a

I Tag di Vinosano
Rubrica di Emanuela Medi
 

Alcoolismo: conta il bicchiere?

L’alcoolismo dipende anche dai millimetri in più del bicchiere? Al quesito cui non’è stata data una risposta ma solo un possibile avvertimento,viene da una interessante e complessa ricerca effettuata dall’Istituto di Salute Pubblica della University of Cambridge e pubblicata sulla prestigiosa rivista inglese British Medical Journal. Il periodo esaminato andava dal 1700 ,secolo in cui era iniziato in Inghilterra, l’uso abituale del bicchiere da vino, fino al 2017.

L’indagine ha esaminato 8910 bicchieri da vino  conservati presso il Museo di Arte e Archeologia dell’Università di Oxford, dalla Casa Reale Inglese, dai cataloghi della Darlington Crystal, da collezioni private, da eBay e da John Lewis il più grande esperto del settore. Le misure ottenute hanno riguardato  411 bicchieri provenienti dalle già citate collezioni. Un dato è certo: in 300 anni in Inghilterra, le dimensioni dei bicchieri sono aumentate di ben sette volte passando dai 66 millimetri del 1700 ai 449 millimetri del 2017. L’indagine non spiega se questo fenomeno è avvenuto in altri paesi ma evidenzia alcune differenze a seconda delle collezioni di provenienza dei bicchieri come le dimensioni decisamente più piccole nelle collezioni vendute da eBay o la necessità di un veloce ricambio in quelle della Casa reale a causa di facili e frequenti rotture.

Se per tutto il 700 le dimensioni del bicchiere si mantenevano piuttosto piccole, è solo dalla metà dell’800 che le cose cambiano. Ad incidere sulle aumentate dimensione del bicchiere da vino vi  sono tre fenomeni: la necessità di bicchieri con taglia studiata appositamente per i diversi tipi di vino, la richiesta del mercato statunitense che amava bicchieri di più larga taglia di provenienza inglese., ma che rifletteva  un fenomeno sociale  dovuto al maggiore apprezzamento per il vino stesso

La domanda che si sono posti  i relatori è se le aumentate dimensioni avrebbero portato ad un aumento del fenomeno dell’alcolismo e a un uso smodato del bere soprattutto tra i giovani. I messaggi chiave dicono che certamente vi è stato in Inghilterra un aumento della capacità del bicchiere e che questo ha portato a un aumento del consumo di vino ma non evidenziano un aumento del fenomeno alcolismo. Per contro le evidenze dimostrano che riducendo la misura del bicchiere si potrebbe diminuire il consumo eccessivo di alcol come  purtroppo avviene comunemente nel privato.

Ancora una volta non è sotto processo il vino, ma le abitudini, la scarsa conoscenza di questa bevanda  e di come farne un uso consapevole.

Stefania Bortolotti, giornalista

 

Tag degli articoli
Condividi sui social network
Scritto da

VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino