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Rubrica di Emanuela Medi
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aprile 2016

Ci siamo!  Cinquant’anni di storia del vino italiano, cinquanta edizioni di Vinitaly. Domenica 10 Aprile nel quartiere fieristico di Veronafiere , si apre il più importante salone internazionale dedicato ai vini e distillati. Cultura, eventi internazionali , incontri istituzionali, record di espositori, più di 1400, oltre 100 mila metri quadrati netti di superficie, buyer nazionali e internazionali: insomma una comunity di produttori, opinion leader, mondo della comunicazione,  che faranno crescere idee, relazioni commerciali, produzione su scala globale. A “ certificare”i 50 anni di storia del vino italiano( la prima edizione nasce nel 1967 a Verona con le “ Giornate del vino italiano” ideate da Angelo Betti) per la prima volta nella sua storia, sarà il Presidente della repubblica Sergio Mattarella che presiederà l’inaugurazione alle ore 11, nell’auditorium Verdi del centro Congressi Europa di Veronafiere. Il secondo appuntamento istituzionale è  datato lunedi11 Aprile quando il Presidente del Consiglio Matteo Renzi incontrerà Jack Ma- fondatore della piattaforma cinese e di e commerce ALIBABA- sulle sfide digitali che attendono il mondo del vino. Si chiude mercoledi 13 Aprile con il Forum dei Ministri Agricoli dei 16 Paesi vitivinicoli europei, convocati dal Ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina. A che cos’è oggi Vinitaly? E’

Le Donne del VinoDomenica 10 aprile 2016 ore 15 Sala Tulipano, PALAEXPO, ingresso A1, piano -110 Donne del Vino offriranno l’assaggio delle loro bottiglie del 1967 e di oggi mostrando l’evoluzione dell’enologia italiana nei 50 anni dalla prima edizione di Vinitaly. Un periodo di straordinaria crescita qualitativa e conquista dei mercati esteri, raccontata al femminile.La degustazione sarà condotta da Marco Gatti e Paolo Massobrio. Le produttrici sono: Fratelli Berlucchi, Castello di Gabiano, la Scolca, Rivera,Ffattoria dei Barbi, Tenuta di Capezzana, Castello di Querceto, Castello Banfi, Lungarotti., MasiDurante l’edizione 2016 Le Donne del Vino ufficializzeranno il passaggio delle consegne da Elena Martuscello alla nuova Presidente Donatella Cinelli Colombini, presentando anche il nuovo Consiglio e le delegate regionali. Nel ricco programma anche la “ festa del Vino delle Donne” che si svolgerà ogni anno il sabato prima dell’8 Marzo.Saranno ancora le Donne del Vino ad alzare i calici per l’ultimo brindisi dell’edizione 2016 Vinitaly con il taglio della torta al palazzo della Gran Guardia mercoledi 13 Aprile durante una cena di gala  in cui saranno servite eccellenze gastronomiche e prestigiose bottiglie delle Donne Del Vino di tutte le Regioni d’Italia. Regista della serata la chef Marina Ramasso Donna del Vino. La

Siamo sempre in clima di Vinitaly e precisamente nel padiglione Agrifood. Quante bontà! Ma siamo sicuri di conoscere l’origine, la storia di tanti nostri prodotti? Prendiamo il pesto: alla genovese, alla piemontese, anche di altre regioni. Ed è esatto chiamarlo: pesto alla genovese.? Intanto iniziamo dal basilico dal greco” basiliKon”, che vuol dire “re”, ossia erba del re. Fra le erbe aromatiche, il basilico è conosciuto da millenni, ma non come alimento, bensì come una pianta dai molteplici impieghi: veniva consigliato per combattere le flatulenze, l’aerofagia, gli spasmi intestinali, i dolori mestruali .Si pensa che l’India sia la patria di origine del basilico dove era simbolo dell’odio e era accusato di far nascere gli scorpioni. Poi l’impiego divenne decorativo e infine fu usato soprattutto in Sicilia, dato il particolare aroma. Si dice che in passato adornassero i balconi delle “ case dell’amore” per renderle riconoscibili e ancora oggi le “Graste” sono dei grandi vasi traboccanti di foglie di basilico. Non sappiamo come e perché il basilico dalla Sicilia migrasse verso la Liguria in particolare a Genova. Si pensa che furono i marinai liguri che sulla via del ritorno ne furono attratti per l’intendo profumo frammisto a aglio .Nei menù dei

2016Vinitaly festeggia i suoi primi 50 anni. La fiera, riconosciuta leva economica strategica per l’internazionalizzazione delle imprese vitivinicole italiane, entra nel Piano per la promozione straordinaria del made in Italy finanziata dal Ministero dello sviluppo economico quale fiera di riferimento per il comparto enologico.Dopo 22 anni il Concorso Enologico Internazionale, il più selettivo al mondo, diventa Premio Internazionale 5 Star Wine, da assegnare solo ai vini che raggiungono e superano i 90 centesimi nel giudizio espresso da commissioni composte da esperti internazionali specializzati per area geografica di provenienza dei vini. Nasce anche il Premio Wine Without Walls.2015Prima volta di Vinitaly International in Canada a gennaio e primo Corso di specializzazione sul vino italiano a Verona dal 16 al 20 marzo. Realizzato dall’International Vinitaly Academy - VIA, il corso dà l’accesso a due certificazioni in base alle competenze raggiunte: “Ambasciatore del vino italiano” ed “Esperto del vino italiano”. Gli “Italian Wine Expert” supporteranno come insegnanti l’attività di VIA nei loro Paesi.A Expo 2015 il padiglione VINO – A tase of Italy, il primo dedicato al vino nella storia dell’Esposizione universale, propone in un percorso culturale e degustativo 3.600 etichette, 150.000 bottiglie e circa 800.000 degustazioni e viene visitato da 2,1