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Rubrica di Emanuela Medi
 

Capodanno, il brindisi più conviviale dell’anno

Capodanno è senza ombra di dubbio, il brindisi più conviviale dell’anno, dove tutti, allo scoccare della mezzanotte alzeranno i calici per stappare ben 240 milioni di bottiglie di spumante (dati Unione italiana vini e Ismea raccolti durante le festività).

Non ci sono dubbi tra lenticchie, zamponi e cotechini, simboli della tradizione alimentare, il grande protagonista sarà il vino anche in versione fermo che tiene il passo con le bollicine. Secondo i dati dell’Ovse – Osservatorio Vini Spumanti Effervescenti, saranno stappate nel mondo circa 220 milioni di bottiglie che, insieme alle 70 milioni di vino frizzante, raggiungeranno un giro d’affari al consumo di 5 miliardi di euro.

Valori estremamente positivi con un giro d’affari in crescita. Dal 2013 al 2018, infatti, l’incremento in valore è stato di 200 milioni di euro per i soli consumi dei vini delle feste, specie grazie ai vini più richiesti per il periodo delle festività di Natale e Capodanno: Brunello, Bolgheri, Sangiovese, Soave, Nero d’Avola, i vini rosati di Puglia, il Lambrusco dell’Emilia, il Livon del Friuli, il Pinot Grigio di Veneto e Trentino, ma anche il Moscato e la Malvasia.

Quanto ai singoli Paesi, se la Germania da sempre preferisce vini effervescenti, come Trebbiano e Garganega, ma anche Verdicchio, Passerina e Friulano, gli Usa si confermano al primo posto per consumo di bottiglie italiane tricolori, , a ruota per i vini fermi, Regno Unito e Giappone.
In Cina, le grandi città hanno preferito bottiglie di Barbera e Nero d’Avola, mentre tra i bianchi i Moscato. In Russia, si bevono vini forti e di corpo provenienti da Puglia, Sicilia, Emilia, Veneto e Marche.” Mai come adesso, commenta il presidente di Ovse, Giampietro Comolli “occorre un’unica regia pubblica per promuovere il vino italiano all’estero, anche alla luce della ripresa dell’11% dei consumi dei vini francesi per queste feste, dopo 2-3 anni difficili”.

Fonte: Winenews

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino