a

I Tag di Vinosano
Rubrica di Emanuela Medi
HomeSalute

Salute

Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato come un basso stato socioeconomico sia un importante fattore di rischio per la salute. Può apparire una condanna definitiva per chi nasce in una famiglia dalle condizioni svantaggiate. Ma questo non è un destino immutabile: se si riesce a migliorare il proprio stato, non solo economicamente ma anche culturalmente, le prospettive in termini di lunghezza della vita e stato di salute migliorano in modo netto.

In Italia ogni anno vengono colpiti da ictus 196.000 persone (Dati ISTAT). Si tratta dell’interruzione dell’apporto di sangue ossigenato in un’area del cervello, che determina la morte delle cellule cerebrali. Risultato? Nella maggior parte dei casi il danno più comune è a carico del sistema motorio con perdita di controllo di un arto, perdita di coordinazione motoria o di precisione nei movimenti.

Non c’è dubbio: consumare regolarmente pesce, soprattutto quello grasso, protegge dal rischio di infarto miocardico. Un dato consolidato dalla più recente metanalisi degli studi di qualità condotti in tutte le aree del mondo e che, nel complesso, associa i benefici ai consumi più consistenti: per ogni 15 g/giorno di pesce in più, il rischio di infarto si riduce del 4%.