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Rubrica di Emanuela Medi
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“Non è vero che ci sia un ritorno massivo dei giovani verso l’agricoltura, un fenomeno   non rilevabile  da un punto statistico  in quanto sono poche migliaia di persone- dice in questa lunga intervista Lucio Fumagalli, Presidente dell’Istituto Nazionale di Sociologia Rurale-  c’è invece un fenomeno estremamente importante che è la  notevole crescita della percezione positiva  rispetto alla attività dell’imprenditore agricolo   la cui immagine non è più quella  del contadino.”

CASTEL RINGBERG - Le foto raccontano, fissano e tramandano nel tempo la nostra storia  e la storia di Elena Walch da me chiamata la “ Signora dei vini dell’Alto Adige”  l’ho voluta raccontare in modo diverso : attraverso le immagini scattate mentre insieme abbiamo visitato alcuni dei suoi gioielli: a partire da quello che lei definisce un” castellotto” (nella foto) ricevuto nel 1927 dai nonni  donato  loro dagli Asburgo.

 la Top 10 delle tendenze negli aperitivi più gettonate per l’estate 2019 secondo gli esperti: 1 Green cocktails: bevande a basso impatto ambientale, realizzate con prodotti biologici e salutari. 2 Cocktail instagrammabili: protagonisti sui social, vengono scelti per la loro estetica e il colore. 3 Low ABV: cocktail a bassa percentuale alcolica apprezzati da chi segue corrette abitudini alimentari. 4 Tequila cocktails: il liquore a base di agave è sempre più presente negli aperitivi in tutto il mondo. 5 Cocktail ibridi: rappresenta la commistione di due cocktail già esistenti. 6 Cocktail alla cannabis: cocktail analcolici sempre più amati dai millennials. 7 Cocktail al fungo: drink che rafforzano il sistema immunitario e contrastano il colesterolo. 8 Pink Gin: cocktail dal colore rosa che stanno conoscendo un vero e proprio boom. 9 Sparkling cocktails: anche per l’estate 2019 torneranno in voga i cocktail frizzanti. 10 Vintage cocktails: molto richiesti i drink che puntano su tradizione e ricette originali rivisitate.

Per rinfrescare le vostre serate estive o per un aperitivo homemade in compagnia dei vostri amici, Pellegrini, distributore di vini e distillati, vi propone il Summer Day Lemonade, un cocktail di facile realizzazione, a base di Koval Bourbon. Ingredienti: - 60 ml di Koval Bourbon - 120 ml di limonata fresca - Cubetti di ghiaccio - Una fettina di limone - Qualche foglia di menta   Bicchiere: - Tumbler   Procedimento: - Riempite un bicchiere tumbler con qualche cubetto di ghiaccio - Aggiungete il Koval Bourbon - Aggiungete la limonata fresca - Guarnite con una fettina di limone e qualche foglia di menta - Servite il cocktail

Marie Brizard, una francesina con classe e tanto pepe secondo una leggenda, soccorse un marinaio trovandolo in terra ammalato in una piazza di Bordeaux e lo portò in casa per curarlo. Per sdebitarsi, il marinaio le lasciò in dono una ricetta che divenne famosa con il nome di  Anisette. Era il 1750 . Noi italiani lo chiamiamo semplicemente “anice” ma questo liquore  è molto di più. La sua ricetta, unica, segreta e immutabile da oltre 250 anni, si avvale di un sottile assemblaggio di undici piante e spezie che danno come risultato un liquore elegante che, anche grazie alla doppia distillazione, dona al prodotto un bouquet raffinato e complesso di aromi, morbido, con un delicato equilibrio fra zucchero e alcool. E poi è rinfrescante, per merito dell’anice verde del bacino mediterraneo. I palati più raffinati la bevono pura e semplice o  “on the rocks”  con uno schizzo di limone fresco ma può essere anche utilizzato come ingrediente base per cocktail nuovi e rinfrescanti o in sostituzione dell’ormai strausato spritz. Io ad esempio l’ho degustata con succo di limone spremuto, mezza fetta di arancia, mezza fetta di limone e acqua tonica. 

Colorati con o senza sfumature, allegri, piacevoli certamente, compagni di convivialità: è il momento dei cocktail: ma vi siete domandati da dove proviene questa parola? Il termine è di origine anglosassone ed è composto d “ COCK”( GALLO) E “ TAIL” ( CODA) ,  tradotto in “ coda di gallo”. Ma cosa c’entra con il cocktail? L’origine della parola pare risalga al costume dei combattimenti con i galli che erano di moda in Francia, Inghilterra e Spagna . La leggenda dice che il proprietario di una osteria, in seguito ad una vittoria di uno dei suoi galli da combattimento, servì agli avventori una miscela alcolica molto forte che prese il nome della parte più appariscente del gallo, da cui il termine” coda di gallo”  a significare anche i tanti colori delle piume. Di leggende ve ne sono moltissime ma tutte con un comune denominatore: l’ora  dlla giornata dedicata agli incontri amichevoli, alle occasioni di lavoro e di rappresentanza. Non sarà una rubrica fissa ma il sabato dedichiamo volentieri ai nostri lettori una ricetta. Da San Candido e precisamente dal Post Hotel, Andrea Ciavarro  chef del bar ci propone il The Post Cocktail e il P-LongueCocktail : Eccoli! The Post Cocktail Ingredienti: Bitter Campari,Vermouth Carpano Antica

Per avere un’idea di cosa ci riserva il futuro, bisogna osservare i trend e le abitudini dei più giovani. È così per tutti i settori, e non fa certo eccezione quello del vino;  i dati  forniti da Vinitaly, sono  i millennials ad avere in mano la fascia di mercato con più bevitori, in questo caso ben il 42% del totale. Nel 2015, ad esempio, i millennials sono stati la fascia di persone che ha effettuato spese per il vino superiori a qualsiasi altra categoria merceologica.