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Rubrica di Emanuela Medi
 

A Vinitaly “The Wine Collection” di Hans Terzer

Non manca mai di stupire Hans Terzer, famoso winemaker che a Vinitaly ha presentato il suo ultimo gioiello: Sauvignon, limitatissimo millesimato 2015 della “The Wine Collection”,  il meglio della cantina di San Michele Appiano.  Un’avventura? No un progetto attentamente studiato e realizzato per dare ancora più smalto e glamour ai suoi già famosi vini.

The Wine Collection–  dice Terzer in questa intervista- è un progetto di nicchia che mancava e di cui sono molto contento. Dopo Appius, la Cuvee prodotta con le migliori uve provenienti da vecchi vigneti,  ora vogliamo far conoscere con questo Sauvignon, la massima espressione di un monovitigno. L’idea nasce da una storia meglio da una piccola degustazione di un Merlot 2000, fatta con un caro amico il quale mi disse che avevo fatto un superbo vino internazionale e si meravigliava del perché non lo avessi messo sul mercato. Ma cosa vuoi che faccia con mille bottiglie? Pensaci- fu la risposta”.

Ci ha pensato Terzer, anche perché  già da diversi anni in zone nuove collocate sul Monte Appiano a circa 600 msl, aveva impiantato nuovi vigneti sui cui vini aveva fatto tantissime micro vinificazioni applicando un nuovo metodo di vinificazione. Non solo,  confessa Terzer,  gli piangeva il cuore quando i circa duemila litri rimanenti finivano nel Sanct Valentin o in qualche grossa partita.” Ok- mi dissi- ora ci provo a mettere in bottiglia anche solo i due mila litri e creo un nome: appunto The Wine Collection per inserire  anno dopo anno tipologie diverse. Oggi è il Sauvignon. il prossimo anno il Pinot Nero, e lo anticipo volentieri”.

Le particolarità di questo Sauvignon

”Conta la materia prima- risponde il patron della cantina San Michele Appiano, assolutamente di pregio data la collocazione dei vigneti, la resa bassa che abbiamo voluto leggermente inferiore a quella normalmente utilizzata e la vinificazione: 3 giorni  di macerazione sulla buccia o skin contact, pressatura soffice, circa otto mesi in tonneaux (per la prima volta ho utilizzato il legno, nella linea Sant Valentin utilizzo solo acciaio), poi 12 mesi in acciaio per farlo affinare e infine  altri  otto-nove mesi in bottiglia. Un processo lungo che richiede almeno due anni. Il mercato ama vini bianchi  di alta qualità ma molto freschi, per questo noi usciamo  presto. Ho voluto provare il legno perché a me piacciono i vini bianchi più stagionati. Vedremo”.

The Wine Collection è solo questo?

“Abbiamo in cantina e in enoteca tantissime bottiglie di Sant Valentin di dieci anni. Tutte di qualità ,in perfette condizioni che io stesso ho aperto, controllato, assaggiato  riattappato con il sigillo The Wine Collection . Verranno messe in vendita con un plus di 20 euro  e anche loro fanno parte di questa nicchia di alta qualità.

Andiamo con la degustazione

Vino di grande corpo e struttura.

Al naso colpisce la carica aromatica con sentori che si staccano nettamente dal classico  Sauvignon. Uva spina, albicocca, ananas, pesca bianca , ginestra e acacia  .Accompagna un piacevole sottofondo di mandarino e cedro, seguite da note speziate, mentolate e balsamiche.

Al palato domina la mineralità e la sapidità arrotondate dalla morbidezza del frutto e dalla ricchezza della nota alcolica che regala una straordinaria avvolgenza conservando freschezza ed eleganza.

E il Pinot Nero, promessa dell’anno prossimo?

“Sarà espressione del nostro territorio. Nulla da spartire con la Francia. Lunga macerazione a freddo, molto freddo, più  colore, profumo e tanto fruttato.  Io sono molto contento”.

Ci scommettiamo!

Emanuela Medi, giornalista- sommelier

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino