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Rubrica di Emanuela Medi
 

Il protocollo della Malvasia delle Lipari Passito D.O.C.

Il protocollo è stato messo a punto da Francesco Fenech: giusto farlo raccontare dall’autore perché esperienza, passione , innovazione, tradizione hanno creato questo grandissimo vino.  Un passito dal colore ambrato brillante, di ottima struttura, pieno,  dal gusto dolce , aromatico  con un bouquet che non si dimentica: fichi secchi, albicocca matura, zagara, gelsomino.

Le Eolie si raccontano..

“Il mio protocollo-racconta Fenech– è di stampo francese: l’incontro con il famoso enologo Paul Vaiilard è stato fulminante.” Perché- mi disse, non usi il freddo per bloccare la fermentazione.? Lascia perdere le macchine e i prodotti chimici, usa la temperatura e le filtrazioni.. e avrai un prodotto con una marcia in più.” Vero..

Il passito ha una procedura per molti aspetti codificata: dalla raccolta  manuale della malvasia stramatura, alla disposizione della stessa su graticci  sotto il sole per circa 10 giorni  fino a che lo zucchero non  raggiunga i 30 grammi per litro (100chili  di uva si devono  ridurre ad 1/3.) Poi, la mia prima innovazione:  pressatura molto forte  in modo da raccogliere tutti gli aromi senza lasciare  ossidare il prodotto. Segue una criomacerazione per 10-12  ore a zero gradi.

La seconda novità consiste a che  le bucce  dall’ aspetto melmoso vengono sottoposte a un ulteriore pressatura e filtrate. Da questo momento parte la fermentazione in contenitori di acciaio inox per sei mesi, con l’aiuto di lieviti  naturali ottenuti  della stessa malvasia.   E’ il momento – dice Fenech- più delicato perché  è necessario portare gli zuccheri dai 30 grammi ai 10-13 gradi alcolici – come da disciplinare. A questo punto si blocca  la fermentazione per un breve passaggio in barrique giusto il tempo per dare al passito una lieve tostatura e  i miei due vitigni Malvasia al 95% e il Corinto Nero 5%, sono pronti

Un anno di lavoro e due controlli: uno per la D.O.C, l’altro per il biologico. Vi sembra poco?”

Francesco Fenech, produttore

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino