a

I Tag di Vinosano
Rubrica di Emanuela Medi
 

Vinitaly: novità in bottiglia

Un incontro interessante lo stand del Consorzio Pignoletto Emilia Romagna e Consorzio Vini Colli Bolognesi: 120 etichette per un percorso che dalla DOC Pignoletto, prodotta nei territori tra Modena e Faenza, passa ai Colli Bolognesi.

Per molti potranno essere una novità  i vini Doc dei Colli Bolognesi, i cui  produttori artigianali hanno saputo creare con  varietà internazionali prodotti di qualità come il Bologna Bianco (50% Sauvignon) e il Bologna Rosso (50% cabernet Sauvignon). E ancora la frizzante Barbera,d’annata che riserva per gli appassionati di questa tipologia. In crescita il Pignoletto con una produzione di 14 milioni di bottiglie nel segno della attenzione per la territorialità.
Vinitaly: Pad 1-Stand C 11

 

Una presenza che conta nel panorama delle Associazioni dei Sommelier: AIS- Associazione Italiana Sommelier- a Vinitaly  per trascorrere un momento di piacere e partecipare alle numerose degustazioni. Scenografia originale intitolata”Paesaggi gustativi”, uno spazio Longue curato dall’architetto e sommelier Alessia Cipolla, un  tema diverso e comunque riferibile alla cultura del Vino e della Tavola. Nelle 4 giornate di Vinitaly saranno 500 i sommelier impegnati accanto al  presidente Antonello Maietta  presso le sale riservate alle degustazioni.

Vinitaly: Pad 7- Area D 10

 

Io la chiamo la Signora dei Vini, Elena Walch la cui azienda a  Tramin (Alto Adige) ha pochi rivali: simpatia, professionalità, lunga tradizione e ogni anno con un prodotto rinnovato se non diverso. Elena  Walch  non poteva mancare a Vinitaly con il Gewurztraminer A.A. Doc Concerto Rosso 2018 appena uscito ma di buone promesse  e tutta la gamma di questa tipologia facilmente riconoscibile  per il simpatico gioco di aromi che spaziano dai fiori di arancio, agrumi, sentori di cannella e chiodi di garofano. Tanti da assaggiare: lo Chardonnay” Cardellino”,  il Sauvignon vigna Castel Ringberg, il Pinot Nero. “ Il vino rimane più impresso se invece di leggerlo, lo si assaggia”: c’è da crederci.

Vinitaly: Pad 6- Stand D 3 (area Alto Adige)

 

Montepulciano, Trebbiano e Cerasuolo, la nuova linea firmata Camillo Montori, importante azienda del Teramano  promotore della valorizzazione del proprio territorio ottenendo prima la  DOC Controguerra e successivamente la DOCG per il Montepulciano d’Abruzzo delle Colline Teramane. Novità: l’aggiunta in retro etichetta del simbolo dell’ape, certificazione    che sta ad indicare un processo di produzione integrata volta alla valorizzazione delle produzioni agricole e agroalimentari.
Vinitaly: Pad 12 Regione Abruzzo

 

Cantina Kaltern:   650 produttori e una superficie coltivata di 650 ettari, è la più grande realtà altoatesina dei vini che nascono a ridosso del lago Caldaro. Cantina storica nata nel 1900 rappresenta tutto il comune, portavoce della varietà Kalterersee (Schiava), vini complessi ma allo stesso tempo semplici, produce la linea Quintessenze nata nel 2017: cinque varietà che rappresentano la zona produttiva intorno al lago di Caldaro. Pinot Bianco, Sauvignon,Cabernet Sauvignon, Kalterersee, e Moscato giallo in versione Passito.

Vinitaly: Pad 6- Stand C 2 (area Alto Adige)

 

“La mia eredità, l’eredità della famiglia..mi stavo accorgendo che stavo perdendo a, a poco a poco, inesorabilmente la sua bellissima storia: il Marsala” Francesco Intorcia con il progetto Heritage ha ridato vita a questo prodotto che ha segnato la storia vitivinicola della Sicilia e non solo.. Si presenta a Vinitaly  con due novità: il Marsala Rubino 2015 e il Marsala Oro 2014. “ Il primo-dice Francesco  Intorcia – dai sentori speziati è stato pensato per proporlo in abbinamento soprattutto con le carni, il secondo dai profumi di uva, vuole avvicinare un pubblico giovane e portarli a conoscenza di questa tipologia considerata, a torto, poco fruibile.”

Vinitaly: Pad 2-Stand C 55

 

Emanuela Medi, sommelier

Tag degli articoli
Condividi sui social network
Scritto da

VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino