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Rubrica di Emanuela Medi
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Conti non proprio disastrosi per il nostro paese: l’indice dei prezzi al consumo a maggio è diminuito del ’0,1% ( dati Istat) per effetto del crollo dei prodotti legati all’energia. Vola invece il carrello della spesa con +2,6%, ( 2,5% era ad Aprile) determinato soprattutto dal settore alimentare l’unico sempre in attività durante il lockdown, In genere però sono cresciuti i prezzi dei generi alimentari (+2,7% a maggio) visto che l’emergenza ha costretto le famiglie in casa, tanti che codacons, l’unione consumatori, che parla di speculazioni con rincari ingiustificati per cui un a famiglia di 4 persone per mangiare in media spende 260 euro in più su base annua . Per quanto riguarda l’inflazione  il tasso europeo misurato dall’eurostat è stato dello 0,1, ad aprile dello 0,3%, per effetto del calo della domanda interna e infatti in Italia i consumi già dal primo trimestre sono diminuiti dell'1% come pure( dati Istat) gli acquisti delle famiglie(7,5%.).

E’ il 3 giugno la data simbolo per la vera ripartenza  con la possibilità di spostarsi tra le varie regioni (non tutte) ma che segna la fine  della quarantena  e di quella distanza obbligata che molto è pesata su nuclei familiari  e su tante imprese. E cosa migliore per iniziare questa fase se non con un buon caffè espresso, il rito mattutino preferito degli italiani che ne consumano 1,5 tazzine al giorno? Si ma questa volta è gratis . Ci ha pensato illycaffè che ha deciso di offrire una tazzina a tutti gli italiani, nei punti illy Caffè diretti e in tutti i locali aderenti . Con l’iniziativa OffriAmo e #ripartiamouniti  la celebra casa di torrefazione di Trieste vuole dare  un messaggio di vicinanza in particolare a tutte le attività commerciali in difficoltà e che comunque hanno aperto. Un’idea nata qualche tempo fa, “quando abbiamo iniziato a discutere della fase 2, dei problemi legati alle riaperture… la nostra preoccupazione riguardava la diffidenza da parte dei clienti: è inutile far ripartire un locale senza consumatori”. Si gioca sulla fiducia, quindi, “è molto probabile che una persona, ora più che mai, torni a frequentare il suo bar del cuore” ha  detto l’amministratore delegato di illycaffè, Massimiliano

Certo ce la stanno mettendo tutta e non si tratta di cambiare pelle  ma di un  mondo che deve fare i conti con la grande distribuzione organizzata che ha chiuso il 2019 con un giro d'affari di 2,4 miliardi di euro con un incremento del 2,3% sul 2018 e le cose sono andate sempre meglio con il lockdown.  Non solo.. c’è tutto il resto ,gli shop online, le grandi piattaforme,  il delivery ..Ma le enoteche se pur hanno perso in numero qualcosa sono 7.209 meno 1% rispetto il 2016( dati 2019 della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi), crescono a Roma (+1,5%) Milano , e Torino( +5%) , hanno un notevole giro di affari 280 milioni di euro. Su cosa puntare?  Aggregazione,  mescita di qualità , messaggi chiari al cliente, conoscenza del vino e dell’azienda che si propone, marketing strategico e piccoli ma importanti servizi che rendono il più personale possibile l’enoteca: alcune delle proposte

Le cantine della Franciacorta riaprono le porte ai visitatori: in piena sicurezza e nell’assoluto rispetto delle normative vigenti sarà possibile tornare a scoprire da vicino il nostro metodo e a degustare i nostri vini a diretto contatto con i produttori. Le visite in cantina si svolgeranno nel rispetto delle prescrizioni in materia di prevenzione e contenimento del rischio contagio Covid-19. Il visitatore dovrà essere dotato di propria mascherina e mantenere il distanziamento sia durante la visita guidata, sia durante la degustazione. Le modalità di accesso verranno indicate dalle cantine in fase di prenotazione e all’arrivo dei visitatori, che saranno tenuti a seguire le indicazioni ricevute. L'elenco delle Cantine aperte a partire a questo weekend, con le indicazioni per una visita in piena sicurezza è disponibile a questo link: https://www.franciacorta.net/it/news/2020/5/316_le-cantine-della-franciac

Che le cose non andavano bene era prevedibile ma la stima effettuata dall’Area Studi Mediobanca non lascia dubbi su note evidenti di pessimismo visto che oltre il 50% per esattezza il 63,5 delle aziende subiranno un consistente calo di vendite  per il 2020  superiore al 10% . Percentuale analoga di perdita delle vendite nelle esportazioni  per le quali si stima una contrazione tra i 700 milioni un miliardo, di euro.. Pesano ovviamente il lockdown e la quasi paralisi del settore Horeca. Un poco meglio le cooperative legate alla grande distribuzione e piangono di meno i produttori di vini spumanti che se pur prevedono perdite di fatturato e contrazione dell’export , pensano di rifarsi con  i mesi legati alle festività Meglio per il Prosecco che nonostante tutto tiene per una politica di comunicazione meno legata alla ricorrenza e più  per un  prodotto  da consumarsi a tutto Tornando alle perdite sulle esportazioni i produttori  subiranno e già stanno subendo il calo in linea con la caduta del commercio mondiale-stima della World  Trade Organization. E il tanto sperato mercato interno?  Abbiamo sempre detto che i canali alternativi alla GDO seppur interessanti non avrebbero mai compensato le vendite  tanto da ipotizzare una perdita di 500 milioni di euro fino

Cambio di colori per il Prosecco: da bianco a rosa. Si, perché per realizzare il Prosecco Doc Rosè viene  utilizzato il vitigno a bacca rossa Pinot Nero che darà una pennellata di rosa alal Glera  vitigno a bacca bianca Il via ufficiale è avvenuto recentemente da parte del Comitato Nazionale Vini del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che ha approvato  la proposta di modifica del disciplinare di produzione della Doc Prosecco per l’introduzione della tipologia Prosecco Rosé, che non riguarda dunque la Docg Conegliano Valdobbiadene. Il passo successivo alla  pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana, sarà la pubblicazione sulla Gazzetta Europea a definitiva conclusione dell’iter. Vediamo ora le caratteristiche del l Prosecco Doc Rosé: va da se che gli spumanti di questa tipologia debbano essere prodotto con uve Glera cui potrà essere aggiunta una percentuale tra il 10% e il 15% di Pinot Nero.  Fermentazione in autoclave con il Metodo Charmat o Martinotti per un minimo dii 60 giorni. Resa per ettaro in 18n tonnellate per la Glera e 13,5 tonnellate per il Pinot Nero . Le vendite potranno partire dal 1 gennaio dopo la vendemmia. E il colore?Rosa più o meno intenso, brillante dalla spuma persistente. Etichetta rigorosa con l’indicazione Millesimato, anno e uvaggio dell’annata.

Secondo i dati Nielsen, riportati dal portale wineindustryadvisor.com, le vendite di vino in America tra il 7 marzo ed il 9 maggio 2020, sono  aumentate  del 30,7%, con una crescita dei valori, anno su anno, del 35%. In particolare, spiegano i dati, a crescere sono stati tutti i vini nella fascia tra i 20 ed i 25 dollari e in gran  a uso domestico.  Una posizione interessante comunque se si considera che il lockdown negli States ha già prodotto 38 milioni di disoccupati. In contemporanea sempre secondo i dati  Nielsen continua la crescita delle vendite” al consumatore” con un +45% a volume nell’Aprile 2020 rispetto lo stesso periodo dello scorso anno e con un prezzo a bottiglia in ribasso: dai 42 dollari dell’aprile 2019 ai 33 di quest’anno

Pur rimanendo la meta  più desiderata dagli stranieri con 711.400 menzioni relative al travel turismo effettuate prevalentemente sul web e sui social,  la mancanza dei turisti stranieri-dati ENIT-tra giugno e agosto sarà di -81,4%. Il dato in rosso maggiore quello del belpaese, rispetto alla Francia( - 80%) e Spagna( -77,5%), e certo non pareggerà i conti quel 40% di italiani che hanno sempre preferito la meta estera  per riconvertirla in un turismo locale. Un momento brutto confermato dai dati degli arrivi aeroportuali internazionali, appena 655.000  con la prospettiva di un visibile -71% dall’America. Non vanno meglio i dati relativi ai pernottamenti internazionali inferiori ai 108 milioni di euro. E il nostro paese si attrezza con la promozione costante di aree verdi, del turismo lento,  dell’enoturismo  ,dei borghi ,delle  piccole e grandi città d’arte. Tante le  proposte puntualmente riportate da vinosano.com che non dimenticano nessuno: famiglie, coppie, gruppi, single

1000.000 metri quadrati per conoscere  la cultura, le tradizioni, i mestieri, la biodiversità che hanno portato il cibo italiano a essere il più rinomato nel mondo. Nato nel 2017 da un’idea di Oscar Farinetti FICO EATALY WORLD si è imposta all’attenzione del grande pubblico che può imparare e partecipare all’intera filiera del food: agricoltura, allevamento, vita contadina, trasformazione, preparazione , sino alla ristorazione.   Si potranno così assaggiare le molte specialità italiane in totale libertà e sicurezza e provare a vivere le” emozioni del gusto “negli orti e nei frutteti, con gli animali delle fattorie didattiche, nei chioschi e nelle fabbriche che producono dal vivo il meglio del cibo italiano Con una parola d’ordine: stai sicuro. www.eatalyworld.it

Torna anche se virtuale “Cantine Aperte” 2020, uno degli eventi principali del Movimento del Turismo del Vino che non rinuncia a questo appuntamento per rimettere in moto questo canale importantissimo del business delle cantine. In partnership con l’Enit( Ente Nazionale del  Turismo ) #CantineAperteInsieme, si presenta online il 30-31 Maggio con un folto carnet di vini, circa 800 che gli appassionati potranno ricevere a casa attraverso la piattaforma iorestoacasadelivery (progetto  delle Agenzia Ennevolte e Loud, per aiutare a ridurre il più possibile gli spostamenti e permettere alle cantine di raggiungere i propri clienti). In questo modo le cantine potranno raggiungere i propri estimatori, far conoscere i vini direttamente a casa o aspettare gli enoturisti che si prenotano per l’asporto.  Cantine aperte ovviamente non rinuncia alla convivialità e lancia una campagna per un brindisi social attraverso la condivisione di foto che unirà tutte le cantine e coloro che partecipano in modo da rendere  il più partecipato l’evento con gli enoturisti “In questo periodo di stand-by delle attività enoturistiche - dichiara il presidente del Movimento Turismo del Vino, Nicola D’Auria - abbiamo continuato a lavorare per progettare quello che deve essere il futuro del nostro settore, curando le attività digitali sul web e la