protagonisti dei talk, la fiera che promuove il turismo in tutti i suoi aspetti non convenzionali, non scontati e non diffusi, si trasforma e si arricchisce. Nei talk di venerdì e sabato, l’inviato di Striscia la notizia su 2 ruote Brumotti e il turista per caso Roversi racconteranno la loro idea di viaggio in quanto scoperta del territorio e di mete che regalano emozioni ed esperienze indimenticabili, alla ricerca dei lati più nascosti, sconosciuti e inaspettati che una destinazione può offrire. Dal viaggio lento e riflessivo che rispetta il territorio, raccontato in Turisti per caso da Roversi, alla scoperta in bici di territori nascosti promossa da Brumotti, si passerà poi ai racconti di viaggio di Sergio Davi, skipper professionista e gommonauta esperto di navigazione oceanica d’avventura. Il nuovo modo di vedere il turismo espresso da Itinerando sarà suddiviso il 4 sezioni: Camper Experience, dedicato a camper e campeggio, BoatExperience per il turismo nautico esperienziale, BikeTravel con tante proposte per il cicloturismo. Destinazioni per chi ama viaggiare slow,

Siddarth P, Li Z, Miller KJ, Ercoli LM, Merril DA, Henning SM, Heber D, Small GW Am J Clin Nutr 2019 Nov 12 Che la memoria subisca un rallentamento fisiologico con il passare dell’età, in particolare dopo i 45 anni  è cosa nota e scientificamente dimostrata. Per la maggior parte delle persone, questa perdita resta relativamente stabile nel tempo, anche se viene percepita in grado di interferire con le normali attività quotidiane. Gli interventi maggiormente accreditati si basano sull’allenamento mentale e su quello fisico, su un’alimentazione equilibrata e su uno stile di vita complessivamente corretto.  Dal punto di vista nutrizionale gli alimenti che più concorrono a “ rafforzare “ la memoria sono dalla vitamina D agli omega-3 del pesce, dalla curcumina alla salvia. Alcuni gruppi stanno approfondendo anche gli effetti del succo di melograno, bevanda tra le più ricche di ellegitannini, polifenoli dotati di proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Ma veniamo allo studio dove sono stati messi a confronto gli effetti dell’assunzione quotidiana, per 12 mesi, di succo di melograno (236,5 mL) oppure di una bevanda placebo (simile per colore e sapore al succo di melograno, ma priva di polifenoli). I risultati sono stati valutati in tempi diversi con l’ausilio di  test mnemonici: prima dell’inizio

Govone e il suo celebre mercatino conquista il 13° posto nella classifica europea Best Christmas Markets 2020. Il più piccolo paese tra tutti i partecipanti per numero di abitanti (2.200) dà lustro ad altri due siti riconosciuti dall’Unesco, patrimonio dell’umanità: ovvero il Castello di Govone, l’antica residenza sabauda, e il paesaggio vitivinicolo Langhe-Roero con le su splendide colline. Dopo Budapest vincitrice del premio, Vienna seconda classificata, Bruxelles e alle spalle di Praga, Govone si è aggiudicata quest’anno il titolo di più grande d’Italia con 117 espositori e lo scorso anno con ben 200.000 visitatori, molti dei quali stranieri, che affollano una intera cittadina partecipe e protagonista del famoso mercatino . Mercatini europei  Hanno tutti una storia molto antica: nascono in Germania e in Alsazia dove nella piazza principale delle grandi città, le fiere che si tenevano vicino il Natale per scambiarsi i prodotti, finirono per identificarsi con questo, in particolare nel periodo dell’Avvento. Le specialità gastronomiche locali insieme all’artigianato sono sempre state il richiamo principale con le ormai un poco troppo scontate bancarelle, storicamente chiamate casette. Ma è l’atmosfera, la piazza attorniata da dimore storiche, le luci che non si vogliono sfacciate ma accompagnate da bracieri di fuoco ( tradizione tipica dei