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Rubrica di Emanuela Medi
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Attualità

Il settore del Wine nel Far East, ovvero la Cina, è un mercato dal valore complessivo di 6,4 miliardi di euro, una ricchezza enorme che l’Italia sta cercando di conquistare. L’ultimo passo compiuto in tal senso è rappresentato dalla seconda edizione dell’evento “I Love ITAlianWines”, iniziativa organizzata da Veronafiere in Cina, in collaborazione con il partner cinese Pacco CommunicationGroup e della rete ICE in Cina. Il roadshow B2B del vino si è tenuto dal 17 al 22 Giugno, ha coinvolto 3500 operatori professionali del settore, 55 aziende espositrici ed ha raggiunto ben 12 province cinesi, con un totale di 500 etichette in esposizione. La tanta affluenza all’evento è stata resa possibile dalla macchina del marketing messa in piedi dall’organizzazione di Veronafiere con base in Cina. Tra gli strumenti più utili figura sicuramente la mini appWeChat, concepita per consentire ai visitatori di scoprire tutte le aziende presenti e i loro vini, ne emerge anche un dato interessante: che il 41% degli user della mini app rientra nella fascia d’età 30-39 anni, il 22% è tra i 25 e i 29 anni. Nello specifico, il mercato della Cina ha raggiunto nel 2018 il valore più alto di sempre, pari a 2,4 miliardi di euro, facendo registrare

Tornare alla cucina di casa, che rappresenta tradizione, cultura e territorio. È questo il forte messaggio lanciato in occasione della 23^ edizione della Festa Artusiana, che si terrà dal 22 al 30 Giugno 2019 a Forminopoli, in Romagna. Ben nove giorni in compagnia dei protagonisti dell’enogastronomia italiana, durante i quali si terranno degustazioni, laboratori, concerti, spettacolo, mostre sul tema cibo, incontri cultuali e la proposta culinaria di oltre 60 ristoranti tipici. Il fil rouge di questa edizione sarà il convegno di apertura della Festa, “La cucina di casa domani”, che metterà a confronto i principali attori della cultura enogastronomica italiana: Massimo Montanari, Alberto Capatti, Marco Dalla Rosa, Carol Povigna, Gian Franco Gasparinie il giornalista Carlo Cambi. Obiettivo dell’incontro sarà dibattere del ruolo della cucina domestica nella società di oggi e dei numerosi mutamenti che quest’ultima ha subito nel corso degli anni. Un fitto calendario di eventi ed attività animerà tutte le giornate della manifestazione, partendo dagli spazi dedicati ai libri ed agli autori, alle “Città dei Sapori” di Piazza Garibaldi, dal Premio Marietta, concorso nazionale in cui cuochi dilettanti si sfidano ai fornelli, alla ristorazione vera e propria, con almeno 2 ricette “Artusiane” per ristorante. E poi ancora visite guidate presso il

È in programma per Sabato 22 Giugno, presso il Castello Comunale Falletti di Barolo, sede del WiMu (Wine Museum) la cerimonia di presentazione della Hall of Fame del vino italiano. L’iniziativa, organizzata da Barolo &Castles Foundation, inaugurerà una nuova tradizione, che permetterà finalmente anche al vino di avere una sua Galleria delle Glorie. Il Comitato Scientifico della Fondazione, formato da rappresentanti dei Consorzi e personalità del mondo culturale, artistico, intellettuale e imprenditoriale locale, ha selezionato i nomi che inaugureranno la Hall of Fame con il “ritiro dell’etichetta”; per ogni personaggio verrà infatti posata nel Museo l’etichetta di una annata simbolo, in grado di raccontare la carriera dell’uomo ed il “punto di svolta” della stessa. I nomi scelti dalla Barolo &Castles Foundation per il 2019 sono Renato Ratti per la Langa, Giacomo Bologna per il Monferrato e Matteo Correggia per il Roero. Le tre “divise” che saranno ritirate per entrare nel Museo del Vino sono il Barolo Marcenasco 1965, la Barbera Bricco dell’Uccellone 1982 Braida e il Roero Ròche d’Ampsèj 1996. A condurre la cerimonia sarà il giornalista de La Stampa Roberto Fiori, interverranno poi il divulgatore Massimo Martinelli, che ricorderà la figura di Renato Ratti, Marco Felluga, decano dell’enologia friulana che racconterà delle avventure

Alzi la mano chi non ha mai scattato una foto ad un bel piatto appena portato in tavola. Nessuna sorpresa se nessuna mano sale in alto. Sono infatti tantissimi gli Italiani che fotografano il cibo prima di consumarlo: ben 2 su 3, dunque il 66%, secondo una ricerca effettuata su un campione di 800 persone italiane condotta da Wmf, marchio tedesco di elettrodomestici per la cucina. Per oltre 9 su 10 italiani poi, un piatto deve essere anche esteticamente attraente, oltre che gustoso. Sono diversi i trend fotografici più diffusi tra gli italiani, che scattano piatti pronti: nell’81% dei casi; seguono gli scatti che immortalano i momenti che compongono la preparazione dello stesso,   nella speciale classifica, troviamo i selfie ai fornelli, scattati per il 47%. Quali sono gli alimenti più fotografati? E’ presto detto: sushi (66%), pollo (61%), insalata (57%), pasta (51%), burger e panini (46%), uova (39%), bistecca (27%) e avocado (23%). Tra i momenti più scattati vi sono infine i brindisi (36%) ed il momento stesso del mangiare (21%). Claudio Chiricolo