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Rubrica di Emanuela Medi
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Di tutto di più

Cultura e con la C maiuscola per uno degli assi portanti del nostro vivere civile. Approfittiamo di questa rubrica certamente eterogenea nei contenuti, per dare visibilità alle tante iniziative che premiano il Belpaese: 39° PREMIO MASI, ANNUNCIATI I VINCITORI Ilaria Capua, Reinhold Messner, Andrea Rigoni, Riedel Glass e l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi SABATO 24 OTTOBRE 2020 EVENTO IN DIRETTA STREAMING Una ricercatrice e virologa italiana di fama internazionale, un alpinista dalle straordinarie imprese, strenuo difensore della montagna e un imprenditore pioniere della sostenibilità ambientale: sono Ilaria Capua, Reinhold Messner e Andrea Rigoni i tre vincitori del Premio Masi Civiltà Veneta 2020.  Il Premio Internazionale Civiltà del Vino è stato invece attribuito a Riedel Glass, l’azienda che ha saputo ergere ad arte la produzione di calici nel segno del riciclo del cristallo, mentre va al diplomatico italiano Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, il Grosso d’Oro Veneziano, assegnato alla personalità che si è distinta nel campo dei diritti umani e del progresso civile. Queste le tre categorie del Premio promosso dalla Fondazione Masi sin dal 1981 e presieduta dalla scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti, che afferma: “Quarant’anni fa, alla fondazione del Premio, quasi nessuno parlava di sostenibilità, ambiente,

Che la scienza e l’innovazione siano tra i grandi motori   dell’economia , della cultura, del nostro modo  di vivere è evidente, richiesto, citato e non solo, dagli “ addetti” ma anche   per fortuna da un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo per età, sesso, e condizione sociale  Perché allora  tra gli innumerevoli incontri, festival, performances,  proposte di grandi chef a quattro, sei mani sul Wine$Food non seguiamo alcuni appuntamenti di alto valore scientifico che, abbandonata la terminologia un passato troppo accademica e incomprensibile, si rivole al grande pubblico con temi di attualità dove non manca la curiosità,il divertimento  e francamente più utili: SCIENCE FOR PLANET  100 proposte per la vita  che verrà: è il titolo della nona edizione della manifestazione che si terrà dal 25 al 27 settembre a Trieste  dove  i grandi nomi della scienza, dell'impresa innovativa e delle istituzioni,  sono presenti per discutere in maniera multidisciplinare in che modo scienza e tecnologia ci aiuteranno a gestire i cambiamenti globali che stiamo affrontando. Si potrà seguire il festival anche in streaming, con un vero e proprio palinsesto digitale, per coloro che non potranno essere presenti.Alcune anticipazioni su ospiti e temi:Jan Olof Lundqvist, dello Stockholm International Water Institute e

Come sempre fa parlare di se e non solo tra i nostalgici del tempo antico ma oggi tra i cultori del turismo inedito e  quanto mai inedita e affascinante è la visita a un locale storico? E’ la 44° edizione della guida ai Locali Storici d’Italia, uscita a  Luglio , quanto mai interessante nel riproporre i tanti luoghi ben 231, simbolo di un Italia più che mai attuale. Patrocinata dal Ministero per i Beni Culturali e per il Turismo è realizzata dall’Associazione Locali Storici Italiani  Ma andiamo per ordine: criterio imprescindibile   l’aver 70 anni di attività alle spalle,  ambienti  il più possibile originali, riportare cimeli e documentazione storica di eventi importanti. Insomma un lavoro storico e culturale che parte dalle insegne per scoprire attraverso le vetrate   dei pezzi di storia  che non si conoscono e che è possibile rivivere sorseggiando un caffè, bevendo un cocktail. A proposito di cocktail  tema di questa edizione : la mixologia. Molti indirizzi arrivano a toccare anche i due secoli di attività, e sono tutti consultabili gratuitamente,  o  ricevendo la guida a domicilio con un piccolo contributo   che l’Associazione richiede per le spese di spedizioni di 6 Euro ( mail info@localistorici.it). E ora vediamole

Anno record  il 2019 per il mondo della birra   con  un aumento della produzione rispetto al 2018 (+5%) per il terzo anno consecutivo, a cui è seguita una crescita dei consumi interni (+2,6%) e un boom dell’export (+13%). Sono le stime di Assobirra che evidenzia   anche  un aumento dell’occupazione in Italia, con oltre 3.300 posti di lavoro in più rispetto all’anno precedente tra addetti diretti e indiretti per un totale di oltre 144.000 occupati lungo tutta la filiera. Un comparto dunque che genera posti di lavoro in grado di supportare la ripartenza post pandemia  I DATI: Nel 2019, la produzione di birra in Italia è passata da 16.421.000 a 17.247.000 ettolitri, in linea con il trend positivo che negli ultimi 10 anni ha visto la produzione aumentare i volumi del 35% e stabilizzarsi al 9° posto in EuropaÈ record storico, , sui  consumi  interni che  hanno superato la quota dei 20 milioni di ettolitri con una crescita del 2,6% rispetto al 2018, con un  consumo  pro-capite, giunto a quota 34,6 litri (era 33,6 litri nel 2018).  ma il vero  exploit riguarda l’export. Dopo il grande balzo del 2018, anno in cui il valore aveva raggiunto +6,6% sul 2017, i

Sifilide, malaria, tifo, avvelenamento: a 500 anni dalla scomparsa del genio del Rinascimento Raffaello Sanzio, avvenuta dopo giorni di malattia il 6 aprile 1520, quando il pittore aveva solamente 37 anni, la causa precisa della sua morte la si vuole  ancora circondata da un alone di mistero. Ora una ricerca dell'Università di Milano-Bicocca, basandosi su testimonianze dirette e indirette dell'epoca, ha fatto luce tra queste ipotesi, indicando la polmonite come la più plausibile. E inquadrando il trattamento terapeutico allora adottato – il salasso – all'interno di un dibattito medico-sanitario vivace e non così omologato come a volte si è portati a pensare. Michele Augusto Riva Lo studio, dal titolo “La morte di Raffaello. Una riflessione sul salasso nel Rinascimento” (The death of Raphael: a reflection on bloodletting in the Renaissance,  https://doi.org/10.1007/s11739-020-02435-8) è appena stato pubblicato da “Internal and Emergency Medicine”, la rivista ufficiale della Simi – Società italiana di medicina interna, a cura di Michele Augusto Riva, ricercatore di Storia della medicina dell'Università di Milano-Bicocca, Michael Belingheri, ricercatore presso lo stesso ateneo e dai medici Maria Emilia Paladino e Marco Motta. «Ci siamo basati su alcune fonti dirette e indirette dell'epoca – spiega Riva – che mi hanno permesso di approfondire le circostanze della morte di Raffaello. Oltre a “Le vite” del Vasari, fonte irrinunciabile ma

Che il 2019 sia stato un anno pesante lo indicano i dati: il mancato raccolto ha creato un danno di 73 milioni di euro e la produzione nazionale non ha superato i 150 milioni di euro. Eppure il nostro paese – tra i più controllati al mondo-detiene il record di oltre 50 varietà e vanta un settore importante con ben 60.000 apicoltori, 1.600 alveari censiti di cui il 50% stanziali, 256 mila sciami il restante nomadi. Purtroppo come rilevato in molte occasioni, la delicata situazione climatica ha avuto un impatto determinante e negativo sulle api fattore che ha portato a una diminuzione tra miele e derivati dl 50% con punte, in alcune regioni, del 70% .. E non sarà migliore il 2020. Per rilanciare l’intero settore gli apicoltori italiani hanno lanciato  un grande campagna di sensibilizzazione e ancora più recentemente presso la Commissione Agricoltura il FAI( Apicoltori Italiani) hanno chiesto maggiore attenzione e tutela per un  comparto che nell’insieme produce un valore di 150 miliardi  .Non sono soddisfatti gli apicoltori di altri paesi come nel Nord America e in generale in tutta Europa tranne le zone molto a nord e in alta montagna dove si è registrato un incremento di produzione

Le voci più critiche alle decisioni del Consiglio europeo annnunciate lo scorso 21 luglio provengono dal mondo della ricerca, fortemente e paradossalmente penalizzato nella distribuzione delle risorse per la ripartenza europea dopo l’emergenza Covid. Su questo tema si giocheranno le prossime partite tra le diverse istituzioni europee e si preannunciano nuovi di bracci di ferro. Sì, perché a molti parlamentari, il taglio dei fondi alla ricerca non è andato giù. «Alcuni tagli sono ingiustificabili - ha commentato David Sassoli presidente del Parlamento europeo in conferenza stampa. Se vogliamo scommettere sulle nuove generazioni non possiamo tagliare le risorse del bilancio per la ricerca, i giovani, Erasmus», ha detto Sassoli. Il Parlamento europeo può mettere l’ultima parola solo sulla parte del Qfp e non del recovery fund che è un accordo intergovernativo la cui valutazione non rientra nelle sue prerogative.. I finanziamenti sono così suddivisi: 390 miliardi a fondo perduto (grants) e 360 miliardi in prestito (loans).Nelle tasche della ricerca scientifica però è arrivato ben poco. Il programma di ricerca di punta dell’Ue, Horizon 2020, riceve un budget di 80,9 miliardi di euro, significativamente inferiore alla proposta di 94,4 miliardi di euro presentata dalla Commissione europea lo scorso maggio. Ma

Officina di Storie è la nuova piattaforma digitale del progetto #DolomitesMuseum pensata per raccontare anche attraverso il web il ricco patrimonio dei Musei delle Dolomiti, visitabile al sito patrimonio.museodolom.it. L’iniziativa coinvolge anche il museo più alto d’Europa, Marmolada Grande Guerra 3000 m: un innovativo spazio espositivo e interattivo che raccoglie le testimonianze del primo conflitto mondiale e narra la faticosa vita dei soldati in quota. Dal 2019 il grande patrimonio museale del territorio dolomitico è anche in rete grazie al progetto “Musei delle Dolomiti” che ha permesso alle singole realtà di condividere informazioni e raccontarsi attraverso il mondo del web arricchendo la propria offerta. Un’iniziativa che ha coinvolto anche il Museo Marmolada Grande Guerra 3000 m, lo spazio espositivo realizzato a Serauta (3.000 m), all’interno della stazione di arrivo dello storico impianto funiviario Marmolada – Move To The Top. Musei delle Dolomiti è stato il punto di partenza per un lavoro corale che ha coinvolto 35 istituzioni e 50 operatori museali portando alla realizzazione di uno spazio digitale dedicato che prende il nome di “Officina di Storie”, inaugurato  attraverso una diretta Facebook sulla pagina del Museo DOLOM.IT con la partecipazione del direttore della Fondazione Dolomiti UNESCO Marcella Morandini insieme ai coordinatori

Sifilide, malaria, tifo, avvelenamento: a 500 anni dalla scomparsa del genio del Rinascimento Raffaello Sanzio, avvenuta dopo giorni di malattia il 6 aprile 1520, quando il pittore aveva solamente 37 anni, la causa precisa della sua morte la si vuole  ancora circondata da un alone di mistero. Ora una ricerca dell'Università di Milano-Bicocca, basandosi su testimonianze dirette e indirette dell'epoca, ha fatto luce tra queste ipotesi, indicando la polmonite come la più plausibile. E inquadrando il trattamento terapeutico allora adottato – il salasso – all'interno di un dibattito medico-sanitario vivace e non così omologato come a volte si è portati a pensare. Michele Augusto Riva Lo studio, dal titolo “La morte di Raffaello. Una riflessione sul salasso nel Rinascimento” (The death of Raphael: a reflection on bloodletting in the Renaissance,  https://doi.org/10.1007/s11739-020-02435-8) è appena stato pubblicato da “Internal and Emergency Medicine”, la rivista ufficiale della Simi – Società italiana di medicina interna, a cura di Michele Augusto Riva, ricercatore di Storia della medicina dell'Università di Milano-Bicocca, Michael Belingheri, ricercatore presso lo stesso ateneo e dai medici Maria Emilia Paladino e Marco Motta. «Ci siamo basati su alcune fonti dirette e indirette dell'epoca – spiega Riva – che mi hanno permesso di approfondire le circostanze della morte di Raffaello. Oltre a “Le vite” del Vasari, fonte irrinunciabile ma

di Charles Piller, da Science Magazine 250.000 casi di contagi in un solo giorno nel mondo testimoniano la ripresa della pandemia ma tra i tanti problemi vi è quello della raccolta dati e di renderli disponibili. Segnaliamo questo articolo.. Succede in alcuni stati statunitensi. La California è stata una storia di successo per il COVID-19, fino a quando all’improvviso ha smesso di esserlo. Funzionari dello Stato,  sono ora fortemente criticati: da aprile, epidemiologi dell’Università di Stanford e di diversi campus dell’Università della California hanno cercato casi dettagliati di COVID-19 e dati di tracciamento dei contatti da parte delle autorità sanitarie statali e regionali utili alla ricerca, sperando che possano indicare metodi  più efficaci per rallentare la pandemia. Il logo di Science Magazine “ Seguire i dati è la base dell’epidemiologia e della salute pubblica per sapere dove e come si diffonde la malattia,” afferma Rajiv Bhatia, medico ed epidemiologo che insegna a Stanford, ed è tra gli scienziati che cercano i dati della California. Ma le agenzie incaricate di fornire dati hanno rifiutato le richieste presentate da aprile a fine giugno citando molteplici ragioni tra cui vincoli da carico di lavoro e preoccupazioni sulla privacy, anche se le regole federali sulla privacy della salute sono state