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Rubrica di Emanuela Medi
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Sandor Elliz Katz è il guru della fermentazione: uno sperimentatore curioso che vive nel Tennesse e che ha sviluppato questo interesse grazie all’esperienza in cucina, a studi di nutrizionismo e alla pratica agricola. Il New York Times lo ha definito” una delle poche rok star della scienza gastronomica americana e Newsweek ha invece definito il libro” Il mondo della fermentazione” La bibbia delle fermentazioni alimentari”.

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Tra le prime riflessioni del Imperatore Romano Adriano (117-138 D.C) immaginato/ricostruito da Marguerite Yourcenar (scrittrice francese prima donna eletta alla Academie Francaise), trova spazio anche un argomento apparentemente triviale, quello del cibo, che va ad inserirsi organicamente nella lunga meditazione spirituale e filosofica dell’imperatore.

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Partì bambina insieme al padre per starci pochi mesi. C’è rimasta fino ad oggi. La storia di Bruna Bianchi che a San Paolo del Brasile nel 1967 conobbe Giuseppe Ungaretti, è strettamente legata al vino. E attraverso il vino si è dipanata fino ad oggi. Raccontarla, partecipi con mio marito Marco della festa per la pubblicazione del libro "Lettere a Bruna”, non poteva che emozionarmi e soprattutto non poteva non essere raccontata!

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Giornalista, gira il mondo occupandosi di viaggi di cui ne parla in numerose testate come i Viaggi di Repubblica, Marco Polo, Viaggi di Gusto, ma prima di tutto viene il nostro Paese per il quale ha scritto moltissimo. Passione vera, curiosità, amore per i tanti tesori di un’ Italia ancora poco conosciuta, Isa Grassano si è caricata di questo forse ingrato compito di testimoniare un "Ci sono anche io: venite..” “Si ci sono anche io - dice la giornalista - e vi porto alla scoperta di quello che avete accanto e che forse non vedete. Ci sono tanti modi per viaggiare, personalmente sono contraria ai Google map, alle guide digitali, al navigatore che semplificano tutto portandovi direttamente sul posto che volete visitare. Io non ho senso dell’orientamento , amo perdermi, girare, chiedere, fermarmi a parlare con la gente : solo così si respira l’aria del luogo, si percepiscono gli umori, si conoscono piccole curiosità, storie inedite raccontate nei bar del paese ..E la memoria dove la mettiamo? Chiedo. Personalmente ho pochissima memoria ma per me è un fatto positivo perché ricordo solo le cose che mi hanno emozionato, il viaggio deve essere un’emozione e il ricordo emozionale è quello che mi

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Il vino è dannoso per la salute? Da questa convinzione, purtroppo ancora non superata, è nata la convinzione di scrivere un saggio che sfatasse i tanti falsi miti sul vino. Non esiste altro prodotto della natura che - come il vino - sia presente sin dall’antichità nella nostra vita quotidiana. Da secoli a questa bevanda è associato il piacere della tavola, della convivialità, dell’amicizia. Non solo, il vino è diventato volano per la nostra economia in termini di nuovi posti di lavoro, di export. E’ ricerca, innovazione, sostenibilità. Il vino crea cultura se ben inserito in un progetto di valorizzazione ambientale e sociale perché ad esso sono legate tradizioni, imprenditorialità, storia, turismo, enogastronomia, ma sempre di qualità. Anche se innumerevoli sono i danni legati all’eccesso di alcool sia in termini di malattie che di anni di vita persi, per fortuna la ricerca si è “impossessata” del vino, il cui consumo moderato non produce rischi importanti, anzi è protettivo per molte patologie cronico-degenerative. VIVERE Frizzante vuole essere una risposta ragionata e documentata a quanti sostengono il contrario, e poichè il vino entra nel quotidiano "Vivere Frizzante” è allegria, cinema, letteratura, eros, curiosità, sacralità. Il vino, una presenza ingombrante ma anche discreta. A noi gestirla!

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Incontro Carmela Pierri in un ristorante. Il nostro dialogo è tutto incentrato sulla gastronomia. Il sapore di questo o quel piatto, la sensazione che prevale in uno o nell’altro, la consistenza di alcuni e la temperatura di servizio di altri. Tempo dopo la ritrovo nello stesso ristorante e mi regala questo suo libro, arricchito da una meravigliosa dedica. Tuttavia ancora non so. Il libro si intitola “Mangia con gli occhi” (Ed. Aracne), ma non è la solita esercitazione stilistica per fashion gourmet. Il libro racconta la sofferenza di un’anima che si ritrova improvvisamente cieca ed isolata perché due importanti canali di comunicazione con il mondo si sono chiusi. La protagonista si ritrova a vivere un dramma silenzioso ed invadente: la scomparsa improvvisa delle percezioni olfattive, gustative e tattili. Il furto del piacere, lo definisce lei brillantemente: ageusia e anosmia. Una disabilità minore, sottolinea Carmela, ma non per questo meno destabilizzante. Non è facile immaginare come questo “furto” possa modificare le nostre relazioni sociali che quasi sempre ruotano intorno alle cene, alle degustazioni, alla condivisione di sapori e profumi. L’autrice ha messo una delicatezza infinita nel raccontare la sua privazione e l’immensa forza nel dirci come ha dovuto attraversarla e conviverci.

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