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Rubrica di Emanuela Medi
 

XI Edizione di Cheese: città di Bra e slow food. 20-23 settembre

Manca poco più di un mese – 41 giorni, per la precisione – alla manifestazione internazionale dedicata al mondo dei formaggi e dei latti.: un quattro giorni a Bra  dove i protagonisti sono i formaggi da apprezzare nel gusto, tatto e olfatto con una marcia in più. Slow Food pensa al futuro legato ai prodotti tipici tradizionali “ riconsegnandoli- come dice lo storico del cibo Massimo Montanari– alla propria storia e al proprio territorio, senza nostalgia del passato”.

Il programma è come sempre ricchissimo, e ognuno ha i suoi preferiti.  Riportiamo quanto ha preparato l’Ufficio Stampa di Slow Food  come una guida ai Fantastici 10. Ecco i loro consigli.

APPUNTAMENTI A TAVOLA

La capra: dalla carne al formaggio

Una cena a quattro mani dedicata alla carne e i formaggi di capra e allestita da James Whetlor e Alessandro  per educare la popolazione al consumo della carne di capretto e per reintrodurre nel sistema alimentare gli “scarti” del sistema caseario del Regno Unito.

Tradizione è innovazione: le forme del latte e della pasta secondo Eugenio Boer

In una cucina d’autore ragionata, equilibrata, sofisticata ed elegante, Eugenio Boer apparecchia a Cheese una cena giocata sulle forme del latte e della pasta, dall’amuse-bouche al dolce.

Dietro i formaggi più buoni c’è un filo d’erba

Per l’ultimo appuntamento di Cheese 2019 le nostre osterie e ristoranti preferiti delle vallate cuneesi portano in tavola i prodotti di latte da erba dei loro territori


FORMAGGI DAL MONDO

Irlanda e Australia: latte crudo e casari resistenti

In alcuni Paesi, come gli Stati Uniti, l’Australia, l’Irlanda, la possibilità di poter produrre formaggi a latte crudo è stata una conquista, in molti altri è ancora illegale. Slow Food, da sempre si impegna nell’affiancare i produttori di tutto il mondo in una battaglia che è innanzitutto politica

Slovacchia: tra formaggi e birre, pascoli e fiori

Un tour della Slovacchia tra formaggi cotti al vapore dalla particolare forma intrecciata a frustino ai pecorini la cui esistenza risale al diciottesimo secolo. Il tutto abbinato a mieli di abete e confetture locali. .

Il più grande affinatore di Francia: a lezione da Hervé Mons

Un’occasione unica per partecipare a una degustazione guidata da Hervé Mons, che vi guida tra i migliori caci dell’Esagono: pronti ad assaggiare il Tradition Salers, il Castillon e il Mistralou, tra gli altri.

CACI ITALIANI

In Sardegna, tra formaggi e vini isolani

Un omaggio alla Sardegna, una terra che ha molto sofferto e per la quale il latte ovino è il simbolo stesso della cultura isolana:  Una degustazione dei migliori caci, dal fiore sardo al pecorino di Osilo.

Una vera bufala! Quando i bianchi piemontesi incontrano il latte campano

Un laboratorio dedicato alla degustazione della mozzarella di bufala campana Dop e della ricotta di bufala campana Dop, abbinate ai vini piemontesi meno noti.

 

TRA PIZZE E PROPOSTE DOLCI

Jessica De Vivo: Napule è

È una delle più interessanti protagoniste del nuovo corso della pizza a Napoli. Il suo locale è il Mary Rose, . Strepitosa la  pizza fritta con ricotta, mozzarella, pomodoro, provola e pepe, e nella Napulè, una pizza napoletana con cornicione farcito di ricotta e condita con polpette e mozzarelle.

Il gelato del recupero

Gelato del recupero è un gelato che utilizza prodotti secondari e di scarto come i resti del formaggio e quel che rimane sullo scaffale dei bartender per trasformarli in gelati cremosi, gustosi e irresistibili.

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino