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Rubrica di Emanuela Medi
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Potrebbe essere l’ennesimo hashtag, e non lo è, quel filo rosso che accomuna produttori, sommelier, giornalisti, associazioni, winelovers uniti  in una grande comunità che con un # , uno slogan e un bicchiere di vino vero o virtuale, complici Facebook, Youtube, Instagram ci raccontano i nostri prodotti, le bottiglie più amate , ricordi, viaggi , citazioni, frasi celebri  senza alcuna pretesa se non concederci e concedersi un momento di convivialità, di gioia per quel grande tesoro che è la cultura del vino. [caption id="attachment_15057" align="alignright" width="217"] Winelovers in quarantena[/caption] “Wine Lovers in quarantena”: iniziativa di Wine&Theciy che dal 21 di marzo sul canale IGTV Instagram di Wine&City mette in onda brevi videomessaggi di personaggi più o meno noti che raccontano dalle loro case cosa bevono in quarantena [caption id="attachment_15055" align="alignleft" width="194"] Ais[/caption] [caption id="attachment_15054" align="alignleft" width="194"] Ais[/caption] “La distanza non ci divide: campagna dell’AIS , Associazione Italiana Sommelier, la più grande associazione del mondo che ha deciso di rimanere accanto ai propri soci  con tre video-degustazioni alla settimana pubblicate sulla propria pagina Facebook, sul canale Youtube e sul sito ufficiale, per raccontare le grandi denominazioni del Paese. [caption id="attachment_15056" align="alignright" width="300"] Aspi[/caption] ASPI rilancia in digitale. L ‘Associazione Sommellerie Professionale Italiana, non si ferma e prosegue

Piccoli perché la produzione non supera le 10.000 bottiglie, preziosi perché si percepisce subito che sono “diversi” e non perché sono naturali o biodinamici ma perché in ogni bottiglia vi è l’impronta personale, unica del produttore che non ha voluto un gusto facile, per tutti i palati ma  ha creato freschezza, sapidità, erbe aromatiche, fruttato esotico, pasticceria insomma un mix inusuale da rimanere lungamente impresso. Una piacevole scoperta per caso, mangiando una sera alla trattoria ”Il Torchio” di Frascati. Lui il proprietario Luigi Valente, per carità, e ci tiene  dirlo, senza qualifiche di sommelier o assaggiatore.. se non la passione di andarsi a cercare i tanti piccoli e particolari  vini in quella parte del Lazio che si raccoglie attorno ai Castelli Romani e non solo. Magro, alto, ottimo cuoco, grembiule, barba doverosamente lunga    che hanno- chissà perché gran parte di questi filosofi- ricercatori del vino- come una divisa. Carta  dei vini spettacolare, con  il primo assaggio: RIBOLIE della cantina Ribolà- Monteporzio Catone- 2017, Malvasia 100% Rifermentazione in bottiglia, non filtrato, leggermente frizzante. Si presenta ovviamente un poco torbido dal colore giallo dorato. Siamo in una terra caratterizzata dalla presenza di vulcani spenti: al naso colpisce la nota dominante di forte mineralità associata a pietra

Parte Prima - Non me lo aspettavo questo sangiovese così inedito e affascinante: vini territoriali  li definisce Giorgio Melandri “narratore del vino” e anima del  progetto” Stella dell’Appennino” : una  comunità di 11 produttori i cui vini sono espressione di questa parte inedita dell’Appennino Romagnolo che fa capo a, Modigliana punto di incontri di tre vallate  Ibòla, Acerreta e Tramazzo ognuna diversissima per terroir, altitudine, paesaggio e  microclima. Una produzione di 10mila bottiglie di grande qualità  e unica nel saper esprimere i caratteri delle tre vallate: vini agrumati e speziati della valle di Ibòla, vini balsamici dall’inconfondibile sentore di alloro della valle di Tramazzo, vini fruttati( melagrana) e terrosi della Acerreta , tutti legati da una nota comune di freschezza con un grado alcolico moderato e tannini certamente di carattere ma mai troppo abbondanti. Insomma una bocca in cui giocano nel finale, tannino , acidità e nota salmastra la vera inconfondibile caratteristica di Modigliana  . DEGUSTAZIONE     11 produttori: di ognuno di loro diamo un piccolo profilo tratto dal libro   “ Stella dell’Appennino” scritto da Giorgio Melandri cui segue una breve degustazione del vino di punta della loro  produzione. AGRINTESA: cooperativa con sede a Faenza che unisce 135 soci nel territorio dei comuni di

In occasione della manifestazione “Cala Lenta”, una degustazione alla scoperta del principe dei vitigni abruzzesi. Una splendida cornice, quella del cinquecentesco palazzo Corvo di Ortona, oggi sede del Consorzio vini d'Abruzzo. Una batteria di 7 Montepulciano d'Abruzzo da differenti zone e differenti produttori, tutti figli di un millesimo, il 2007, il quale, pur non essendo tra i più blasonati, si è distinto per aver conferito ai vari vini spessore e qualità sufficienti per affrontare un lungo percorso evolutivo. “La Valentina” Azienda ubicata nel Pescarese, in un'area collinare intermedia tra il Gran Sasso e la costa Pescarese. In degustazione, il rosso "base", che da sempre si distingue per l'ottimo rapporto qualità-prezzo. Colore rubino particolarmente vivace. Naso che propone sentori di grafite, humus, inchiostro, rabarbaro, cacao e fungo. Sorso snello, scandito da tannini vellutati e da una graffiante mineralità ferrosa, che si accosta a ritorni fruttati in un finale molto preciso. “Buccicatino - Don Giovanni” Dalla zona di Vacri, nella parte dell'entroterra chietino che dalla Maiella digrada verso la costa. Colore sempre molto integro. Naso più marcatamente maturo, che propone sensazioni animali seguite da salsedine, eucalipto, marasche in confettura, fichi secchi e cioccolato. Gusto rotondamente fruttato, smorzato da una sapiditá ben nitida e da ritorni mentolati. Finale abbondantemente