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Rubrica di Emanuela Medi
 

La Frutta secca fa bene all’organismo

La frutta secca vive un periodo di grande rilancio, perché tutti iniziano ad apprezzarne i reali benefici: da alimento messo al bando dalle diete,  a superfood indispensabile durante la giornata. La frutta secca scala il podio dell’alimentazione, e si piazza sui gradini più alti, sbaragliando ogni credenza e tutte le resistenze che non le hanno mai reso giustizia.

Di che cosa si sta parlando?

La frutta secca non fa ingrassare: considerata soltanto come il fine pasto ipercalorico delle feste,  Natale, Pasqua, pranzi e cene d’occasione, ora è compagna quotidiana di spuntini, merende, i così detti spezza fame, anche perché ha un grande  dono “  danno il senso della sazietà” quindi evitano le grandi mangiate. E’ vero, la frutta secca è altamente calorica, ma contiene anche grassi “buoni” più conosciuti come grassi insaturi o acidi grassi essenziali, i quali  pur non essendo prodotti dal nostro organismo sono indispensabili per il suo corretto funzionamento.  Grassi preziosi che si trovano nelle noci, mandorle, nocciole, pistacchi, arachidi, anacardi, pinoli e nei semi oleosi. Inoltre, la frutta secca è ricca di fibre utili queste all’organismo.

Quante? gli esperti consigliano -30 grammi al giorno- 5 noci sgusciate e possibilmente tutti i giorni. Addirittura i bambini, dopo lo svezzamento, superati i sei mesi possono  mangiare la frutta secca:  somministrata  prima in crema, poi polverizzata e a seguire intera. Attenzione al piccolo per evitare  rischi di soffocamento.

A ribadire l’alto valore nutritivo della frutta secca è la stessa comunità scientifica, non soltanto  per la presenza di acidi grassi essenziali ma anche per le tante proprietà come i sali minerali, il potassio, il fosforo, il calcio, lo zinco, le vitamine, il ferro, le fibre appunto e l’acido folico, oltre al betacarotene. Quindi ora, buon appetito!

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino