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Rubrica di Emanuela Medi
 

L’agricoltura come volano per l’economia nazionale

Il settore dell’agricoltura in Italia si è reso protagonista, negli ultimi anni, di una evoluzione notevole, che ha portato l’Italia ad essere tra i paesi più avanzati al mondo in termini di innovazione e qualità produttiva, in poco tempo.

Sono diverse le considerazioni sull’agricoltura cui siamo abituati a pensare. Sappiamo bene, in Italia, che i nostri campi danno degli ottimi cibi, che sono anche simbolo e valorizzazione del Made in Italy. Meno banale è invece considerare un aspetto molto importante, ovvero che i campi generano posti di lavoro, e di conseguenza ricchezza per il Paese tutto.

Gli ultimi dati aggiornati (al 2017)  infatti, elaborati dall’Osservatorio Eban-Nomisma, dipingono uno scenario per nulla negativo: in Italia sono ben 1 milione e 60 mila gli operai agricoli, 110,7 milioni le giornate di lavoro “generate”, con un totale di 188.000 aziende agricole che nel 2017 hanno assunto manodopera. Ne emerge dunque un dato molto rilevante, ovvero un bacino occupazionale vasto, più di quello di altri settori italiani. Ben il 13% degli operai italiani ed il 6% delle giornate lavorative in Italia appartengono al settore dell’Agricoltura, che incide sull’economia Italiana per il 2%.

Se tutto ciò ancora non bastasse, lo studio rivela che, dopo una situazione di parziale stallo, con crescita prossima allo zero, nel periodo 2012-2017 i posti di lavoro in agricoltura sono aumentati del 4%, e del 6% le giornate di lavoro. Tendenze, queste ultime, confermate anche dalle stime previsionali per il prossimo Report di Eban (che riguarderà il 2018).

A tutto questo va aggiunto come l’agricoltura spesso rappresenti un ottimo strumento di integrazione per gli operai di provenienza estera, va aggiunto il livello sempre crescente di tecnologia applicata ai campi, branca in cui l’Italia è pioniera, e che rende sempre più qualitativi i prodotti e precise le lavorazioni, ed infine i finanziamenti, sempre più forti, per il settore, che, come se non bastasse, ha anche un ruolo fondamentale nell’ambito del controllo dell’inquinamento e della mitigazione dei cambiamenti climatici.

Insomma, che possa essere l’agricoltura uno dei pilastri su cui basare il rilancio economico del paese?

Claudio Chiricolo

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino