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Rubrica di Emanuela Medi
 

Brand del lusso e Grandi Vini

Un evento straordinario, dove qualità e opulenza si sono mescolati incessantemente per celebrare il lusso italiano: questa è stata la grande soirée de ‘La Vendemmia’. Insieme a tantissimi altri appassionati e curiosi siamo avventurati anche noi nel centro storico della Capitale alla ricerca di grandi vini, e vi presentiamo alcuni dei grandi nomi che hanno preso parte all’evento.

Jimmy Choo–Rovellotti

Oltre 600 anni di attività e una forte attenzione alle innovazioni tecnologiche del settore fanno della famiglia Rovellotti una delle realtà di spicco del panorama enologico della nostra Penisola.

La tradizione su cui poggiano i vini della cantina Rovellotti è il loro punto di forza: prodotti esclusivamente con varietà locali (il Nebbiolo, la Vespolina, l’Erbaluce e la Bonarda) vengono affinati nelle cantine del Ricetto di Ghemme, castello medievale in provincia di Novara.

A fare gli onori di casa è stato un grande rosso, il Ghemme ‘Chioso dei Pomi’. Affinato per 30 mesi in botte grande, questo vino dal colore granato si presenta complesso al naso con note di frutta matura ed essiccata, fiori secchi e spezie. Pieno al sorso, caldo, di bella struttura, fresco e lungo al palato.

 


Nespresso – Batasiolo

Ancora una grande azienda piemontese questa volta situata nella zona del Barolo, che esprime appieno l’eccellenza della viticoltura italiana: Batasiolo. Durante la serata de ‘La Vendemmia’ è stato sperimentato un abbinamento singolare, quello tra 4 diversi cru di Barolo (Boscareto, Briccolina, Bussia vigneto Bofani e Cerequio) a 4 cru di caffè Nespresso (single plantationsExplorations 2018) sulla base di dolcezza, balsamicità, speziatura. Il risultato? Sorprendente!

 

 

 


Federico Buccellati – Colline San Biagio

Negozio storico del centro di Roma, la grande oreficeria Buccellati, dopo oltre 90 anni di attività non cessa di stupire e incantare con le sue preziose creazioni. A fare il paio con questa istituzione dello shopping di lusso della Capitale non poteva che essere una cantina altrettanto prestigiosa, Colline San Biagio. L’azienda si trova nel territorio del Carmignano e appartiene sin dal XIX secolo alla famiglia Ragionieri ma è con l’avvento del nuovo millennio che la sua produzione è stata lanciata verso gli alti livelli per i quali è oggi conosciuta.

Tra i vini proposti in degustazione, Balè spiccava per freschezza ed eleganza al palato, ma attenzione non è il solito rosato! Composto per metà da uve sangiovese e per metà da merlot, questo vino ha un fascino tutto particolare.

 

 

 

 


 

Blumarine –Marco Felluga

Morbido, equilibrato, complesso e fresco: queste le caratteristiche del Bianco Col Disôre 2015 con il quale l’azienda Marco Felluga si è presentata alla grande soirée del ‘La Vendemmia’. Prodotto con Pinot Bianco al 40 per cento, Friulano al 35, Sauvignon al 15 e Ribolla Gialla al 10, questo vino (il cui nome in friulano significa ‘colle superiore’ ed è un riferimento alla divisione del territorio del Russiz su cui giace il vitigno, avvenuta nel 1648) Si caratterizza per un elegante profumo di fiori di acacia e di frutta a pasta gialla con note dolci intimamante fuse tra loro. Al gusto rispecchia i sentori aromatici percepiti al profumo con anche sfumature di frutta esotica.

 

 

 

 


Loro Piana – Braida

Ancora un’azienda del Piemonte, ma questa volta dalla provincia di Asti, a comparire nella Hall of Star del lusso italiano: si tratta di Braida con il suo Bricco dell’Uccellone, prodotto di eccellenza assoluta e simbolo dell’impegno pioneristico della famiglia Bologna nella rivalutazione del Barbera. Proprio questo vino, ricco, complesso, di notevole concentrazione e spessore, ha dimostrato le possibilità del vitigno in termini di qualità,finezza e soprattutto longevità.

 

 

 


 

Alberta Ferretti – Zenato

Alberta Ferretti, regina della moda italiana, incontra il re del vino: sua maestà l’amarone. A permetterlo Zenato, realtà veneta chiamata a rappresentare la celebre regione della Valpolicella. Con i propri vini l’azienda vuole esprimere il forte legame con il territorio, e l’Amarone DOC Classico 2013 non fa eccezione: prodotto con uve Corvina, Rondinella e Molinara, rigorosamente selezionate e provenienti dai vigneti di Sant’Ambrogio di Valpolicella, favorevolmente esposti a sud-est e con terreni ricchi di minerali. Un Amarone che, nonostante il piglio caratteriale, stupisce per l’estrema bevibilità ed il grande equilibrio.

 

 

 

 

 


Armani – Petra

Una celebrazione dell’eleganza, della forza, del fascino che non scende a compromessi con l’ostentazione: questa è l’ideale femminile di Giorgio Armani e questo è il carattere della cantina Petra, un’azienda governata sin dagli inizi da donne di carattere in grado di prendere in mano l’azienda e di portarla ai vertici della produzione vinicola toscana. Tra i vini di questa cantina abbiamo provato Hebo, che nasce da vitigni introdotti nella zona da una grande donna del vino, la principessa di Piombino Elisa Bonaparte Baciocchi. Un vino rosso fruttato, dal colore intenso di rubino limpido e luminoso. L’aroma presenta con note di ciliegia e prugna e leggeri sentori balsamici.

 

 

 


Matilde Scuderi – Giornalista

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino

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