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Rubrica di Emanuela Medi
 

Un grande vitigno figlio dell’Etna: il Nerello Mascalese

Mi presento: rosso rubino scarico tendente al granato. Spalla acida, tannini eleganti,setosi, buona mineralità da pietra lavica e grafite. Notevole corredo aromatico fatto di note fruttate e balsamiche, ma anche speziate.

Sono  vino di corpo, potente, eredità di un terreno unico, l’Etna il cui territorio composto da sciare nere di roccia e sabbie basaltiche, terrazzamenti tra il cratere del vulcano e il mare,lasciano senza fiato chi per la prima volta si avvicina “ A muntagna”. E proprio  tra le ginestre e la lava, coltivato alle falde del’Etna , mi trovate. Antico vitigno autoctono, originario della piana di Mascali da cui prendo il nome: Nerello Mascalese, oggi in gran forma.

Ecco, mi sono presentato, ma ne riparleremo tra qualche giorno quando “Quelli” del 5 BEM, il gruppo del Master della Fondazione Italiana Sommelier, verrà quassù tra i vigneti coltivati tra i 400 e i 1000 metri sul livello del mare, per conoscermi e degustarmi io dico più semplicemente per volermi del bene e volere del bene ai tanti piccoli, noti meno noti produttori che hanno creduto in me!

A presto! Nerello Mascalese

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino