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Rubrica di Emanuela Medi
 

Due Palme in Cellino San Marco e il gioco di squadra vincente

Cooperativa tra le più organizzate del nostro paese, Due Palme con mille soci aderenti è un esempio importante di lavoro di squadra : mille soci che gestiscono 2.500 ettari di vigneto ripartiti tra 19 comuni delle province di Lecce, Brindisi e Taranto.

Imprenditore brillante e instancabile Angelo Maci ha legato alla  cantine  Due Palme  il Salento , caratterizzato da terra rossa,pietre bianche, strade stette, antichi palazzi, vigneti meravigliosi.. e poi ancora il calore della gente , la semplicità delle cose. Tre generazioni di vignaioli che hanno investito in passione e amore nella rivalutazione  di uve tipiche del territorio come il Negroamaro, Malvasia Nera,  il Primitivo e il Susumaniello. Nella cantina  si gestiscono tutte le fasi della produzione, dalla cantina all’invecchiamento fino alla linea dell’imbottigliamento garantite da meticolosi controlli di qualità. “Uniti per crescere -dice Angelo Maci- rafforzare la presenza sul territorio, assicurare qualità e tracciabilità di una filiera unica che ci consente di seguire qualsiasi momento, dal grappolo al calice di vino. Sono i capisaldi della nostra azienda che punta ancora sulla conservazione dell’Alberello Pugliese per ottenere uve di qualità eccezionale”.

Accanto alla cantina principale Cellino San marco  di proprietà ruotano altre 5 cantine, la cui barricaia con capacità di 10.000 ettolitri collocata a 5 metri di profondità è unica al mondo. Produzione? 12 milioni di bottiglie annue vendute in più di 40 paesi in tutto il mondo.

SanGaetano: Primitivo di Manduria Dop 2017- uve, Primitivo di Manduria

Frutta scura, more mirtilli prevalgono al naso come  nota dominante seguita da sentori di spezie:  cardomomo e liquerizia con accenni di vaniglia e burro di cacao. Ematico, minerale per la presenza del ferro che si ritrova nella terra rossa tipica della zona,  corposo, complesso dal colore rosso rubino impenetrabile. Al sorso ha un ingresso imponente e avvolgente  Stupisce l’intensità dell’aroma della ciliegia sorretta da una lunga persistenza  e da una gradevole acidità Chiude con un ritorno sapido e astringente per la presenza di un tannino ben domato anche se ancora giovane, avrebbe bisogno di maggiore affinamento per evolversi.

Punteggio 87/88

 

Selvarossa- Salice Salentino Dop- Riserva 2014. Uve: Negroamaro e Malvasia Nera

Colore rosso rubino impenetrabile, al naso sempre frutta nera in particolare prugna. Segna la presenza del sottobosco, humus e terra bagnata, erbe aromatiche: alloro, mirto, bacche di ginepro.
Questa riserva che ha fatto nove mesi in barriques di rovere francese  si presenta balsamico da radici con un corpo pieno e una bella complessità marcata dalla presenza di spezie e accenni di chiodi di garofano e pepe nero. Ingresso in bocca elegante  e caldo, molto equilibrato dove le componenti dure sono ben integrate fra di loro e ben bilanciate dalla morbidezza.
Il tannino stemperato dalla presenza in legno si “veste” di velluto. Anche qui ritroviamo la chiusura  sapida e minerale dalla lunga persistenza.

Bella riserva: punteggio, 90

 

Serre Susumaniello IGP. Uve: Susumaniello 2016,

Vino rustico, agrumato, salmastro da toni  iodati. Frutta rossa anche tropicale  da melograno che non prevale sulle altre componenti. Sentori di arancia rossa, caramella da frutta rossa, erbe aromatiche come pepe bianco , dragoncello ed erbe medicinali. Tannino non aggressivo e avvolgente in grado di compensare la mancata incisività delle altre componenti.Un vino che evoca cenni di esoticità. Al naso esprime una bella e inusuale complessità ma  che non trova riscontro purtroppo in bocca  dal sorso corto. La chiusura rimane intrigante per la presenza di  aromi esotici da melograno.

Punteggio 85

Pablo Frascona, Emanuela Medi

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino