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Rubrica di Emanuela Medi
 

Le cantine italiane sono sempre più social

Fleishman Hilard, ovvero una tra le più importanti aziende di consulenza strategia in comunicazione, ha di recente pubblicato i risultati dell’ultima ricerca, che ha preso in analisi le prime 25 aziende vinicole d’Italia per fatturato (certificato da Mediobanca 2018).
Le cantine del vino italiane sono sempre più social, questo è (l’incoraggiante) verdetto.

Parliamo di numeri: 15 aziende su 25 gestiscono un profilo Instagram nel 2018, contro le 6 su 25 del 2014. Facebook è il canale preferito (oggi 21 aziende su 25, in crescita rispetto a 17 su 25 del 2014). In aumento anche il numero di followers generale, su tutte le piattaforme, nella categoria delle Cantine Vinicole.

Quasi tutte (24 su 25) oggi presentano un sito in almeno Italiano ed Inglese, mentre 16 su 25 nel 2018 hanno una chat dedicata ai visitatori (e la maggioranza utilizza la piattaforma Messenger di Facebook. Sono 9 le aziende presenti su Wikipedia, contro le sole 3 del 2014.

C’è anche una nota dolente? Purtroppo si. La maggioranza delle cantine italiane tra quelle prese in esame preferisce affidare la vendita online – che rappresenta ormai la normalità – a piattaforme esterne, piuttosto che sviluppare un progetto di ecommerce proprio.

Claudio Chiricolo

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino