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Rubrica di Emanuela Medi
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È la vera novità nel mondo del vino: le vendite online  si confermano il principale canale di acquisto (assieme alla GDO) e non solo per la” sosta forzata” ma anche per la capacità di essersi messe in campo con proposte interessanti per l'ampia scelta di tipologia di vini , velocità  di delivering e attenzione al rapporto qualità / prezzo. A Marco Magnocavallo, ad di TANNICO, il principale canale online, abbiamo rivolto alcune domande [caption id="attachment_15134" align="alignleft" width="231"] Il logo di Tannico[/caption] Vendita online, un vero exploit soprattutto per Tannico che ha segnato un'importante crescita, in quale percentuale  in riferimento all’ultimo periodo. Solo nelle ultime tre settimane di marzo, Tannico ha riscontrato un aumento 100% dei volumi, del 10% della frequenza d’acquisto e del 5% delle quantità di bottiglie per ordine effettuato. Come si è ripartita la crescita  per regioni e per tipologia di vini Per quanto riguarda le tipologie di bottiglie acquistate – che in generale registrano una diminuzione del 10% del prezzo medio per bottiglia – abbiamo riscontrato una diminuzione nel consumo di spumanti e Champagne (-30%) e delle denominazioni Super Premium (Barolo -70%, Brunello -70%, Champagne -50%, Bolgheri -25%). Crescono invece gli acquisti delle denominazioni con prezzi più moderati (Sicilia bianco +100%, Venezia

Dal 26 al 28 luglio si è svolta la manifestazione Terre del Grechetto presso Civitella d’Agliano nell'alta Tuscia, arrivata alla XVII edizione grazie a Carlo Zucchetti organizzatore dell’evento. La manifestazione ha visto una grande partecipazione a tutti gli eventi organizzati da parte di conoscitori e non del mondo del vino. L’interpretazione del vitigno Grechetto in tutte le sue variazioni clonali e territoriali è stata la tematica principale: l’evento si è posto l’obiettivo di comunicare e propriamente valorizzare questo vitigno storico, tipico del Centro Italia, grazie a banchi di assaggio, visite guidate nelle zone storiche culturali della zona, stand enogastronomici e musica sotto le stelle.  Un evento garbato di musica, cultura, profumi e sapori, a cui non mancare per le successive edizioni. Prendendo parte alla degustazione di sabato riservata a giornalisti e operatori, gestita e organizzata da Carlo Zucchetti ho degustato per Vinosano.com differenti interpretazioni del vitigno Grechetto declinato come bianco spumantizzato, fermo e passito in 11 batterie. Una piacevole degustazione, ben organizzata, sostenuta ed educativa che ha condotto i presenti a scoprire le tante sfaccettature di questo vitigno. I territori rappresentati dalla degustazione sono stati molteplici divisi in tre regioni Lazio, Umbria, Emilia Romagna. Durante la degustazione ho selezionato per Vinosano 10

L’anno 2020 per il vino italiano, ma per tutto il vino mondiale,  sempre più deve essere letto, come un giro di boa. Molti parametri e unità di misura sono cambiati: le differenze si sono accentuate. Nel 2019 il vino italiano valeva 13 mld/euro alla fonte, giacenze del 30-35% nella norma e in sicurezza;  l’export ha fatto segnare un nuovo record di 6,4 mld/euro, il settore horeca(alimentazione fuori casa dal catering, all’hotellerie, dai bar all’osteria…) valeva solo per il vino 6,5 mld/euro l’anno senza contare tutti gli affitti, stipendi, ristrutturazioni, arredi che fanno funzionare il sistema. Questi pochi dati (tralasciamo tutti i valori aggiunti e tutte le complementari attività e servizi….) dicono che il vino in Italia non è un prodotto marginale, oltre ad essere un valore patrimoniale immobiliare di tutto rispetto (e privato) ed  avere un valore produttivo, conservativo ambientale, di sana coltivazione del suolo agrario, paesaggistico. Per questo che il Covid19 deve far rivedere a 360 tutta la politica&strategia del comparto e dei settori connessi perché il lockdown se  ha pesato parecchio in termini economici e finanziari,  ha sollevato problemi che non avevamo voluto vedere o che non conoscevamo, altrettanto deve anche averci insegnato qualcosa di duraturo, di solido e

Che il Covid 19 abbia fortemente penalizzato molte aziende vitivinicole e non solo,  in affanno per carenza di liquidità è un fenomeno purtroppo in costante  e pericolosa crescita: il factoring si presenta  tra gli strumenti più interessanti e vantaggiosi per le aziende che vi fanno ricorso in particolare per quelle già in situazione di crisi. Domanda banale ma doverosa, che cosa è il factoring: in pratica un contratto con il quale un’impresa cede a una società specializzata i propri crediti attuali e/o futuri, in cambio di rapida liquidità con  l’amministrazione e gestione del credito ceduto , l’incasso e l’anticipazione dei crediti prima della scadenza.    Tra le prime società ad operare con il sistema di factoring troviamo GENERALFINANC S.P.A,  nata nel 1982 di cui è Amministratore Delegato Massimo Gianolli, che anticipando i tempi , mette a punto” questa forma di finanziamento complementare- dice-  al credito bancario che si realizza mediante  l’anticipazione dei rediti( legge sul factoring  n.52/91), cui  si affianca la gestione degli stessi. L’operazione – sottolinea l’AD-consente all’impresa di avere liquidità immediata  e quindi di ottenere la smobilitazione del circolante , e delle riduzioni in tempi brevi delle insolvenze.” GENERAFINANCE che nel tempo si è evoluta e ramificata in molteplici

Quali vini bere d’estate? A questa domanda risponde, tra gli altri, il Washington Post, selezionando cinque vini da tutto il mondo, due dei quali italiani: il Grechetto Colli Martani 2018 di Terre de la Custodia e la Falanghina Beneventano 2018 Le Origini. Nella rubrica settimanale ospitata sull’autorevole quotidiano della capitale statunitense, Dave McIntyre, critico enogastronomico e co-fondatore del sito di informazione “Drink Local Wine”, aperto alla scoperta dei vini di tutto il mondo, segnala “cinque deliziosi vini a prezzi convenienti”, inferiori ai 20 dollari. Scrive McIntyre: “se non hai ancora scoperto la straordinaria varietà di vini bianchi italiani, inizia con questo elettrizzante grechetto e con un'elegante falanghina”.  A proposito del Grechetto Colli Martani 2018 di Terre de la Custodia, McIntyre precisa: “Questo delizioso vino bianco presenta aromi e sapori di fiori bianchi e nocciole tostate”. Il valore aggiunto è una “sensazione generale di mineralità”, “come se stessi assaporando pura acqua di sorgente che zampilla dalle pietre”. Conclude il critico del Washington Post: “davvero, un vino delizioso. Godetevelo con frutti di mare o anche da solo”. “L’apprezzamento degli esperti d’oltreoceano è per noi un motivo di grande orgoglio”, assicura Giampaolo Farchioni, manager dell’azienda. “Siamo lieti di essere ambasciatori del gusto italiano nel mondo:

E’ forse l’unico dato  su cui sono d’accordo in molti perché di previsioni, scenari altalenanti, mercati mondiali imprevedibili, ogni giorno ha il suo guru, la sua indagine, i suoi osservatori.. A noi comunicatori l’arduo compito di tracciare un filo rosso che sia il più possibile coerente e continuativo. Partiamo dalla recente indagine sugli effetti del lockdown sul consumo del vino italiano, effettuata  Wine Monitor l’Osservatorio di Nomisma, da parte del mercato britannico che rappresenta il nostro quarto mercato di export di prodotti agroalimentari di cui 770 milioni di euro legati al vino. Tre consumatori britannici su dieci dichiarano di aver bevuto meno vino italiano rispetto al periodo pre-quarantena a causa della chiusura di ristoranti e pub/wine, un fuori casa che in Inghilterra pesa per il 45% sul totale dei consumi. Ma a far pendere la bilancia per un minor consumo  è il prezzo e infatti a far da contraltare è il maggior acquisto di vino on-line canale notoriamente meno caro, come evidenzia Denis Pantini responsabile agroalimentare Nomisma. Ormai è un dato di fatto che con la chiusura, ora in parziale ripresa, dell’Horeca l’e-commerce del vino e dei prodotti  alimentari ha avuto una vera impennata che secondo una indagine dell’International Wine&Spirits,

Lo avevamo detto l’anno scorso e lo ribadiamo quest’anno: il Taurasi è senz’ombra di dubbio il vino più folle, più anarchico del belpaese. Non esiste una ricetta per produrlo: non ci sono regole, né correnti di pensiero, nemmeno un’ annata di riferimento. Ogni bottiglia è una sorpresa, ogni azienda un cosmo a sé stante; ogni comune, ogni contrada, ogni pezzo di terra ha una storia diversa da raccontare. Una sola cosa è certa: se è vero che i vini “affinati” sono quelli che patiranno meno questa crisi, allora i produttori di questo forastico Aglianico di montagna possono dormire sonni tranquilli. L’unica caratteristica che li accomuna è, infatti, una pazienza quasi arcaica. In questo mondo del vino frenetico, di cui solo la pandemia è riuscita a frenare la corsa, i viticoltori taurasini sono tra i pochi che non si affrettano a commercializzare le nuove annate non appena il disciplinare lo consente. A dire il vero, non sembra proprio importargli quanto tempo debba passare: quello che conta, nella loro ottica, è che il vino esca fuori dalla cantina già pronto per essere goduto appieno.A Ciak Irpinia 2019, il prof. Luigi Moio - deus ex machina di alcuni dei campioni del territorio -

Con i suoi 2000 km di costa La Sardegna è caratterizzata dalla presenza di vigneti secolari sparsi fra un entroterra montuoso e migliaia di nuraghi; come la mondo la “Bacu Biladesti” a Urzulei (NU) uno degli esemplari più longevi al mondo, un ceppo di Vitis Sylvestris dalla circonferenza di 134 cm costituita da tralci intrecciati con tronchi di ontano e corbezzoli che secondo il Dipartimento di Ricerca della Regione Sarda possiede almeno 1000 anni. Nell’estremo lembo Nord-Orientale della Sardegna si estende la Gallura, regione storica costantemente battuta dai venti dal terreno granitico; il Vermentino qui libera carattere e personalità e viene utilizzato dal 1996 nella DOCG Vermentino di Gallura per almeno il 95%. La sua presenza sull’isola occupa una superficie di 4.300 ha circa e insieme al Cannonau rappresenta l’espressione più tipica della produzione enologica regionale. Con una superficie di circa 7500 ha, il Cannonau rappresenta il 30% della superficie vitata sarda e trova la sua terra d’elezione ad Ogliastra. La DOC Cannonau ne prevede l’impiego per almeno l’85% (min. 90% per la tipologia "Classico") e si articola nelle tre sottozone: Jerzu, Oliena e Capo Ferrato; in uvaggio con il Bovale sardo e la Monica, partecipa alla Doc Mandrolisai. All’estremo Sud, perlopiù su terreni

“Etichetta dell’anno 2020” al vino Terre di Offida doc Passerina Passito "Anima Mundi" 2011 della Cantina dei Colli Ripani di Ripatransone (AP). Premio Speciale “Packaging 2020” all’azienda agricola Santa Tresa di Vittoria (RG). Premio speciale "Immagine Coordinata 2020" alla Brand Breeder di Pescara.  Categoria 1: confezioni di vini bianchi tranquilli a denominazione di origine e a indicazione geografica Assegnati i premi da cinque esperti di livello internazionale, 14 categorie, 239 campioni, 37 riconoscimenti, sono 20 le etichette selezionate per essere valutate durante il mese di luglio sui canali social di Vinitaly. Parliamo della 24ª edizione del Vinitaly Design International Packaging Competition, il concorso organizzato da Veronafiere con lo scopo di evidenziare il miglior design complessivo di confezioni e bottiglie di vini, distillati, liquori, birre e degli oli extra vergine d’oliva a premiare l’impegno delle aziende nel continuo miglioramento della propria immagine. «Veronafiere torna ad organizzare eventi fisici e lo fa con un appuntamento importante come il Vinitaly Design International Packaging Competition, dedicato al marketing che è il modo di presentare i prodotti al mercato e ai diversi canali distributivi. Veronafiere è pronta a mettere a disposizione delle imprese tutti i servizi e gli strumenti di cui dispone e dà appuntamento al mondo del vino a wine2wine