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Rubrica di Emanuela Medi
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I cento anni di La Scolca non finiscono mai di stupire. Presentato sabato 9 novembre a Roma nel corso dell’evento” Excellence 2019”, il nuovo spumante Blanc de Blancs, 100%  da uve Cortese, 16 mesi sui lieviti , 70 mesi di invecchiamento.” la declinazione di La Scolca è quella di rimanere fedeli al territorio  e al Gavi.- ha detto Chiara Soldati- -Conosciuti nel mondo per i nostri vini fermi, dagli anni 70 abbiamo iniziato la sperimentazione del Gavi 100% in purezza da Cortese dal lungo invecchiamento oltre 100 mesi. Con questo prodotto- abbiamo voluto proporre uno spumante più facile, più giovane  Ci misuriamo con qualcosa di più facile, con uno sguardo al futuro”  Spumante dai sentori terziari importanti: polvere pirica, miele, spezie dolci, di spiccata acidità. E pensare che questo Cortese base, invecchia 4 volte più del minimo del blasonato Champagne!

Prosecco way of life, scritto da Primo Franco per la collana Interferenze di Cinquesensi editore, è un libro interessante per tutti coloro che coltivano la cultura del vino in particolare del Prosecco Primo Franco, uno fra i principali protagonisti del successo del Prosecco, ne racconta la storia, come  un’autobiografia che permette al lettore di scoprire tutte le caratteristiche di uno fra i vini italiani di maggior favore internazionale. Primo Franco lo ha scritto in occasione del Centenario della cantina Nino Franco . Scrive Tom Stevenson, la massima autorità mondiale nel campo dello champagne e dei vini spumanti, nella prefazione: “Devo fare una confessione. Per i primi venticinque anni della mia vita professionale legata al vino ho ignorato il Prosecco. Il motivo? Normale arroganza, suppongo”

Gaja,  Antinori,  e Feudi di San Gregorio,  con più “5 Grappoli”, il massimo riconoscimento assegnato dalla “Bibenda 2020” (https://www.bibenda.it), edizione n. 22 della guida curata dalla Fondazione Italiana Sommelier (Fis) di Franco Ricci. La top Class verrà annunciata il 30 novembre,   nella ormai famosa festa al Cavalieri Hilton di Roma con oltre 1.000 ospiti e con la cena di gala firmata dallo chef Gianfranco Vissani). “5 Grappoli” ai migliori 665 vini top di tutta Italia, e gli Oscar del Vino 2019 alle donne e agli uomini che hanno fatto conoscere il vino italiano nel mondo.  . Piemonte e Toscana “ le grandi” , sale la Sicilia, , davanti al Veneto, alle Marche ed all’Alto Adige, . Tra le grandi denominazioni, il Barolo , seguito dal Barbaresco e dal Brunello, Amarone e Franciacorta, mentre il Verdicchio si conferma, la denominazione bianchista più premiata. A seguire il Chianti Classico , l’Etna, rosso e bianco, il Bolgheri ed il Trentodoc

Un premio interessante “qualità prezzo” all’interno dell’ormai celebre guida Berebene del Gambero Rosso conferito a Il Gutturnio ”Gli Spaghi 2018” de Il Poggiarello  Un riconoscimento che vuole premiare vini ottimi per il palato e il portafoglio particolarmente apprezzato dagli eno-appassionati e dagli operatori del settore (enoteche, ristoranti, bar, pizzerie), sempre più attenti all’equilibrio qualità prezzo senza rinunciare all’accurata selezione dei prodotti migliori.  Il vino si presenta con un bel color rosso rubino brillante di varie intensità. Al naso note di frutti rossi croccanti accompagnate da sentori di lillà e ribes fragranti. Al palato risulta fresco, effervescente e avvolgente, precedendo un finale  di frutta fresca. Per questo è ideale con primi piatti gustosi e carni bianche saporite, ma è ottimo anche con hamburger e grigliate di carne. “Questo premio ci rende davvero orgogliosi” commenta Paolo Perini, enologo de Il Poggiarello “ Ci impegniamo costantemente per far conoscere i prodotti del nostro territorio, e vedere che proprio il Gutturnio, simbolo della realtà enologica piacentina, ha ricevuto questo riconoscimento ci conferma che questo prodotto sia capito sempre di più”

Sono ben 444 milioni di euro per una spesa pubblica di 800 milioni di fondi europei per lo sviluppo rurale, che il nostro paese verrebbe a perdere se non riuscisse a “collocarli” entro il 31 Dicembre. “ La gravità del problema- dice il presidente di Confagricoltura, Giansanti- è che l’80% di queste risorse riguardano le cinque regioni meno sviluppate: Sicilia, Calabria, Campania  Puglia e in parte la Sardegna che ne avrebbero maggiormente bisogno. Lentezze burocratiche e incapacità amministrative- sottolinea il presidente- sono inaccettabili perché comportano gravi ricadute per le imprese e per la crescita occupazionale locale”

L’effetto dei cambiamenti climatici è sempre più evidente e l’Italia purtroppo non ne è esente. Si stima infatti che entro il 2050 il Belpaese perderà lo 0,31% del PIL a causa del riscaldamento globale, che solo nell’ultimo anno ha causato 14 miliardi di danni all’agricoltura italiana. E proprio il settore del vino è uno di quelli più a rischio: l’aumento delle temperature ha, di fatto, già determinato un primo effetto, ovvero l’aumento di circa 1 grado nella gradazione alcolica. I dati della vendemmia 2019 parlano di un calo produttivo di vino generalizzato, causato dal riscaldamento globale in aree chiave del paese come il Friuli, la Franciacorta, le Langhe e il Monferrato. Recentemente il climatologo Georg, ha affermato che le aree vinicole del nostro paese andranno incontro ad una riduzione dell’area coltivabile dal 25 al 73% entro il 2050, suggerendo i produttori alla ricerca di nuovi terreni coltivabili posizionati ad altitudini maggiori , a una  sempre più attenta cura delle vigne ma soprattutto a trovare soluzioni più sostenibili, come il cosidetto “genome editing”, la biotecnologia che permette di selezionare le caratteristiche migliori dell’uva, in questo caso la resistenza alle alte temperature, senza ricorrere agli OGM.

Parliamo di vino naturalmente, dal terrazzo di una grande città come Torino. E’ quanto ha realizzato il Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni del Politecnico di Torino che ha installato gli iXem Labs in un campo di prova( terrazzo) a kilometro zero misurando le condizioni climatiche cui è sottoposta la vegetazione. Sono sensori come igrometri, manometri, barometri i cui dati possono essere velocemente e gratuitamente consultabili sul loro sito. Da un anno è nata una piattaforma iXemWine per il monitoraggio del vigneto. Sino ad ora sono state installate 180 stazioni in 6 regioni i cui dati sono stati utilizzati da molti operatori del settore. Dato: quest’ anno i trattamenti chimici sono stati inferiori a vantaggio della qualità dell’uva

Sono 370mila gli stranieri che lavorano in Italia nel settore  agricolo: lo rivela una indagine di Cia Agricoltori Italiani presentata di recente a Roma in un dossier sull’immigrazione nel nostro paese. In pratica 1 su 3 è straniero su un totale di 900 mila addetti nel settore. Per Coldiretti i migranti provengono da 155 paesi e rappresentano una realtà ben radicata e strutturata con la presenza di 17mila imprese agricole guidate da stranieri. Molti di questi lavorano in settori agricoli qualificati come le fragole nel Veronese, le mele nel Trentino  e devono – sempre per Coldiretti- poter usufruire di una politica in grado di garantire stabilità e manodopera qualificata.

Emergente Sala 2019: torna a Roma il 27 ottobre  con la finalissima del Migliore giovane Professionista under 20 dell’anno per il Servizio di Sala d’Italia   . Il progetto ideato dai due vulcanici “Talent Scout” Lorenza Vitale e Luigi Magrini ha come mission- attraverso una attenta selezione di candidati under 30- di aumentare e, se possibile, consolidare la consapevolezza dell’importanza dell’accoglienza in sala nel mondo dell’alta ristorazione. Otto finalisti, 3 del Nord, 2 del Centro e 3 del Sud verranno giudicati attraverso una prova pratica e una teorica da una giuria di esperti e professionisti del settore. Appuntamento domenica 27 ottobre nel prestigioso GRAND HOTEL PLAZA

Si moltiplicano le perfomances  che riescono a includere in un’opera paesaggio, tradizione e eventi internazionali. Attori: le colline delle Langhe Roero e Monferrato,la Fiera Internazionale del Tartufo e un’opera “ La penultima Cena: The Langhe Supper”. Un” girato”  che non vuole assolutamente essere blasfemo,  in cui 12 pasti da due ore, ogni volta con 13 protagonisti diversi, per 24 ore realizzeranno un’opera d’arte. Tante finestre,  che gireranno il mondo , capaci di catturare un momento o una intera giornata. Il documentario è parte del progetto” Anotherview” di Marco Tabasso,  Tatiiana Uzolova e Robert Andriessen verrà presentato a gennaio. Ma  se questa è la novità più appariscente è il nuovo corso dato da importanti imprenditori vitivinicoli da Gaja a Paolo Damilano e Roberta Ceretto, Lamberto Vallarino Gancia, Oscar Farinetti ospiti di Giorgio Citti e Francesa Bazoli a Brescia,  per una Biennale di Arte Contemporanea dei vigneti delle Langhe. Fonte: WineNews