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Rubrica di Emanuela Medi
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Tornano le celebrazioni di Pellegrino Artusi, a Forlimpopoli, cittadina romagnola dove, 200 anni fa, il 4 agosto 1820, nacque Artusi, padre della cucina italiana , con la pubblicazione del suo “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene”, meglio noto   come “l’Artusi”, ancora oggi IL MANUALE della cucina.  testo e tra i libri italiani più diffusi in assoluto dell’epoca moderna. Con convegni, mostre, spettacoli, degustazioni, premiazioni, ma anche la presentazione di un francobollo dedicato ad Artusi, torna  con l’edizione n 24 la manifestazionn chiave tutta romagnola: sì perché il 2020 non segna solo il bicentenario dalla nascita di Artusi, ma anche gli anniversari di altre grandi personalità della Romagna come Federico Fellini, Tonino Guerra, Secondo Casadei, che vanno a abbellire la proposta turistica della riviera con una serie di appuntamenti e ospiti all’insegna della cultura e dell’arte in genere. Partendo dalle novità di questa edizione, gli show-cooking con i grandi chef come Cristian Pratelli, Silver Succi, Elide Pastrani e Flavio Ceroni, Enrico Croatti, Carla Brigliadori, Maurizio Marocco, Luisanna Masseri e Mattia Borroni, che tutte le sere presenteranno l’arte della loro cucina. A Forlimpopoli, poi, andrà in scena anche il tentativo di entrare nel Guinness dei Primati con la “Sfoglia più

 Il Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale accoglie tra i suoi soci il Comitato Italiano del Caffè, una delle principali associazioni di categoria che conta tra le sue fila ben 76 tra le più importanti aziende italiane del settore. Dichiara Giorgio Caballini di Sassoferrato, Presidente del CTCEIT - Il Caffè Espresso è un patrimonio Italiano dal valore sociale e culturale inestimabile che necessita di un fronte comune e unitario per essere tutelato. L’ingresso del Comitato nel nostro Consorzio va proprio in questa direzione, allargando così i confini della “Comunità” del Rito (Arte) del Caffè Espresso Italiano Tradizionale. Ora, insieme e ancora più determinati, continueremo a lavorare con l’unico scopo di ottenere dall’Unesco il riconoscimento di Patrimonio Immateriale dell’Umanità per il nostro amato Caffè Espresso Italiano Tradizionale, qualsiasi sia la sua accezione”. Il Comitato Italiano del Caffè, nato nel 1959, è un punto di riferimento importante per l’industria di torrefazione e per l’intero comparto, giocando un ruolo decisivo nei rapporti con le Istituzioni nazionali, europee e internazionali, con la Federazione Europea del Caffè e con le diverse componenti sociali. Tra le sue principali attività c’è la promozione dell’eccellenza del “caffè espresso italiano”, mettendo in contatto il mondo della produzione con quello

Ci andrà bene anche questa volta nella speranza di passare indenni al terzo esame del Dipartimento del Commercio Usa?  Tutto sommato possiamo essere relativamente soddisfatti dai dati  del direttore Area Agroalimentare Nomisma e responsabile Wine Monitor, Denis Pantini che  , esaminando in questi primi cinque mesi del 2020 le importazioni di vino Usa, secondo i dati doganali, a valore questi  hanno perso il 4%:  per cui si può parlare di un dato positivo. Sono, però, dati, ricorda Pantini, “influenzati dalla corsa agli approvvigionamenti del primo bimestre 2020, dopo l’introduzione dei dazi sul vino francese, che ha portato ad un boom dello Champagne (+158% sullo stesso bimestre del 2019) e a piccoli benefici anche per i nostri vini di alta gamma”. I dati mensili- continua Pantini- relativi al totale vino, ci dicono che in maggio 2020, su aprile, l’Italia cresce a livello congiunturale del 19%, “sempre considerando che ad aprile le importazioni erano state ben inferiori a quelle di gennaio e febbraio, per i motivi che abbiamo detto prima”. La Francia perde, invece, il 30% a maggio su aprile, “e se andiamo a vedere il trend tendenziale, quindi maggio 2020 su maggio 2019, l’Italia fa il +7%, inaspettatamente, a differenza dei francesi, che fanno il

Uno spettacolo ad alta quota, UNICO quello che vedrà 30 mongolfiere provenienti da ogni parte del mondo sfidarsi in occasione della kermesse “Italian International Ballon Grand Prix” che si svolgerà DAL 26 LUGLIO AL 9 AGOSTO , nel Parco Acquarossa.  I  trenta palloni aerostatici  solcheranno il cielo umbro passando sulle vigne della DOCG Montefalco Sagrantino, della DOC Montefalco e della DOC Spoleto, sorvolando i comuni di Montefalco, Gualdo Cattaneo, Giano dell’Umbria e Trevi. Un appuntamento cui non poteva mancare il Consorzio Tutela Vini Montefalco in veste di partner speciale. Le aziende vitivinicole sono presenti con l’apposizione del proprio logo aziendale su una mongolfiera in cambio di una fornitura di etichette della cantina. . Hanno aderito all’iniziativa: Adanti, Agricola Mevante, Agricola San Lorenzo, Antonelli, Arnaldo Caprai, Benedetti & Grigi, Cantina Bartoloni, Colle Capoccia, Colpetrone – Tenute Del Cerro, La Fonte, La Veneranda, Perticaia, Scacciadiavoli, Tabarrini, Tenuta Colfalco – Ruggeri, Tenute Lunelli – Castelbuono, Tenuta Rocca Di Fabbri, Terre Di San Felice, Terre De La Custodia, Terre De’ Trinci. La valorizzazione e la promozione dei vini del Consorzio Tutela Vini Montefalco, inoltre, passeranno per una sezione pensata ad hoc: il “Sagrantino Balloon Prestige Winemakers Trophy”, una competizione speciale dedicata proprio al Sagrantino. In questo caso

Incidenti, comportamenti aggressivi, la movida è occasione per favorire tutto  questo: Fipe e Ferdervini  consapevoli da molto tempo della necessità di educare i giovani al  consumo moderato di alcol propongono ora una guida al  bere consapevole La ‘Guida al servizio per un consumo consapevole’ analizza il fenomeno del consumo di alcol sia dal punto di vista dei pubblici esercizi, che da quello dei consumatori, e punta a diffondere una serie di buone pratiche da adottare per scongiurare eccessi e patologie alcol-correlate. Un’azione congiunta ulteriormente significativa, se si considera l’impatto negativo che i mesi di pandemia hanno determinato su tutta la filiera dell’Ho.Re.Ca., pronta a ripartire, promuovendo un modello di consumo capace di esaltare l’approccio responsabile, fatto di equilibrio, giusto apprezzamento della qualità e contrasto agli eccessi. “Il concetto di ‘consapevolezza’ accompagna la ‘responsabilità’ per dare un segnale di impegno ragionato ed emotivamente coinvolgente – ha dichiarato Sandro Boscaini, Presidente di Federvini – non è semplicemente una questione nominalistica: consapevolezza significa essere convinti nel profondo che una certa azione è giusta e porta benefici condivisi al di là di una norma o di un pungolo imposto dall’esterno, il quale può anche non essere né condiviso né sentito”. Consapevolezza significa anche costruire una sorta di affinità elettiva con

Non è facile interpretare le cause dell’accelerazione della crescita delle vendite di superalcolici registrata dalla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) dopo la riapertura che ha consentito il ritorno della frequentazione dei canali commerciali tradizionali (enoteche, negozi dedicati, etc.) Mentre stanno lentamente tornando alla normalità le vendite di alimentari e beni di largo consumo nella GDO, dopo il picco di crescita attribuibile all’emergenza da Covid-19, il comparto degli alcolici registra aumenti ancora superiori a quelli del mese precedente: i dati Nielsen sulle vendite dei superalcolici fra il lunedì 25 maggio e la domenica 21 giugno registra un +30,1%, contro il +20% delle vendite registrate fra il lunedi 4 e la domenica 24 maggio (ossia la Fase 2 dell’emergenza). Secondo i rilevamenti statistici Nielsen sui consumi in Italia, nell’ultimo periodo considerato i consumi nella GDO registrano aumenti delle vendite di vino (+12,4%), birre alcoliche (+9,6%), superalcolici (+30,1%), champagne/spumante (+28%) e aperitivi alcolici (+33,7%). Anche dall’inizio della Fase 2 dell’emergenza Covid-19, nel periodo compreso tra lunedì 4 a domenica 24 maggio, le vendite di bevande alcoliche nella rete della Grande Distribuzione Organizzata avevano registrato una crescita notevole: birre alcoliche +45,4%, vino +17,8%, superalcolici +20%, aperitivi alcolici +60,9%, champagne/spumante +28,4%. Più prevedibile l’impennata della domanda di alcol denaturato ad

La ripartenza del mondo del vino non può prescindere da quella del mondo della ristorazione e della somministrazione, e viceversa e la riscossa non potrà che partire da Milano, città che, specie negli ultimi dieci anni, è stata capitale indiscussa dell’enogastronomia anche a livello internazionale. L’occasione sarà offerta dalla prossima edizione della Milano Wine Week (3-11 ottobre 2020). Tra i protagonisti della “settimana del vino” ci saranno anche alcuni dei più importanti chef italiani come Moreno Cedroni, Davide Oldani, Alessandro Negrini, Andrea Berton ed Eugenio Roncoroni, che hanno partecipato al webinar dal titolo “#StrongerThanEver – Il vino e la ristorazione insieme per ripartire alla Milano Wine Week” insieme all’organizzatore della manifestazione, Federico Gordini, e al presidente della FIPE, Lino Enrico Stoppani, con l’obiettivo di fare il punto della situazione (secondo il centro studi FIPE ha riaperto il 97% delle attività di somministrazione con un fatturato, nei casi migliori, pari al 60% dei livelli pre-Covid) e ribadire l’importanza di fare sistema per superare al meglio la crisi

Non poteva che essere la Fondazione Edmund Munch a studiare l’impatto del clima sulla viticoltura in Europa con un progetto che coinvolge sei paesi europei per favorire  gli sforzi della  ricerca e dell’ industria   che sappiano reagire al cambiamento climatico. Il progetto MEDCLIV “MEDiterranean CLimate Vine and Wine Ecosystem” coordinato da FEM coinvolge otto partner del Mediterraneo europeo e per l’Italia il CNR-IBE. Il progetto è co-finanziato da EIT Climate-KIC, l’agenzia europea fondata nel 2010 dall’Istituto Europeo per l’Innovazione e la Tecnologia (EIT). Il progetto, tutto dedicato all’ecosistema vite-vino e clima, analizzerà nel dettaglio alcuni aspetti che risultano centrali nella viticoltura: l’anticipo fenologico, il problema della siccità, le ripercussioni sulle pratiche viticole e sulla qualità delle uve, la carenza di acqua e di sostanza organica nel suolo, le alterazioni chimiche dei mosti e quelle organolettiche dei vini..Primo passo del progetto è un sondaggio che coinvolge centinaia  di aziende viti-vinicole dei sei Paesi  e che servirà per definire  una mappa, regione per regione, delle urgenze  nel settore vitivinicolo nei confronti del cambiamento climatico. I risultati dell’indagine aiuteranno a identificare cosa potrebbe cambiare  nella gestione del vigneto e nella pratica enologica Sono invitate a partecipare al sondaggio tutte le aziende viticole e le cantine

Dopo l’accordo siglato  all’inizio 2020 tra Planeta, una delle più importanti aziende vinicole siciliane  con forti presenze in territori del calibro di Menfi, Vittorio, Noto, Etna, Capo Milazzo e Oddo  con una famiglia francese che ha iniziato i lavori di una cantina tra Sambuca e Sciacca, a fare notizia è la partnership tra Advini, grande azienda francese con 2.300 ettari di proprietà e 28 cantine distribuite in tutti i più importanti territori internazionali e la Collina dei Ciliegi, la cantina do Grezzana in Valpantena, guidata da Massimo Gianolli. Ma se le distanze in termini di fatturato( 286,6 milioni di euro Advini nel 2019) e commerciali sono siderali, gli obiettivi sono comuni: posizionamento delle etichette dei pregiati vini della Collina dei Ciliegi nell’Horeca di 100 paesi in cui opera la rete di distribuzione di Advini e tra le altre novità l’offerta turistica ricettiva di Ca del Moro Wine Retrait. E Antoine Leccia patron di tanto ben di Dio francese?” Tramite la distribuzione dei vini di Massimo Gianolli-dice Leccia- potremo distribuire meglio i vini di Advini sul mercato italiano con una graduale espansione a partire dal Veneto per aumentare il portafoglio comprese le principali denominazioni italiane” Che i due oltre l’alleanza commerciale

La ristorazione sa che non si torna indietro e onestamente non si scoraggia riposizionandosi con mille nuove proposte. Certo i dati Fipe non incoraggiano  tra crolli di fatturato, chiusure, cassa integrazione e possibili licenziamenti ma  guidati  anche dai grandi chef la voglia di farcela c’è tutta. Ma cosa succede all’estero? Per tenere sotto controllo la ripartenza del contagio,   a sostegno del settore, il ministro del Tesoro inglese ha annunciato  un bonus in denaro, del valore massimo di 10 sterline (pari al 50% della spesa, fino a un conto individuale che arrivi a un massimo di 20 sterline, da moltiplicare per ogni componente della famiglia), da spendere al ristorante, previsto tra le misure del piano Eat out to help out. Può usufruire del voucher solo chi si reca in uno dei ristoranti o pub aderenti dal lunedì al mercoledì, fatta eccezione per il consumo di bevande alcoliche, che resta escluso dal bonus (come pure il take away). Lo sconto sarà stornato dal conto al momento del pagamento mentre spetterà al ristoratore rivalersi sullo Stato, chiedendo il rimborso del bonus dopo l’emissione dello scontrino,. Il bonus sarà attivo dal 3 al 31 agosto (e non c’è limite all’utilizzo da parte dei clienti .La misura-