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Rubrica di Emanuela Medi
 

Calano gli scambi commerciali di vino nel 2018

Nello scorso anno il mercato del vino mondiale ha fatto registrare un calo in termini di quantità di vino scambiato, secondo UIV (Unione Italiana Vini) causato dalla vendemmia piuttosto scarsa del 2017. Il calo è stato in parte compensato da un lieve aumento del valore di ciò che si è scambiato: ma andiamo per gradi.

Il volume totale che gli 11 paesi importatori più grandi, monitorati da UIV, ha fatto segnare un -4% rispetto l’anno precedente, attestandosi su di un totale di circa 39 milioni di ettolitri (vini fermi e spumanti), per un valore totale di 22 miliardi di dollari, valore che segna un +3% rispetto al 2017. A guidare la classifica dei vini meno positivi sono stati i vini fermi confezionati (-1% nel mercato Nord-Americano e -8% in quello Asiatico).

Il 2018 ha invece timidamente sorriso agli spumanti, con 4,8 milioni di ettolitri importanti negli 11 Paesi principali (+2% rispetto l’anno precedente) per un valore anch’esso in crescita, pari a 4 miliardi di dollari (+7% rispetto l’anno precedente); gli Stati Uniti ne hanno importato l’8%, la Germania l’8% in meno, il Regno unito ed il Giappone l’1% in meno.

Se i paesi principali produttori fanno segnare trend negativi, sono quelli minori ad essere in crescita, come Portogallo e Sudafrica.

Dice il ministro Centinaio“È necessario agire rapidamente e mettere a disposizione delle imprese italiane, per le quali l’export rappresenta una fetta consistente del fatturato, strumenti che aumentino la loro competitività”. Ma a intervenire è il mondo del vino  che  incalza il ministro a rendere operativo il decreto promozione internazionale”. Queste misure sono fondamentali per il settore, per far sì che l’Italia del vino superi l’attuale frammentata e disordinata attività promozionale, proponendosi all’estero con una sola voce” –  le parole di Paolo Castelletti, Segretario Generale dell’Unione Italiana Vini, sul tema.

Fonte: Unione Italiana Vini

 

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino