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Rubrica di Emanuela Medi
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Amsterdam è considerata la capitale europea della cannabis ed è proprio lì, nel RedlightDistrict, che sono nati dei distillati a base di canapa. E così tra i mulini e i tulipani sono stati creati i superalcolici alla cannabis: un gin, una vodka ma anche un liquore.  Il Gin ha un tradizionale aroma di ginepro facilmente riconoscibile, con una leggera nota di vaniglia e di cardamomo piccante e il sapore persistente della Cannabis.Dal gusto piacevole e mistico non   contiene THC, che è il principio attivo che dà alla cannabis i suoi effetti psicotropi. Può essere degustato con acqua tonica e limone, ma è ottimo anche con qualsiasi altra bevanda o frutta, meglio se tropicale come passionfruit, mango e papaja. Ma il gin non è solo il liquore a cui è stata aggiunta la cannabis; sul mercato è presente anche la Vodka la cui particolarità è che durante la distillazione viene infusa anche la canapa. Anche questa vodka non contiene comunque THC e può essere degustata insieme ad un estratto di pesca o spremuta di limone con aggiunta di menta   Monica Assanta giornalista.

Il tipico piatto veneto, rivisitato in modo creativo, trionfare nell’iniziativa online di Italia in Miniatura che rivisita la cucina regionale. Alla vincitrice il tour dei parchi con tutta la famiglia, al pubblico un prezioso ricettario online, arricchito delle ricetta d’autore di 7 food-blogger  Il primo concorso culinario online lanciato dal parco tematico riminese, che si è concluso il 31 agosto, ha una ricetta vincitrice: il “Paté di fegato alla veneziana con polenta croccante” di Anita Rizza, di Marano Vicentino (VI). Un concorso di cucina lanciato da un parco tematico potrebbe far alzare qualche sopracciglio ai puristi del marketing: eppure il cibo in Italia è uno dei valori più tutelati dagli Italiani e più ricercati dai turisti stranieri. Insieme a arte, paesaggi e lifestyle è fattori per cui l’Italia è famosa e “invidiata” nel mondo. Per stimolare i partecipanti sono stati scomodati sette food-blogger da tutta Italia che, per dare il buon esempio, hanno regalato una loro ricetta d’autore a Italia in Miniatura, visibile sul sito https://ricetteinminiatura.italiainminiatura.com/ Il Voto A conclusione del concorso il sistema, alla presenza di un funzionario ministeriale estraeva la ricetta più votata da ciascuna regione rappresentata. Un notaio verificava lo svolgimento delle operazioni dei giurati, che dovevano, a quel punto, assegnare i

Sei una fan delle bollicine? Ecco un nuovo modo di gustare il prosecco. Dopo le saponette e le maschere ecco arrivare lo smalto. Un colore oro con un profumo intenso che richiama gli happy hour e le cene. Lo smalto al prosecco è un must da avere. Il suo tono ricorda un calice di bollicine anche per il profumo ed è un passepartout per ogni outfit. E’infatti appropriato per tutte le situazioni e stagioni. Il suo giallo paglierino, quasi dorato è perfetto dall’abbronzatura ancora non sfiorita ad una serata elegante e trendy. Lo smalto alle bollicine è un’invenzione per chi adora essere sempre alla moda. La cosa più curiosa infatti è che una volta indossato e fatto seccare potrete mettere le dita in bocca e gustarne la fragranza. Al palato infatti richiama proprio il prosecco ed  del tutto commestibile. Basta stenderlo sulle unghie e avvicinarlo al naso. Sin dalla prima passata è percettibile il  caratteristico profumo del prosecco Più strati si stendono, più sarà intensa la doratura, ma anche il profumo. Restiamo sempre dell’idea che il vino debba essere sorseggiato al bar, in un ristorante o a casa in un flute ma se proprio siete curiosi provate: il gusto è quasi identico

Scardinare la classica pubblicità per investire in cultura: non è una novità, lo è  quando  il recupero di opere d’arte sarà deciso da tutti i cittadini italiani,  lo è quando è un privato  come “Sanex” del gruppo Colgate-Palmolive leader nel settore dei beni di largo consumo che  ha chiamato  in partnership , Fondaco Italia società di consulenza nell’ambito dell’arte,  per un progetto  di valorizzazione del patrimonio storico artistico del nostro paese. Purtroppo quando si parla di sanità privata in molti nel nostro paese, vedono subito il business e la pubblicità e invece non se ne vede l’aspetto positivo soprattutto quando l’asse portante è la cultura. Bene, 8 opere d’arte scelte, in cinque regioni italiane, saranno in gara per tornare all’antico splendore grazie al voto dei cittadini. La proclamazione della vincitrice il 9 ottobre e la riconsegna dell’opera restaurata è prevista entro gennaio 2020

Non fa onore all’Italia il report sul fumo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: nel nostro paese i fumatori sono 11,6 milioni di cui 7,1 sono uomini e 4,5 milioni sono donne e- come denunciato  dal centro “ Fumo alcol e droga dell’Istituto Superiore di Sanità” da anni si è abbassata l’età : la prima sigaretta a 11 per poi diventare fumatori incalliti a 15 con più di 10 sigarette, almeno 1 al giorno. Puntualmente l’OMS ricorda le cifre agghiaccianti: 6 milioni di morti ogni anno e tra spese sanitarie e crollo di produttività il fumo costa alla collettività  più di 1000 miliardi di dollari. Prima causa di morte, e seconda di mortalità evitabile, a livello globale più di 1 miliardo di fumatori è di età compresa tra i 15 anni o poco più di cui l’80 per cento vive nei paesi a basso reddito.. Aumentare di 0,80 dollari la confezione è tra le tante proposte effettuate dall’OMS, peccato che solo una minima parte è investita nel controllo e nei programmi di prevenzione dl tabacco

Nino Franco, l’azienda emblema del Prosecco di Valdobbiadene Superiore fondata nel 1919 sulle Colline di Valdobbiadene oggi Patrimonio Unesco e ASPI - Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, l’unica associazione di sommelier del nostro paese ad essere riconosciuta a livello internazionale da ASI  saranno  protagoniste,  di diverse attività  con l’obiettivo di far conoscere a professionisti e appassionati in tutta Italia un pezzo della storia del grande vino italiano. Già in programma “Un viaggio attraverso 100 anni di Prosecco”: le masterclass in tre tappe – il 23 settembre a Milano, il 7 ottobre a Roma e il 18 novembre a Pozzuoli (NA) -, in cui sarà possibile degustare, guidati dagli esperti sommelier ASPI Manuele Pirovano e Gennaro Buono, diverse etichette di Nino Franco - di cui due proposte in tre annate per comprendere appieno la capacità evolutiva del Prosecco -, per un totale di 8 vini. Non solo: a raccontare le produzioni e la storia dell’azienda interverrà, a Milano e a Roma, proprio Primo Franco,” il titolare della cantina che ha  scritto un capitolo fondamentale della storia del vin ialiano-dice        Giuseppe Vaccarini Presidente ASPI”    

Xylella: Giovedi 6 settembre la Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Italia per non aver adottato le misure di prevenzione decise dalla Commissione Europea  . Si poteva evitare che 60 milioni di ulivi fossero in pericolo e perché i fondi europei e nazionali stanziati non sono stati debitamente utilizzati?  Risultato: la Puglia ora è un deserto.  Frutto di un pasticcio politico-culturale che ha visto il formarsi di un vasto movimento costituito da associazioni, imprenditori, politici contrari all’abbattimento degli alberi  infetti e vicini quando la stessa normativa lo consente in caso di necessità-“ E quale necessità maggiore- rileva ADUC l’Associazione  per i diritti degli utenti e consumatori- se non quella  di un terribile batterio che vive e si riproduce all’interno dei vasi linfatici degli ulivi,  e che, ostruendoli, ne provoca il disseccamento, quindi la morte” E infatti sono morti a migliaia con il propagarsi della Xylella distruggendo  una importante parte del patrimonio agricolo italiano su cui la neo ministro delle Politiche Agricole Teresa  Bellanova è intervenuta nel discorso programmatico  a poche ore dal suo insediamento” Dobbiamo verificare innanzitutto  lo stato dell’arte dei provvedimenti e la loro attuazione e riprendere il filo con i territori, garantire il giusto sostegno al paesaggio salentino e

Lo scorso luglio l’andata, un viaggio tra i sapori della cucina della Sicilia occidentale ospiti nella capitale del Barocco siciliano. A settembre il ritorno al ristorante una stella Michelin I Pupi, a Bagheria che ospita la seconda tappa di “Bagheria – Noto, andata e ritorno”. Lo chef padrone di casa, Tony Lo Coco aprirà la sua cucina all’estero e al talento di Marco Baglieri del Ristorante “Crocifisso” di Noto, per mettere insieme cultura, tradizioni e gusto del continente Sicilia.  Domenica 8 settembre, a partire dalle 20, in via del Cavaliere a Bagheria si celebrerà l’unione delle tradizioni gastronomiche e delle sperimentazioni che quotidianamente si sviluppano nelle cucine dei due chef. “Condividere la cucina con un collega è sempre interessante e stimolante -  afferma Tony Lo Coco – e lo diventa ancora di più quando ci si confronta con tradizioni gastronomiche in parte diverse. Fare incontrare le nostre cucine vuol dire creare un racconto nuovo che scopriremo insieme ai nostri ospiti”. I piatti degli chef saranno abbinati ai vini dell’azienda Tasca D’Almerita Per maggiori info è possibile scrivere a info@ipupiristorante.it .

Ancora pochi giorni per l’invio dei campioni( fino al 30 Settembre)dei due vitigni internazionali: Merlot e Cabernet Sauvignon. Il concorso che si svolge secondo le regole dell’OIV( Organizzazione Internazionale della vite e dell’olio,) è organizzato dal Consorzio di Tutela Valcacepio con il sostegno dei vignaioli Bergmaschi e la supervisione del Centro Studi Assaggiatori di Brescia e dell’Università Cattolica di Piacenza. L’appuntamento è per il 17-19 Ottobre e la degustazione si svolgerà alla Fiera di Treviglio(BG) negli stessi giorni di B2CHEESE. Appuntamento quindi dei più prestigiosi per conoscere il meglio del Merlot e del Cabernet Sauvignon in blend , in purezza o in incroci, cui assegnare le medaglie d’oro dopo una selezione- lo scorso anno -di ben 85 giurati di 31 nazioni.

Non solo raffinatezza ed eleganza all’hotel Mandarin Oriental, di Milano ma anche e soprattutto la certezza oltre che dell’alta cucina di Antonio Guida, due stelle Michelin  di prodotti ittici che non fanno discutere. Anche SETA altro ristorante del lussuoso Hotel  ha accettato la proposta del fornitore certificato Mazara Fish, storico  distributore del Mercato Ittico di Milano- a certificarsi Fiend oof the Sea per cercare prodotti ittici certificati sostenibili. e a dare  un supporto fattivo per la sua adesione al progetto Sustainable Restaurants, che seleziona e premia i punti di ristorazione che utilizzano prodotti ittici certificati Friend of the Sea,,organizzazione standard di certificazione internazionale per la pesca e l’acquacoltura sostenibili.   IL MANDARIN SETA ha voluto cosi dare prova di scendere in campo contro lo sfruttamento delle specie ittiche, ma anche dei lavoratori, e di appoggiare metodi di pesca selettiva nel pieno rispetto dell’ambiente e dell’uomo. Ad oggi, sono oltre 400 i ristoranti elencati nel progetto Sustainable Restaurants. La lista completa, suddivisa per città, è disponibile scaricando l’App Sustainable Restaurants su Play Store ed Apple Store.