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Rubrica di Emanuela Medi
 

Vino Italiano in Cina a quota 7%

I consumi di vino in Cina sono cresciuti del 3% nel 2017, rispetto all’anno precedente, secondo le ultime stime dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor, mentre il tetto raggiunto dalle importazioni è di 2 miliardi e mezzo di euro (valore, quest’ultimo, più che raddoppiato negli ultimi 10 anni). In questa primo segmento di 2018 dunque, le etichette di vino Italiane in Cina rappresentano il 7% del totale.

Sono dati che emergono in occasione dell’avvio di un tavolo d’affari creato da Vinitaly-Veronafiere che coinvolgerà 46 aziende e più di 3000 etichette.

“Come si conquistano nuovi consumatori? C’è bisogno di far conoscere ed apprezzare i vari aspetti della produzione vitivinicola Made in Italy ad agenti, catene di hotel, ristoratori ed importatori” – dichiarano gli organizzatori della missione che si terrà nel sud-est della Cina tra Shenzen, Changsha e Whuan, un bacino geografico che comprende oltre 40 milioni di abitanti e che rappresenta un mercato strategico del settore vitivinicolo, tra quelli con più alto tasso di espansione a livello mondiale.

Claudio Chiricolo

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino