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Rubrica di Emanuela Medi

Il 2019 è stato designato come l’anno del turismo lento, un invito per concedersi  una vacanza il cui obiettivo è appunto il riposo lento lontano da stress e estenuanti fatiche. Come? I modi possono essere diversi: noi proponiamo la vacanza su imbarcazioni fluviali e marittime, molto diffuse all’estero ma che non mancano nel nostro paese.

“Il turismo lento è l’unico che consente di conoscere davvero i posti che si visitano. – Commenta Carlo Moretti, CEO di Houseboat.it – Da anni, alle persone che si rivolgono a noi, suggeriamo di prendersi il tempo che serve per ammirare ogni elemento che compone il paesaggio, dalle piante all’incredibile varietà di animali che lo ospitano. Tra le attività che ci piace consigliare, quella che si rivela essere sempre la più apprezzata è il birdwatching. Richiede pazienza e silenzio, e  l’attesa viene, poi, ripagata quando si vedono volare questi incredibili esemplari, uccelli poco comuni, che popolano solo determinate aree, e che tengono inevitabilmente tutti con il naso all’insù”.

Tra le aree più belle per ammirare questi animali, c’è sicuramente l’area a nord della Laguna di Venezia, in Veneto. Lontana dalle isole più famose e dalle folle di turisti che intasano i circuiti tradizionali, si trovano canali secondari poco trafficati, caratterizzati da vaste aree di barene, zone in cui vanno a nidificare moltissimi esemplari di cavalieri d’Italia, beccacce di mare, aironi, avocette, e non è raro poter ammirare anche dei falchi planare sopra all’area.

Questo tipo di imbarcazioni, essendo molto lente e silenziose, non producono un forte moto ondoso e sono a basso impatto ambientale, il che le rende ideali per avvicinarsi anche ad animali così sensibili e riservati, e a veri e propri paradisi naturali.

Partendo dalla base Houseboat.it di Casale sul Sile, nel cuore di un grande parco naturale, si può scendere verso la laguna percorrendo il fiume Sile, fino al canale Silone, dove è possibile ammirare gli affascinanti fenicotteri rosa, che, come in una cartolina, stazionano nelle valli più remote e raggiungibili, ma anche i cormorani, che spesso si avvicinano anche alle barche in navigazione, se non troppo rumorose, i marangoni minori, e guardando con attenzione, anche il più raro marangone dal ciuffo.

Proseguendo la navigazione, dalla conca di Portegrandi si costeggia la valle Perini considerata uno dei siti più importanti per l’avvistamento degli anatidi di vario tipo, ma anche di cigni. Un uccello raro da trovare nelle acque marine, ma qui, ormai da tempo, vi abitano alcune famiglie che si sono abituate all’acqua salata, e che spesso si vedono nuotare al fianco di piccole imbarcazioni.

Nel Canale dei Bari, a nord della penisola del Cavallino, si naviga immersi tra i limicoli e gli anatidi di varia specie, sorvolati da coloratissimi gruccioni, che qui hanno fondato un’importante colonia.

Nella parte più a sud della laguna, in prossimità di Chioggia, nella zona di Brondolo, al di fuori del centro abitato e in canali poco trafficati, si trova un’importante zona di nidificazione di corrieri e fratini. La zona è, inoltre, considerata uno degli hotspot per avvistamento di gabbiani, sorvolata, oltre che dai gabbiani comuni, anche da una vasta colonia di reali nordici, pontici, e dai rari gabbiani corallini.

Alessandro Maola

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino