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Rubrica di Emanuela Medi
 

Negroni: da 100 anni sempre un evergreen

BUON COMPLEANNO AL PIU’ FAMOSO DEGLI APERITIVI, IL NEGRONI CHE QUEST’ANNO RAGGIUNGE 1 SECOLO DALLA SUA CREAZIONE

Compie 100 anni “Il Negroni”, uno dei più famosi aperitivi italiani, conosciuto e diffuso in tutto il mondo. Quest’anno infatti ricorre  una ricorrenza importante. 1 secolo da quando fu creato a Firenze dall’aristocratico  Conte Negroni che stanco del solito Americano, chiese al Caffè Casoni di aggiungere una spruzzatina di Gin al suo predinner in sostituzione del seltz in onore dei suoi ultimi viaggi londinesi.

Il cocktail creato divenne così il Negroni, dal nome del suo fautore. Se potesse parlare questo celebre predinner racconterebbe di quanta storia ha vissuto, di quanti scrittori hanno cinto il suo bicchiere e di quante parole si sono spese mentre veniva sorseggiato. Eppure, se pur centenario, il Negroni non perde un grammo di appeal e Insensibile alle mode, resta un cocktail vivo e vitale. Tante sono le variazioni create nel tempo,la più celebre tra tutte, è il famoso Negroni Sbagliato, nato al Bar Basso di Milano, per uno sbaglio del giovane barista che sostituì il Prosecco al posto del Gin. Il Negroni “giusto o sbagliato” lo si beve ovunque da Milano a Hong Kong, nel cocktail bar a New York a Tokio oppure semplicemente nel bar davanti a casa. Perché Negroni è questo: un aperitivo chic da degustare ovunque e non solo nella sua versione classica ma anche rivisitato.

Il Perigord Negroni, ad esempio è una variante ideata dai titolari del Mag Cafè di Milano con il Brandy Cardenal Mendoza al posto del gin e il Carpano Rosso invece del vermouth, più due liquori a base di cioccolato e vaniglia e di noci. Il Negroni viene servito nel bicchiere Rock colmo di ghiaccio. Si prepara aggiungendo in sequenza Campari, Cinzano Rosso e Bankes Gin (tutto 1\3), decorando infine con un twist di limone e la tradizionale e immancabile fetta d’arancia.

Monica Assanta, giornalista

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino