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Rubrica di Emanuela Medi
 

Alcol e salute. Lancet, il documento che fa discutere

Messaggio distorto e grande gazzarra mediatica sul rapporto pubblicato di recente da Lancet su alcool e salute? Entrambe le cose. Ma andiamo per ordine:

Dice Lancet che bere più di 5-6 bicchieri di vino a settimana (poco più di 5 pinte di birra o 5 bicchieri di vino da 175 millilitri l’uno, pari a 100 grammi di alcol o 1,2 unità alcoliche) incide negativamente sulla mortalità generale. Si tratta comunque di una quantità inferiore a quelle raccomandate attualmente in vigore in alcuni paesi come Spagna, Italia e Portogallo che hanno limiti raccomandati quasi superiori del 50%.

Dice ancora Lancet: Superare i 100 grammi di alcol significa un aumento del rischio di morte per tutte le cause, in particolare per coloro che consumano 100-200 g/ settimana, 100-200 g/settimana o più di 350 g/ settimana si traduce in una diminuzione della aspettativa di vita a 40 anni di circa 6 mesi, 1-2 anni, 4-5 anni in meno, rispettivamente). “ Il messaggio chiave- dice l’autrice dello studio Angela Wood dell’Università di Cambridge- è che bere meno potrebbe aiutare a vivere di più e a ridurre il rischio di  malattie coronariche”.

Tutti d’accordo? Non proprio. Come considera il Prof Giovanni de Gaetano, Capo del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione IRCCS Istituto Neurologico Mediterraneo NEUROMED. “Tutti i dati del report indicano che i bevitori moderati hanno un rischio di malattia coronarica e mortalità significativamente inferiore ai gruppi di bevitori di quantità maggiore, Una bella conferma che il bere moderato e consapevole è da perseguire con tranquillità. Nella nostra analisi del 2006 effettuata sul doppio dei soggetti di Lancet, noi avevamo già osservato che il massimo di protezione contro la mortalità generale era di circa 50g/settimana (Di Castelnuovo et al). Loro lo hanno scoperto 12 anni dopo che le dosi protettive sono più basse di quello che indicano alcune linee guida. Inoltre e rincara la dose il Prof de  Gaetano , lo studio inglese esclude due categorie importanti, gli astemi e gli ex bevitori, concentrandosi come riferimento solo sui bevitori moderati (meno di 100 g/ alcol alla settimana e cioè circa 15 g di alcol al giorno).
Un report forse non completo di alcune importanti categorie, lascia senza risposta la domanda se bere moderatamente è meno rischioso che essere astemi (come tutta la letteratura scientifica precedente indica concordemente)

Emanuela Medi , giornalista

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino