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Rubrica di Emanuela Medi

Ricerche: A ciascuno il suo gusto : il progetto Italian taste

E’ arrivato a quota 1000 test, il progetto di ricerca “Italian Taste” della Società Italiana di Scienze Sensoriali allo scopo di studiare le preferenze alimentari degli italiani . Il progetto , che vede il coinvolgimento di 22 tra le principali università e centri di ricerca soci della SISS ha come obiettivo la realizzazione di una banca dati che permetterà di studiare il nesso tra sensibilità, gradimento e abitudini degli italiani. La ricerca che ha avuto il sostegno della Louis Bonduelle Foundation, avrà la durata di 3 anni e coinvolgerà 3000 soggetti  dei quali verranno raccolte informazioni relative ai comportamenti ,alle preferenze alimentari, gusti, tratti psicologici e informazioni genetiche.

Non c’è dubbio che la cultura alimentare di un paese determini la gran parte delle scelte e delle preferenze dei cibi e infatti l’esposizione durante la vita e soprattutto durante l’infanzia ad alimenti diversi  crea profonde differenze di gusto. Da qualche anno però la ricerca scientifica ha messo in evidenza come caratteri ereditari siano capaci di condizionare una diversa sensibilità ai gusti  e che queste sono associate a differenti comportamenti alimentari. In altre parole la sensibilità genera preferenze e questo nel campo alimentare è molto importante per la qualità nutrizionale e salutistica della nostra dieta.  Perché tutto questo è importante per chi produce prodotti alimentari e per coloro che si interessano di stili alimentari?  Non esistono a tutt’oggi- osserva Erminio Monteleone Presidente Siss, studi di larga scala sul rapporto sensibilità ai gusti e preferenze alimentari. Diversificare gli individui per sensibilità ad alcuni componenti chiave  di prodotti alimentari( gusti, consistenze, sensazioni tattili) e verificare  le varianti genetiche e fenotipiche di queste diversità, significa- continua il Prof Monteleone– studiare nel dettaglio i meccanismi del funzionamento della percezione e del gradimento e delle loro relazioni con altri fattori in gioco”.
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Emanuela Medi giornalista professionista, ha svolto la sua attività professionale in RAI presso le testate radiofoniche GR3 e GR1. Vice-Caporedattore della redazione tematica del GR1 “Le Scienze”- Direttore Livio Zanetti- ha curato la rubrica ”La Medicina”. Ha avuto numerosi incarichi come il coordinamento della prima Campagna Europea per la lotta ai tumori, affidatole dalla Commissione della Comunità Europea. Per il suo impegno nella divulgazione scientifica ha ottenuto numerosi riconoscimenti: Premio ASMI, Premio Ippocrate UNAMSI, premio prevenzione degli handicap della Presidenza della Repubblica. Nel 2014 ha scritto ”Vivere frizzante” edito Diabasis. Un saggio sul rapporto vino e salute. Nello steso anno ha creato il sito ”VINOSANO” con particolare attenzione agli aspetti scientifici e salutistici del vino. Nel 2016 ha conseguito il diploma di Sommelier presso la Fondazione Italiana Sommelier di Roma.. Attualmente segue il corso di Bibenda Executive Wine Master (BEM) della durata di due anni.