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Rubrica di Emanuela Medi
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Autore Redazione Vinosano

Per Helmut Kocher, patron del Merano WineFestival non ci sono dubbi -dice- ai grandi cambiamenti climatici - abbiamo la nostra risposta,  i vitigni autoctoni: una grande risorsa”. Inizia con questa convintissima affermazione la nostra chiacchierata ai margini della quarta edizione del convegno Wine&Siena- Capolavori del gusto, che si svolgerà il 25-26 gennaio nella celebra cittadina toscana.

Il 17 settembre arriva in libreria Osterie d’Italia 2020, l’iconica guida dello star bene a tavola firmata Slow Food Editore che si presenta con una veste grafica rinnovata e un formato leggermente ridotto. Anche nei contenuti ci sono delle novità: sempre nell’ottica di rendere Osterie d’Italia una perfetta compagna di viaggio, oltre alla tradizionale “chiocciolina” che segnala le eccellenze e alla “bottiglia” che premia le selezioni dei vini più interessanti e rappresentative del territorio, i curatori Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni hanno pensato a nuove icone di servizio e a indicazioni per identificare le osterie vicine ai caselli autostradali e alle stazioni ferroviarie. Sono 1656 le osterie recensite dall’edizione 2020, con un incremento di 184 rispetto all’anno scorso e un ricambio del 20% circa. L’ambita Chiocciola è stata assegnata a 268 locali, mentre sono 399 quelli che si sono meritati la Bottiglia per l’offerta enoica. La regione più rappresentata è il Piemonte con 143 osterie, mentre quella con il maggior numero di nuovi ingressi è .Osterie d’Italia non è soltanto una guida gastronomica ma piuttosto il racconto di un’Italia che a tavola coltiva le proprie tradizioni sapendole però declinare in chiave contemporanea. Osterie d’Italia 2020 verrà presentata il 16 settembre al Piccolo Teatro di

Piace a George Clooney il pecorino sardo: secondo i giornali britannici il celebre attore sarebbe intenzionato a produrlo e commercializzarlo di persona. A conferma pare, siano partiti per Los Angeles chili di pecorino sardo destinati agli amici di “ George”.. per un assaggio e una conferma del celebre prodotto Made in Italy. Che Clooney, due volte vincitore del premio Oscar, ami cimentarsi in settori che non siano quello della cinematografia ma del buon gusto, lo dimostra la società Casamigos da lui fondata nel 2013 per commercializzare la tequila Casamigos, Il pecorino sardo, secondo voci a lui vicine, ormai fa parte dei menù dell’attore e di sua moglie Amal che ha conosciuto il famoso formaggio sardo dal contadino Peppino Fadda che nel sud della Sardegna si sposta con il suo furgoncino. Solo  tasting d’’autore o anche naso per gli affari ? Ricordiamo come – dice Coldiretti- che  che le esportazioni del pecorino sardo sono aumentate di circa il 50%  nel 2019 e non stupirebbe l’interesse economico dell’attore visto che  circa due pezzi su tre di pecoorino e fiore sardo vengono venduti negli States.

Oltre mille agricoltori hanno preso parte al ciclo di incontri tecnici estivi organizzati dalla Fondazione Edmund Munch: San Michele, Mezzolombardo, Denno e Cles sono state le tappe dove sono state fatte le prove sperimentali su vite e melo. Un importante appuntamento per il mondo agricolo per conoscere tecniche e tecnologie sempre più moderne e innovative per la gestione del frutteto. “La Fondazione Edmund Mach attraverso i suoi centri - ha spiegato in apertura il direttore generale, Sergio Menapace- continua a implementare sperimentazione, per mettere a disposizione tecniche nuove effettivamente applicabili ed economicamente sostenibili ’unica strada da percorrere assieme a quella della qualità, che da sempre contraddistingue le produzioni locali”. Meno chimica col frutteto pedonabile. A Maso Maiano si sperimenta ormai da tempo la forma di allevamento in parete che consente non solo di migliorare la qualità delle mele, uniformemente esposte al sole, ma anche conseguire notevoli benefici ambientali. Un grande impegno nei programmi di miglioramento genetico viene riservato attualmente allo sviluppo di varietà resistenti soprattutto nei riguardi delle principali avversità delle colture. Fonte: Ufficio Stampa FEM

Manca poco più di un mese – 41 giorni, per la precisione – alla manifestazione internazionale dedicata al mondo dei formaggi e dei latti.: un quattro giorni a Bra  dove i protagonisti sono i formaggi da apprezzare nel gusto, tatto e olfatto con una marcia in più. Slow Food pensa al futuro legato ai prodotti tipici tradizionali “ riconsegnandoli- come dice lo storico del cibo Massimo Montanari- alla propria storia e al proprio territorio, senza nostalgia del passato”.

E’ l’evento fieristico più importante in Italia  del Biologico e del Naturale,”due realtà – dice   Roberto Zanoni presidente di Assobio (l’associazione  nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici)che non sono in contrapposizione ma che devono lavorare per evitare la chiusura di molte aziende agricole e limitare l’uso dei pesticidi ancora troppo alto nel nostro paese”