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Rubrica di Emanuela Medi
 

La pinsa kosher

Ci voleva il tradizionale appuntamento di Gusto Kosher, il più longevo evento gastronomico e culturale ebraico in Italia, in occasione del suo 70° anniversario per gustare vini e cibi della tradizione ebraica.

Per onorare la ricorrenza Gusto Kosher si è sviluppato in più giornate  e luoghi e naturalmente nell’antico quartiere ebraico di Roma. Titolo molto interessante della  manifestazione è stato IN PRINCIPIO (in ebraico B’RESHITH), racconti di grani e spezie. Molti i cibi tradizionali  ma  tra i  tanti mi ha colpito la pinsa kosher. In un momento in cui pizzaioli e pizze  si sfidano in non pochi eventi per avere una meritata visibilità sulla pizza più buona del belpaese, questa che è l’antica pizza meglio pinsa romana o ancor che si voglia dire focaccia, mi ha conquistato per croccantezza e morbidezza nel ricordo della vera e antica pizza romana.

Il segreto? tre farine soia,riso e frumento di alta qualità, e acqua per una percentuale del 70-75%. La lavorazione è il secondo importante momento: la pinsa non si stende sul tavolo ma su una montagnola di farina di riso su cui delicatamente con i polpastrelli si effettuano delle leggere pressioni tali da non far fuoriuscire l’aria che rimanendo all’interno dell’impasto conferiscono al medesimo la morbidezza e la croccantezza  che la caratterizza.
Viene usata la farina di riso per eliminare i grassi animali che un tempo erano lavorati come lo strutto, inoltre questa farina da  morbidezza all’interno della pinsa e croccantezza esterna, la farina di frumento di alta qualità viene lavorata per assorbire bene l’acqua  necessaria all’impasto.   Lievitazione per  48 ore e la pinsa alla romana è pronta come la vecchia ricetta che un tempo facevano i pinsaioli chiamati così perché  allungavano la pasta con le dita Ma perché Kosher? Come per tutti i prodotti della tradizione ebraica tutti i procedimenti devono avere la supervisione di un rabbino nel rispetto delle regole ebraiche.

Con pomodorini, mozzarella tagliata a fettine, capperi , peperoni la pinsa si offre con tutta le sue caratteristiche di più con marmellata  di arance,  fragoline e zucchero cannella!

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino