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Rubrica di Emanuela Medi
 

OCTO: nasce il vino rosso dedicato ai templari

l Templari sono da sempre oggetto di studio e di approfondite analisi. Mai nessun ordine fu come il loro avvolto nel mistero. Il loro ordine fu fondato nel 1118 con lo scopo di proteggere le vie di comunicazione con la Terrasanta e custodire luoghi come il Calvario o il Santo Sepolcro.

Si distinsero per la disciplina che li regolava e per la determinazione in battaglia, tanto che gli arabi li chiamavano i “diavoli bianchi”. L’Ordine dei Templari era originariamente costituito da 11 frati francesi e aveva sede sul luogo in cui si credeva sorgesse nell’antichità il tempio di Salomone. Da qui appunto il nome. Su di loro sono stati scritti libri, realizzato film sulle imprese e battaglie, ma non tutti sono al corrente che erano estremamente longevi arrivando a vivere anche il doppio rispetto all’aspettativa di vita dell’epoca. Il loro segreto? Alimentazione sana e corretta e vino rosso.

Sembra che seguissero, infatti, rigide regole sia in battaglia che nelle vita e fossero obbligati a mangiare seguendo un dettagliato programma di dieta, che prevedeva, come ai giorni nostri, il consumo di  carne solo due volte a settimane. Si alimentavano invece con abbondanti porzioni di pesce, frutta fresca, olio d’oliva e legumi. Per combattere virus e malattie bevevano acqua addizionata con agrumi e spremevano le piante di aloe. E per il vino? Come nelle moderne indicazioni, concesso ma sempre e solo rosso. Ecco dunque il perché  siè stato studiato e realizzato un vino dedicato loro.

Si chiama “Octo”  come la Croce delle Otto Beatitudini assunte dai Templari e che, nella tradizione cristiana, sono le beatitudini elencate da Gesù nel Discorso della Montagna secondo il Vangelo di Matteo ma che simboleggiano anche le Virtù del Cavaliere Templare (Spiritualità, Semplicità, Umiltà, Compassione, Giustizia, Misericordia, Sincerità e Sopportazione.

Octo è formato da Cabernet Sauvignon, e Syrah. Il suo colore richiama la croce templare, ossia rosso rubino intenso. Ha riflessi violacei e un profumo complesso e persistente, con sentori balsamici, di frutti rossi e prugna. Il sapore è elegante ed avvolgente, di raffinata struttura tannica, morbido e vellutato.  Octo è stato ideato per essere accompagnato con arrosti, grigliate, cacciagione, funghi e formaggi stagionati. Tutti alimenti “del bosco e della caccia”, che richiamano appunto le imprese dei guerrieri monaci.

Monica Assanta, giornalista

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino