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Rubrica di Emanuela Medi
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Autori: Gigi e Clara Mantovani , Irma Brizzi (ed .Mondadori) Cosa sarebbe il mondo senza la Nutella, aggiungiamo cosa sarebbe il mondo della golosità senza le nocciole? A parte la pluricitata gaffe del noto leader politico, pochi sanno che questo prodotto vale con la filiera 3 miliardi di euro e all’associazione Città della nocciola aderiscono 200 comuni d’Italia dal Piemonte alla Sicilia. Già perché questo prodotto portabandiera del nostro agroalimentare sta vivendo un vero boom dovuto alla fortissima richiesta dell’industria dolciaria in particolare cioccolatini, creme spalmabili, wafer, barrette di cioccolato.. Un prodotto guardato a vista perché risorsa economica preziosa, importante per il territorio e il paesaggio ,motivo  di marketing territoriale anche per le piccole produzioni, tante e di qualità.   La coltura del nocciolo si sta espandendo nel nostro paese che vede in prima fila la Turchia ( leader mondiale con il 73% dell’offerta totale), Georgia. Serbia, Australia sperando che i nostri politici mettano in campo una strategia nazionale a valorizzazione del prodotto. E poiché parliamo di valorizzazione ci fa piacere riportare una pagina di Gigi Padovani, instancabile “naso” gastronomico che con l’ideale compagna di vita e di lavoro Clara , assieme a Irma Brizzi hanno scritto” L’enciclopedia della nocciola” ( ed

Tra le prime riflessioni del Imperatore Romano Adriano (117-138 D.C) immaginato/ricostruito da Marguerite Yourcenar (scrittrice francese prima donna eletta alla Academie Francaise), trova spazio anche un argomento apparentemente triviale, quello del cibo, che va ad inserirsi organicamente nella lunga meditazione spirituale e filosofica dell’imperatore.

Partì bambina insieme al padre per starci pochi mesi. C’è rimasta fino ad oggi. La storia di Bruna Bianchi che a San Paolo del Brasile nel 1967 conobbe Giuseppe Ungaretti, è strettamente legata al vino. E attraverso il vino si è dipanata fino ad oggi. Raccontarla, partecipi con mio marito Marco della festa per la pubblicazione del libro "Lettere a Bruna”, non poteva che emozionarmi e soprattutto non poteva non essere raccontata!

Giornalista, gira il mondo occupandosi di viaggi di cui ne parla in numerose testate come i Viaggi di Repubblica, Marco Polo, Viaggi di Gusto, ma prima di tutto viene il nostro Paese per il quale ha scritto moltissimo. Passione vera, curiosità, amore per i tanti tesori di un’ Italia ancora poco conosciuta, Isa Grassano si è caricata di questo forse ingrato compito di testimoniare un "Ci sono anche io: venite..” “Si ci sono anche io - dice la giornalista - e vi porto alla scoperta di quello che avete accanto e che forse non vedete. Ci sono tanti modi per viaggiare, personalmente sono contraria ai Google map, alle guide digitali, al navigatore che semplificano tutto portandovi direttamente sul posto che volete visitare. Io non ho senso dell’orientamento , amo perdermi, girare, chiedere, fermarmi a parlare con la gente : solo così si respira l’aria del luogo, si percepiscono gli umori, si conoscono piccole curiosità, storie inedite raccontate nei bar del paese ..E la memoria dove la mettiamo? Chiedo. Personalmente ho pochissima memoria ma per me è un fatto positivo perché ricordo solo le cose che mi hanno emozionato, il viaggio deve essere un’emozione e il ricordo emozionale è quello che mi

Il vino è dannoso per la salute? Da questa convinzione, purtroppo ancora non superata, è nata la convinzione di scrivere un saggio che sfatasse i tanti falsi miti sul vino. Non esiste altro prodotto della natura che - come il vino - sia presente sin dall’antichità nella nostra vita quotidiana. Da secoli a questa bevanda è associato il piacere della tavola, della convivialità, dell’amicizia. Non solo, il vino è diventato volano per la nostra economia in termini di nuovi posti di lavoro, di export. E’ ricerca, innovazione, sostenibilità. Il vino crea cultura se ben inserito in un progetto di valorizzazione ambientale e sociale perché ad esso sono legate tradizioni, imprenditorialità, storia, turismo, enogastronomia, ma sempre di qualità. Anche se innumerevoli sono i danni legati all’eccesso di alcool sia in termini di malattie che di anni di vita persi, per fortuna la ricerca si è “impossessata” del vino, il cui consumo moderato non produce rischi importanti, anzi è protettivo per molte patologie cronico-degenerative. VIVERE Frizzante vuole essere una risposta ragionata e documentata a quanti sostengono il contrario, e poichè il vino entra nel quotidiano "Vivere Frizzante” è allegria, cinema, letteratura, eros, curiosità, sacralità. Il vino, una presenza ingombrante ma anche discreta. A noi gestirla!