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Rubrica di Emanuela Medi
 

Olio extravergine di oliva: al minimo anche i prezzi

Minimo storico della produzione italiana per l’annata 2018/2019 con 175.000 tonnellate di olio di oliva (-59% sull’anno precedente) e ora si parla di prezzi con un record negativo: meno di 5/6 euro il litro e si prevede di arrivare a 3,5 euro euro!

Se si considera che il costo di produzione di un chilo di olio extravergine italiano è sui 7/8 euro è ben difficile che il produttore riesca a ripagarsi  delle spese. Ci guadagna il consumatore che compra a meno? Neppure per sogno! Il mercato esige grandi numeri e questo lo può fare solo l’industria che può acquistare olio in gradi partite  al miglior prezzo da qualunque parte del mondo provenga senza andare troppo per il sottile sull’olio di qualità . Ma l’osannato extravergine di oliva che fa tanto bene alla salute e che poteva avere una discriminante sul prezzo, ora come lo si riconosce? L’Italia  è assente nel COI (Oleico Internazionale, dove si decidono le regole del mercato e dove sono rappresentati tutti i Paesi produttori)   e peggio non ha una strategia politica. Fa bene Slowfood ad impegnarsi sull’unica arma vincente: informare, educare i consumatori: ben vengano  i corsi di degustazione  a livello regionale per conoscere i 750 eccellenti oli italiani

Fonte: Mauro Pasquali slowfoodveneto

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino