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Rubrica di Emanuela Medi
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Cultura

Attingendo all'antica filastrocca popolare nota come The Ballad of Lydia Pinkham, il gruppo inglese degli Scaffold la portò a un successo internazionale nel 1969 col titolo Lily The Pink. Gli Scaffold provenivano, come i Beatles, da Liverpool: ne facevano parte Peter Michael McCartney, fratello del più noto Paul, col nome d’arte di Mike McGear, Roger McGough e John Gorman. Furono attivi per tredici anni, dal 1964 al 1977.

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Bacco e Venere sono nella mitologia legati da un filo “rosso”, colore che identifica da sempre l’amore e il vino. In Umbria, a pochi chilometri da Todi, nel cuore verde di questa Regione meravigliosa, circondato dai monti Martani tra vigneti e oliveti, si trova un piccolo cottage chiamato Wine Chalet,  una baita tutta in legno immersa nella pace e nella tranquillità di un bosco di querce.  

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Una celebre, orecchiabile canzone, più che altro una gustosa e spiritosa filastrocca musicale, La sbornia, che chiunque può riascoltare – e lo consigliamo subito per entrare in argomento - su Youtube, è l’oggetto di queste note che, come forse si comprende fin dal titolo, traduce nelle forme poetiche della rima, dell’assonanza, della ripetizione, del paradosso e quindi del non-sense, proprio quello stordimento spiritoso e quel senso dell’amicizia che si accompagna ad una bevuta tra amici.

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Goethe, nel 1786, dopo un viaggio in Sicilia, sottolinea la bellezza dell'arancio con i famosi versi: "Conosci la terra dove fioriscono i limoni, dove le arance d'oro brillano sulle scure foglie". Anche una delle più famose canzoni in dialetto siciliano dice "c'è nu jardinummiezu o mari, chinu di ciuri, d'aranci e di slu, pure l'acceddi vanno a contari, pure li pisci ci fannu l'ammori" (C'è un giardino in mezzo al mare, pieno di fiori d'aranci e di sole, pure gli uccelli ci fanno l'amore!)

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Millo gestiva le vite degli uomini da ere intere. Su questo pianeta aveva scelto una delle incarnazioni più elevate: il suo corpo flessibile e gradevole alla vista, veloce all'occorrenza , resistente e forte.. la forma migliore per vivere. Non che nel corso dei secoli non abbia conosciuto delle difficoltà: la più forte avvenne nel 1200 .. credendo che la sua congrega fosse collegata a forze avverse alla cultura dominante… furono massacrati a milioni.. la conseguenza fu che quando si sviluppò  la peste nera tramite i ratti… non c’erano più gatti per contenere lo sviluppo dei roditori.

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Ci fu un tempo un temibile conquistatore che mise a “ferro e fuoco” intere nazioni e che minacciò una vera e propria guerra mondiale. Non stiamo parlando di leader dal calibro di Hitler, Napoleone, Gengis Kan o altro,  ma di un insetto che rischiò di eliminare dalla faccia della terra la coltivazione della vite e la produzione del vino.Le Americhe furono il luogo dove la filossera, questo il nome dell’insetto, partì per la sua crociata  mondiale anti vigne, ma fu l’America che riuscì poi a trovare il rimedio.

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La vulgata vuole che a portare agli uomini il dono del vino fu una delle divinità più affascinanti della mitologia greca,Dioniso, che nel trasferirsi nel pantheon romano cambiò nome e divenne Bacco. Dio della liberazione dei sensi, della vitalità della natura e dell’ebbrezza, l’eterno enfant terrible dell’Olimpo vagò per il mondo insegnando al genere umano come coltivare la vite (fino ad allora considerata una bella ma inutile pianta spontanea) e come bere il vino, meritandosi la gratitudine eterna di noi poveri mortali. Ma è davvero tutto merito di Dioniso? I miti più antichi non sono d’accordo: secondo loro tutto nacque da una creatura ben più umile, una semplice cagna.

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