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Rubrica di Emanuela Medi
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I primi bilanci dell’industria turistica sul 2019 sono più che positivi: aumento della spesa pari al 6% e incremento del 3,5% delle presenze. Questi sono i dati emersi dall’incontro a Linate tra Federturismo Confindustria, Enit e Sea. I turisti stranieri continuano a scegliere l’Italia, con una spesa complessiva di 42 miliardi di euro nel 2019. Dopo l’oscillazione tra il segno più e il segno meno registrata durante la scorsa estate, il turismo in Italia ha riacquistato la sua forza e per l’anno appena iniziato Federturismo Confindustria prevede un aumento del 3% degli arrivi. Per proseguire sull’onda della crescita occorre, secondo il presidente di Federturismo e amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Gianfranco Battisti, investire ulteriormente nell’accessibilità delle varie destinazioni del Belpaese, agevolando i collegamenti e le porte di accesso grazie alla collaborazione tra i vari attori dell’offerta turistica. Armando Bruni, amministratore delegato di Sea, afferma la volontà di proseguire con la crescita degli aeroporti di Milano, ingresso privilegiato per le città del nord Italia. Anche Magda Antonioli, consigliere Enit e vicepresidente dell'European Travel Commision, ha sottolineato l’importanza di “promuovere l’Italia turistica sui mercati internazionali , in un mondo del travel sempre più dinamico e caratterizzato da viaggiatori esigenti”.

“Una delle ragioni del suo  grande fascino è quella di poter esplorare con calma e i relativa solitudine, maestose rovine romane, imponenti castelli e sfarzosi palazzi che custodiscono preziose collezioni d’arte tra le più belle d’Italia: il tutto racchiuso in una cornice di boschi e il Mare Adriatico non senza ricordare la pregevole enogastronomia locale”. Così LONELY PLANET , importante casa editrice australiana di guide turistiche online, ha indicato le MARCHE BEST IN TRAVEL 2020, collocandola al secondo posto tra i luoghi da conoscere nel mondo, prima in Italia. [caption id="attachment_13594" align="alignleft" width="300"] Urbino[/caption] Le Marche nel 2020 saranno sinonimo di arte, cultura, sport, natura ed enogastronomia. Sono già iniziate le celebrazioni per il 500° anniversario dalla morte del grande artista Raffaello Sanzio, con la mostra “Raffaello: una mostra impossibile” in corso fino al 19 gennaio all’Aeroporto delle Marche di Falconara Marittima. Unica nella classifica italiana, per l’Osservatorio regionale del Turismo, da gennaio ad ottobre 2019, si è registrato un + 5,46 negli arrivi e + 5,95 nelle presenze rispetto al 2018, un dato più che lusinghiero considerati anche i recenti avvenimenti sismici del 2016. Dopo un primo calo fisiologico infatti, proprio l’area del cratere nel 2018 ha visto un +10,21% negli arrivi e

Per la ricchezza del patrimonio  storico, artistico e naturale, il turismo è uno dei punti di forza dell’economia italiana, tanto che secondo il Travel&Tourism Economic Impact 2018, il suo contributo al reddito nazionale si attesta attorno al 13%. Tra questi settori spiccano le attività alberghiere ed extralberghiere, la ristorazione, i servizi finanziari, ricreativi, culturali. E’ indubbio che molta della  domanda turistica si rivolge alle strutture alberghiere con destinazione termale che assorbe circa il 90% degli arrivi con un trend di crescita 2009-2017 del 18,3 %.. Il rimanente si concentra negli esercizi complementari come campeggi, villaggi turistici, B&B ostelli cc. Da fonte ISTAT i 1.241 esercizi alberghieri ubicati nelle località termali dispongono ben 94.751 posti letto pari al 4% del totale nazionale con un flusso di arrivi nel 2017 di ben 3milioni 490 mila unità corrispondenti al 51% del totale nazionale concentrate nel Veneto, Toscana, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Campania e Lazio. Anche la durata dei pernottamenti è superiore al dato nazionale , di circa 4 giorni nelle località termali situate nel Mezzogiorno, poco meno di 4 nel veneto, Trentino Alto Adige, Piemonte, Friulig Venezia Giulia e Lombardia. Dato interessante la presenza di turismo straniero di molto superiore alla media

Nel 2017, secondo le elaborazioni del Global Wellness Institute( GWI) i viaggi effettuati dai “ turisti del benessere” ammontano a 830 milioni  con una differenza di quote che vede l’Europa( 35%) al primo posto, seguita dall’Asia( 31%), dal Nord-America( 25%), dal Centro Sud-America( 7%) e dal Medio Oriente e Africa ( 2%) ma con un trend in forte ascesa in Cina, India,Cile, Malesia e Russia. Una delle principali mete del wellness tourism sono le SPA, termine della legislazione italiana che indica quell’insieme di strutture che forniscono servizi per la salute, il benessere,e la bellezza della persona. Secondo le stime del GWI (Global Wellness Economy Monitor  2018) nel 2017 nel mondo si contano 149mila SPA suddivise: per il 42% da strutture che offrono servizi professionali su base giornaliera (circoli, centri massaggi ecc), - per il 32% da  Hotel Spa, cioè alberghi dotati di un proprio centro benessere- per il 5,9% da “ Mineral springs SPA” strutture situate vicino a sorgenti di acqua minerale-  per il 4,6% “ medical SPA2 strutture per prevenzione, cura e riabilitazione- per 1,8% da “ destination SPA” o strutture di lusso- e per il rimanente 9% hamman, onse giapponesi, cruise ship SPA, centri ayurveda ecc. Secondo uno studio di