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Rubrica di Emanuela Medi
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“Cantina Italia” l’ultimo report del Ministero delle Politiche Agricole,  pubblicato di recente, su dati del registro telematico, indicano che al momento  sono entrate in cantina 36 milioni di ettolitri, circa 6 milioni di ettolitri in più rispetto il settembre del 2018. I dati in accordo con quelli di Assoenologi, Uiv e Ismea ovviamente non tengono conto dei rossi che ancora maturano in vigna – mentre sono state già raccolte e stivate le uve bianche  comprese le basi spumante- ma hanno già fatto scattare l’allarme sui prezzi all’origine che ,visto la grande abbondanza del raccolto, potrebbero subire un ribasso come nel 2018. Il rapporto indica che la prevalenza del vino- circa il 50%- è collocato nelle regioni del Nord e in Veneto, in particolare Verona e Treviso ( 19%) mentre al sud, Puglia e Sicilia insieme hanno il 16% del vino nazionale . Certo tanto vino, cui ricordiamo mancano i grandi rossi- sarà tutto imbottigliato e venduto? La realtà è ben diversa ma a raccontarla sarà il mercato.. Il report non manca di evidenziare le tante Dop e Igp- 524- che se testimoniano la nostra grande ricchezza, a livello di mercato solo 10 denominazioni costituiscono il 40 % del totale con a capo

Sei una fan delle bollicine? Ecco un nuovo modo di gustare il prosecco. Dopo le saponette e le maschere ecco arrivare lo smalto. Un colore oro con un profumo intenso che richiama gli happy hour e le cene. Lo smalto al prosecco è un must da avere. Il suo tono ricorda un calice di bollicine anche per il profumo ed è un passepartout per ogni outfit. E’infatti appropriato per tutte le situazioni e stagioni. Il suo giallo paglierino, quasi dorato è perfetto dall’abbronzatura ancora non sfiorita ad una serata elegante e trendy. Lo smalto alle bollicine è un’invenzione per chi adora essere sempre alla moda. La cosa più curiosa infatti è che una volta indossato e fatto seccare potrete mettere le dita in bocca e gustarne la fragranza. Al palato infatti richiama proprio il prosecco ed  del tutto commestibile. Basta stenderlo sulle unghie e avvicinarlo al naso. Sin dalla prima passata è percettibile il  caratteristico profumo del prosecco Più strati si stendono, più sarà intensa la doratura, ma anche il profumo. Restiamo sempre dell’idea che il vino debba essere sorseggiato al bar, in un ristorante o a casa in un flute ma se proprio siete curiosi provate: il gusto è quasi identico

Non fa onore all’Italia il report sul fumo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: nel nostro paese i fumatori sono 11,6 milioni di cui 7,1 sono uomini e 4,5 milioni sono donne e- come denunciato  dal centro “ Fumo alcol e droga dell’Istituto Superiore di Sanità” da anni si è abbassata l’età : la prima sigaretta a 11 per poi diventare fumatori incalliti a 15 con più di 10 sigarette, almeno 1 al giorno. Puntualmente l’OMS ricorda le cifre agghiaccianti: 6 milioni di morti ogni anno e tra spese sanitarie e crollo di produttività il fumo costa alla collettività  più di 1000 miliardi di dollari. Prima causa di morte, e seconda di mortalità evitabile, a livello globale più di 1 miliardo di fumatori è di età compresa tra i 15 anni o poco più di cui l’80 per cento vive nei paesi a basso reddito.. Aumentare di 0,80 dollari la confezione è tra le tante proposte effettuate dall’OMS, peccato che solo una minima parte è investita nel controllo e nei programmi di prevenzione dl tabacco

CI siamo, come ogni anno è giunto il periodo della vendemmia, che si sta effettuando proprio durante queste settimane, e che vedrà una produzione di poco più bassa rispetto a quella record dello scorso anno, ma comunque buona. Parliamo di un volume di circa 46 milioni di ettolitri contro i 55 dello scorso anno (-16%). I dati sono forniti dalla collaborazione, per la prima volta, da Unione Italiana Vini, Assoenologi e Ismea. Bene anche le esportazioni di vino italiano, che fanno registrare una crescita dell’11% a volume e del 5,5% sui prezzi. Anche quest’anno la vendemmia più produttiva d’Italia si registra in Veneto, prima in classifica con i suoi 11,2 milioni di ettolitri, seguita poi dalla Puglia, la cui vendemmia è stimata sugli 8 milioni di ettolitri e dall’Emilia Romagna, con i suoi 7,5 milioni di ettolitri. A seguire troviamo Sicilia, Abruzzo, Toscana e Piemonte. Anche quest’anno dunque l’Italia dovrebbe mantenere la propria leadership produttiva grazie ai suoi 46 milioni di ettolitri contro i 43,4 stimati per la Francia ed i 40 stimati in Spagna dai relativi ministeri dell’agricoltura. Una parte di questo ottimo risultato, seppur in lieve calo in termini numerici, è da attribuire alle Cooperative ed ai Consorzi del mondo del