a

I Tag di Vinosano
Rubrica di Emanuela Medi
HomeCultura (Pagina 10)

Cultura

Vino e bellezza: la nuova via del benessereE’ la nuova via del benessere: la vinoterapia, quel mix intrigante e portentoso di polifenoli, tra cui il resveratrolo, foglie della vite rossa, olio di vinaccioli, acqua, zuccheri  e acidi dolci di uva. Non solo buono da bere, il vino non si smentisce ora più che mai visto che la sua fama si è estesa diventando luogo cult di importanti spa : è la vinoterapia. Non poteva mancare un cenno storico che ha come protagonista sempre lei, Cleopatra che amava i massaggi al mosto e i bagni in acqua, latte e miele.Sempre nel vino cotto con erbe, bacche e spezie amava rilassarsi  Re Vittorio. I benefici del vino nei trattamenti cosmetici, sono citati da Caterina Sforza nel suo ricettario. Ma la vera vinoterapia nasce in Francia negli anni Novanta dalla felice intuizione di una donna, Mathilde Cathiard Thomas figlia di viticoltori francesi e fondatrice della Caudealie, azienda che si è imposta a livello mondiale per creme e cosmetici di grande successo, tutti a base di uva, vinaccioli e foglie di vite. La ricerca di questa pioniera del benessere all’uva e di suo marito Bertrand, parte dai semi dell’uva, considerati materia di scarto del processo

Leggi di più

E’ un trattamento depurativo famoso praticato dai Greci durante l’epoca classica e da alcune popolazioni arabe: la ampeloterapia da “ ampelos” che significa vite. E’ un programma dietetico, nel quale l’uva avendo un’azione terapeutica, deve essere ingerita secondo precise regole. Consiste nel mangiare i chicchi, oppure nel bere esclusivamente il succo o in entrambi i modi. Se si opta per il primo modo la quantità varia da 50gr a 2 chili al giorno per un periodo di tre settimane, ma alcuni specialisti indicano anche trenta giorni. Gli acini vanno masticati lentamente, bucce e semi. Il suo consumo è indicato nei disturbi cardiovascolari, nelle anemie, stipsi, convalescenze e durante la gravidanza. Può essere di aiuto nei disturbi della ipertensione e negli stati febbrili. Favorisce il drenaggio, è diuretica, disintossicante e energetica. Per chi soffre di colon irritato si consiglia solo di bere il succo  ottenuto da mezzo chilo di uva per poi aumentare gradatamente la dose fino a 3-4 chili al giorno. E visto che abbiamo fatto una digressione sulle proprietà curative del vino, gustiamolo come vin brulè( vino bruciato, dal francese) molto utilizzato dalle popolazione alpine per combattere il freddo e i raffreddori. E’ una bevanda a base di vino

Leggi di più

SISTO V E LA TASSA SUL VINO Grande personaggio Sisto V (1585-1590) tanto da passare alla storia come ”er papa tosto”. Nonostante la brevità del suo pontificato (solo 5 anni), nessun altro papa profuse tanto impegno nella riorganizzazione burocratica dello stato pontificio, nell’eliminare il malcostume, la corruzione e il brigantaggio che avevano raggiunto limiti non più tollerabili nella Roma del cinquecento. Come scrive Gigi Zanazzo nel suo libro Novelle, favole e leggende romanesche, l’impegno di Sisto V per dare un nuovo assetto urbanistico della città (ricordiamo solo il ripristino dell’acquedotto felice) richiedeva molti soldi..  e poiché le casse dello stato erano vuote -allora come oggi- il modo più semplice e veloce  era il ricorso alla tassazione sui generi di maggiore consumo tra le classi popolari. Ovviamente tra il generi alimentari, il vino era particolarmente amato e diffuso tra i romani  ma poiché l’ordine pubblico lasciava molto a desiderare così come i finanziamenti per le opere pubbliche, lo stato pontifico era ricorso a una tassazione  per ridurne il suo consumo! Il primo passo fu quello di concedere all’ebreo Meier Maggino di Gabriello (15 luglio 1588), la privativa di fabbricare dei contenitori di vetro, in modo che l’avventore potesse controllare l’esatta misura servita

Leggi di più

Ci fa piacere presentare una bella iniziativa culturale della enoteca Lucantoni di Roma : IL VINO A ROMA.L’iniziativa che speriamo si arricchisca di molti  altri momenti vuole essere un contributo alla conoscenza e alla cultura di questo bene prezioso che la natura ci ha regalato. Una iniziativa che vorremo fosse replicata in altre città per conoscere storia, luoghi di incontro, personaggi che hanno valorizzato l’arte del bere e del buon vino

Leggi di più

Forse nessuna cosa più dei versi danteschi può farci comprendere come la forza del vino possa apparire una metafora della forza dello stesso spirito vi che si nasconde nella natura. Nella Divina Commedia Dante per spiegare il mistero della nascita dell’anima umana, evoca la trasformazione dell’uva in vino( Purgatorio ;XXV; 76-78” e perché meno ammiri la parola, guarda il calor del sol che si fa vino, giunto a l’omor che de la vite cola”. Il poeta, sulla scia della Somma Teologica di Tommaso d’Aquino, per far comprendere uno dei misteri più importanti della religione cristiana, vale a dire come Dio riesca ad infondere l’anima intellettiva negli essere umani in modo che questa produca l’inimitabile singolarità di ogni individuo, ricorre all’esempio della vite. Come nell’uva il calore del sole si fonde con la forza della vite e si trasforma nel vino, così Dio intervenendo nel processo di sviluppo del feto, ad un certo punto gli infonde la forza dell ‘anima che è parte stessa dello suo sacro spirito. Ed è anche per questa antica idea di una sacralità insita nel vino stesso che la proibizione di somministrare il vino ai laici- ad un certo punto

Leggi di più

GLI OBIETTIVI DELLA CONSULTA NAZIONALE DEL VINO (Co.N.V.i.)  Per la prima volta 12 associazioni della filiera del vino si sono unite per fare ripartire i consumi e la cultura del vino italiano.  La consulta che è stata presentata il 19 di ottobre nello Slow Food Theather a Expo, si propone obiettivi concreti rivolti soprattutto ai giovani. Spiegare loro quanto il vino faccia parte della nostra cultura e identità nazionale- dice Vito Intini coordinatore Co.N.V.i.- illustrare che cosa vuol dire fare un prodotto di qualità ed educare i giovani al bere consapevole, sono tra le nostre priorità. Non a caso a settembre - spiega ancora il coordinatore - nella provincia di Brescia ha preso vita il primo progetto pilota cui hanno aderito 50 istituti scolastici nella sola Lombardia, per promuovere il tema del consumo consapevole e la conoscenza della tradizione enologia nostrana ”.

Leggi di più

Alcol in gravidanza, perché è meglio non bere del tutto?- Angela di TrevisoE’ vero è quanto raccomandano gli esperti in assenza di un limite fissato dalla comunità medica internazionale, entro il quale l’assunzione di alcool non rappresenta un pericolo per il nascituro.  “L’indicazione certamente restrittiva è precauzionale - dice Paolo Scollo Presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia- in quanto bere durante la gravidanza può portare a patologie molto severe come la sindrome fetale alcolica e a disturbi dello  sviluppo”. E’ noto che il feto assorbe la stessa quantità di alcol assunta dalla madre . Alcol che può interferire-all’inizio della gravidanza- con la moltiplicazione cellulare  degli organi in formazione provocando, in dosi eccessive, malformazioni. No quindi assoluto senza nessuna distinzione tra alcolici( vino, birra, super alcolici). Rinnovata per la terza edizione la campagna della Assobirra e SIGO “ Se aspetti un bambino l’alcool può attendere”.Alcol e ictus: cosa c’è di vero che chi beve con moderazione ha meno rischio di ictus?- Marcello Campobasso Andiamo per gradi: è stato dimostrato che alte dosi di alcol in soggetti con più di 60gr al giorno di alcool è causa di rischio sia per l’ictus ischemico che di tipo

Leggi di più

Introdurre  l’obbligo dell’insegnamento di Scienza della Nutrizione nei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, integrandolo nei programmi di Endocrinologia, è la proposta emersa nel corso di un incontro all'expo tra i rappresentanti delle principali Società Scientifiche Italiane che si occupano di questi temi e accolta dalla Conferenza annuale dei Presidenti dei Corsi di laurea in medicina e Chirurgia. ”La dieta mediterranea riconosciuta universalmente la più salutare e patrimonio dell’UNESCO - afferma Andrea Lenzi Coordinatore dei Presidenti dei Corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e Presidente della Società Italiana di endocrinologia- è a rischio: le giovani generazioni ne fanno un cattivo uso con porzioni troppo grandi, eccesso di zuccheri a rapido assorbimento e grassi”.

Leggi di più

E’ veramente una immagine shock quella scelta per la campagna anti-alcol che la Società Italiana di Alcologia ha lanciato il 15 Ottobre dall’Ospedale San Martino di  Genova e che verrà diffusa in ospedali, Asl e negli studi dei medici di famiglia. L’idea per altro non è nuova in quanto- tra molte polemiche- era stata utilizzata  nel 2013 in Inghilterra in uno spot televisivo realizzato dal National Health Service. “ Che le bevande alcoliche siano cancerogene per l’uomo- dice  Gianni Testino responsabile del Centro alcologico regionale- lo dice l’OMS dal 2010 in quanto l’etanolo rientra nel gruppo dei cangerogeni come l’amianto”.” Oltretutto- sostiene Andrea Ghiselli del Centro Nazionale di Ricerca Alimenti e Nutrizione di Roma-poiché l’etanolo non è un nutriente potrebbe essere tolto dalla dieta”. Di contro i dati Istat di una ricerca dell’aprile 2015 indicano chiaramente che di pari asso con il calo dei consumi di alcolici ai pasti è aumentato il consumo eccessivo e le sbronze tra i giovani. E’ lo sballo di fine settimana un fenomeno che riguarda 8 milioni di cittadini, come il binge-drinking che coinvolge il 14,5% di giovani tra i 18-25 anni

Leggi di più