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Rubrica di Emanuela Medi
 

Liguria: la mezzaluna che sa di mare

Il territorio ligure si presenta come una sottile mezzaluna che collega la Toscana alla Francia con 1538 ettari di vigneto tra mare e montagne per una viticoltura definita eroica caratterizzata da tipici terrazzamenti a strapiombo sul mare. I vini di questa regione dallo stile mediterraneo sono di grande impatto e derivano specialmente dalle uve Pigato e Vermentino. Lo Sciacchetrà che in dialetto ligure significa “schiacciare” per indicare la pigiatura dell’uva, è il vino simbolo delle Cinque Terre, un passito tra i più rari in Italia, riconosciuto oggi come presidio Slow Food.

Tra i vitigni il più diffuso è il Vermentino in provincia di La Spezia che regala vini bianchi freschi e sapidi, più eclettici dei cugini sardi, ma comunque ottimi con il pesce in particolare i crostacei. Da citare anche il Rossese di Dolceacqua della riviera di Ponente che sembra fu il vino rosso preferito da Napoleone, piacevole ed elegante dai sentori di frutta rossa, fiori e spezie.  Tra Savona e Imperia si coltiva invece il Pigato (dal latino picatum per i puntini sulla buccia dell’acino) vitigno arrivato dall’Egeo nel Medioevo e diffuso nel Secondo Dopoguerra grazie al turismo sulla costa; il vino paglierino brillante e tipico di aromi fruttati se invecchiato tende al dorato esprimendo a pieno il bouquet di erbe aromatiche e macchia mediterranea.  

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Una particolare varietà di Dolcetto cresce nel comune di Pornassio su colline che sfiorano i 2.000 metri il vino che si ricava è l’Ormeasco intenso di frutti di bosco, i tannini levigati e che affina in legno 4 mesi nella tipologia Superiore.  Viticoltura eroica non solo per le altezze. Nel Golfo del Tigullio-Portofino l’azienda Bisson per intuizione di Pierluigi Lugano produce lo Spumante Metodo Classico “Abissi” dal 2009.  L’affinamento avviene ad una profondità di 60° metri sotto il livello del mare nella Baia del Silenzio.

Prodotto con uve Bianchetta, Cimixià e Vermentino questo spumante viene cullato per 18 mesi dalla corrente effettuando un remuage naturale. Il risultato è un vino dalla vivace effervescenza che intriga per le sue note di crosta di pane e le sensazioni muschiate. In bocca è fresco e salino. Con sorpresa la bottiglia riemerge ricoperta di conchiglie, alghe e stelle marine che si troverà in vendita in versione base o Riserva e Rosè con aggiunta di uva Ciliegiolo.

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La cucina ligure di origine contadina tende all’utilizzo delle erbe aromatiche come maggiorana, finocchietto, lavanda e basilico. A pochi passi dall’alto Imperiese a 1.200 m.l.s. fra campi fioriti e le Alpi selvaggi in tarda primavera cresce la lavanda. L’Antica Distilleria Cugge marchio green produce olio di lavanda e distilla molte altre specie officinali con fuoco a legna di castagno, secondo un antico metodo di famiglia. 

Diffuse anche le erbe che crescono spontanee sulla costa come ortiche e bietole che costituiscono la base di molte ricette come i ravioli genovesi (all’uovo), le trenette (linguine) e le trofie al pesto di Basilico Genovese Dop a foglia piccola, rigorosamente pestato con mortaio di pietra e accompagnato da fagioli e patate lessati. Nota in tutta Italia la focaccia genovese ben alta condita di olio rosmarino e olive taggiasche, entrata nei top della selezione Eataly. Ricorrente specie in questo periodo la torta Pasqualina preparata con 33 veli di pasta sfoglia (gli anni di Cristo) e ripiena di bietole, prescinseua (cagliata genovese) e uova sode. Tra i dolci infine spiccano i canestrelli al burro a forma di margherita forata al centro spolverati di zucchero a velo tipici di Levanto e Torriglia e le violette candite.

Ilaria Martinelli, Master Sommelier

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Emanuela Medi giornalista professionista, ha svolto la sua attività professionale in RAI presso le testate radiofoniche GR3 e GR1. Vice-Caporedattore della redazione tematica del GR1 “Le Scienze”- Direttore Livio Zanetti- ha curato la rubrica ”La Medicina”. Ha avuto numerosi incarichi come il coordinamento della prima Campagna Europea per la lotta ai tumori, affidatole dalla Commissione della Comunità Europea. Per il suo impegno nella divulgazione scientifica ha ottenuto numerosi riconoscimenti: Premio ASMI, Premio Ippocrate UNAMSI, premio prevenzione degli handicap della Presidenza della Repubblica. Nel 2014 ha scritto ”Vivere frizzante” edito Diabasis. Un saggio sul rapporto vino e salute. Nello steso anno ha creato il sito ”VINOSANO” con particolare attenzione agli aspetti scientifici e salutistici del vino. Nel 2016 ha conseguito il diploma di Sommelier presso la Fondazione Italiana Sommelier di Roma.. Attualmente segue il corso di Bibenda Executive Wine Master (BEM) della durata di due anni.