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Rubrica di Emanuela Medi
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Di tutto di più

Con la campagna #balconifioriti Coldiretti rilancia il settore del florovivaismo in crisi: piante e fiori possono essere venduti. A precisarlo è il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, che nei giorni scorsi ha rivolto una lettera al Premier Giuseppe Conte, «Un miliardo di pezzi di fiori e piante distrutti- sottolinea il presidente di Coldiretti- a partire dall'8 marzo per un valore economico di 2,5 miliardi di euro che corrisponde a 200 mila posti di lavoro e 27 mila imprese, ora a rischio". E dal 22 marzo come disposto dal governo è possibile l’attività di produzione ,trasporto e commercializzazione dei prodotti agricoli:  dunque grande distribuzione, come mercati, punti vendita e vivai possono essere aperti per vendere e sostenere un settore in sofferenza in un momento come questo di inizio  primavera importante per le aziende florovivaistiche che realizzano circa il 75% dell'intero fatturato annuale dovuto anche alle spedizioni oltre i confini italiani, come Francia, Germania e Olanda che nel 2019 hanno fruttato oltre 900 milioni di euro. Sarà possibile inoltre la ripresa commerciale dei grandi Mercati dei fiori e delle Piante Ornamentali delle grandi città cui si riforniscono negozi, piccoli punti vendita e cittadini NEWS

Non c’è giorno che la quarantena non susciti tra i molti esperti una TENDENZA: più o meno seria, gli italiani sono osservati , fotografati, esaminati un tutto: cosa comprano, leggono, mangiano con le inevitabile ricadute socioeconomiche.. e relative vignette sui social. E partiamo dalla recentissima indagine dell’Ismea sulla domanda e offerta di prodotti alimentari tra metà febbraio e metà marzo. Bene, benissimo la grande distribuzione anche se si vedono meno file per una strisciante e visibile preferenza per negozi “ sotto casa”. Bene l’ e-commerce con un aumento del +97% nell’ultima settimana di marzo, crollo del canale Horeca importante per il nostro export. Cosa si acquista? meno bevande, stabile l’acquisto di pasta, riso, con l’obiettivo di fare stock senza dimenticare ovviamente gli ortaggi e le pizze pronte. Ma questo ultimo rapporto non fa che confermare quanto deja vu da alcune settimane. Cosa fanno gli Italiani a casa? Confermata la tendenza a essere superconnessi, secondo i dati SEMrush importante multinazionale di indagine sui mercati. Rakuten Tv è la piattaforma streaming con il più alto tasso di incremento a marzo. Volano le visite virtuali a musei (+1.275%) e i museo online (+327%) con al primo posto gli Uffizi, l’Egizio di Torino e la

[caption id="attachment_15023" align="alignleft" width="263"] Vin Methode Nature[/caption] Meglio dire esiste, visto il riconoscimento formale da parte delle autorità francesi con tanto di disciplinare dell’esistenza del vino naturale che permetterà di commercializzarlo sotto la dicitura ”vin methode nature”. Dopo una battaglia non da poco dei vignaioli naturali francesi riuniti in un sindacato , nato nel novembre 2019, i produttori dovranno seguire criteri definiti da un protocollo  presieduto dal vignaiolo della Loira Jacques Carroget, da loro stabilito di concerto con il Ministero dell’Agricoltura e l’OIV- Istituto Nazionale dell’origine e della qualità. La neonata denominazione dovrà superare un periodo di prova non essendo il vino naturale riconosciuto come tale in Francia  e in Italia .Regola fondamentale è l’assenza di additivi tranne l’SO2 in quantità limitata tra il 15-40mg/l fino a un massimo consentito di 70mg/l. Uve raccolte a mano da viti da agricoltura biologica e/o biodinamica, vinificazione spontanea anche per gli spumanti( doppia), assenza di filtrazione a membrana, chiarificazione uso di contenitori di qualsiasi tipologia da utilizzare non come strumento, uso di terreni con requisiti di buona ventilazione, clima favorevole, drenanti con la scelta preferibile di vitigni autoctoni. Se la dizione vini naturali nel nostro paese non è consentita molte sono le associazioni e le

Cibo fresco e sano: gli agricoltori non si sono tirati indietro per assicurare alle famiglie italiane il meglio della produzione in tempo di Coronavirus ,ma c’è un’altra emergenza l’improvviso abbassamento della temperatura che ha provocato gelate e nevicate nei campi coltivati. "Una situazione di  difficoltà a macchia di leopardo lungo la penisola – afferma Coldiretti – con i danni più gravi che si registrano in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto". A farne le spese peschi, albicocchi e mandorli che, vista l'alta temperatura delle settimane scorse presentavano già i frutticini ma anche ciliegi e susini già in fiore. Uguale sorte anche per le gemme pronte intrappolate dal ghiaccio tra i filari di pere, mele e kiwi, mentre "si contano gravi danni nei campi per le primizie di stagione come carciofi, asparagi, bietole e cicorie" evidenzia Coldiretti In Lombardia Il gelo a meno sei gradi centigradi ha colpito i frutteti  di kiwi, pesche, mele e susine senza risparmiare, nel basso mantovano, i prodotti in serra come fragole e meloni. in Emilia Romagna" La conta dei danni è già iniziata – informa Coldiretti Emilia Romagna – anche se è presto per una stima che sarà comunque di diversi milioni di euro". A Modena i più colpiti sono i ciliegi e i susini, seguono peri e meli. Mentre nel bolognese si sono riscontrati

Si chiama “Simposio” lo studio finanziato  da Regione Veneto per ridurre i solfiti nel vino effettuato dal Consorzio di Soave e i Dipartimenti di Biotecnologie e di Informatica dell’Università di Verona. Il sistema Simposio vuole essere uno strumento importante per aiutare gli enologi  durante le fasi di vinificazione per ottenere vini più sani, attraverso una migliore gestione dei  tanto temuti solfiti ovvero l’anidride solforosa (SO2)- E’ quindi un grande progetto di viticoltura sostenibile, di tutela del paesaggio e di innovazione che il Consorzio di Soave sta portando avanti assieme ad altri progetti delle Università di Padova, venezia e Verona. Ma in cosa consiste :“Grazie allo “Sviluppo di una architettura portatile per l’implementazione di modelli previsionali della shelf-life del vino Soave, sarà possibile prevedere la capacità di resistenza agli stress della conservazione e del trasporto del nettare, gestendo meglio l’impiego della solforosa in cantina- precisa il Consorzio-  Una modalità importante intrapresa per rendere il Soave uno dei vini bianchi più adatti all’affinamento in bottiglia, utile per la valorizzazione dei 33 cru riconosciuti recentemente dall’Unione Europea” Consorzio di Soave: www.ilsoave.com

Quanto sopravvive il virus fuori dal corpo? Risponde uno studio  pubblicato sul New England Journal of Medicine, autorevole rivista scientifica , a cura di  un gruppo di scienziati del laboratorio di virologia del National Institute of Allergy and infectious Diseases: Istituto americano per le malattie infettive. I risultati su cui sono concordi molti esperti italiani, per facilità di lettura, li  abbiamo riassunti in: Il virus ha una via di trasmissione privilegiata che è il respiro , quindi  è consigliabile  per la persona infetta cambiare aria di frequente e evitare ovviamente spazi ristretti. Mascherina d’obbligo che invece può essere evitata da chi si trova all’aperto. Il coronavirus fuori dal corpo umano non resiste ma sopravvive nelle goccioline dell’aria fino a tre ore  periodo che si dimezza della metà -1 ora- soprattutto in ragione della quantità delle particelle .Per questo è richiesto il massimo rispetto delle regole. Resiste invece sulle superfici, quali e quanto? I dati dello studio si riferiscono a esperimenti di laboratorio, sicuramente corretti ma non in termini di minuti e spazi.   Il virus sul cartone dura 1 giorno, su plastica e acciaio inossidabile ha una durata massima di 3 giorni, sul rame 4 ore. Ma gli esperimenti hanno

A fronte del forte momento di difficoltà che il Paese sta attraversando e per ricordarci tutti insieme che possiamo essere uniti anche a distanza, anche senza uscire dalla porta, il Touring Club Italiano ha deciso di lanciare una campagna per promuovere il territorio italiano e le sue bellezze. Un invito a tutti a "viaggiare da casa", per scoprire e riscoprire ciò che ha da offrire il nostro Paese, semplicemente dal vostro computer o smartphone. In un momento in cui è difficile spostarsi e varcare confini, in cui si assiste a episodi di discriminazione geografica, è di vitale importanza, quasi un dovere morale per un’istituzione come la nostra, abbattere queste barriere e portare in viaggio le persone, anche solo virtualmente. Un evento di sensibilità collettiva per sostenere il marchio Italia: Touring Club Italiano. Passione Italia. Scopo dell’iniziativa è mandare un messaggio che vada oltre il tempo e la storia contingente. Parafrasando così la frase di Dostoevskij “La Bellezza salverà il mondo”, il Touring Club Italiano si fa portavoce del pensiero "Passione Italia", perché la bellezza ci salverà. Alla “mappa del contagio" Touring Club contrappone la “mappa della Bellezza". Una sorta di mappa interattiva a cui collegarsi quotidianamente, per ispirarsi e per ricordare che in Italia c’è una bellezza che resiste da

Colorata, un poco patriottica, poco costosa, facile da preparare in  questo periodo di quarantena. La proposta della Scuola di Alta Cucina Cordon Bleu di Firenze per un “ Di tutto di più’” un poco diverso Ingredienti: Baccalà ammollato tagliato a bastoncini  1 kg Porri  1 Pomodori ciliegini freschi o semi secchi  q.b. Capperi  dissalati q.b. Olive nere snocciolati  q.b. Taccole o fagiolini verdi  asparagi 300 gr Cipollina fresca 1 Aglio Timo e alloro e prezzemolo Prepaparazione Cuocere le verdure a vapore per pochi minuti ,salarle leggermente. Preparare tutti gli altri ingredienti pulendoli e tagliandoli se necessario ,salarli e peparli ad esclusione del baccalà. Riempire i vasetti da 250 ml mettendo gli ingredienti con senso estetico. Aggiungere olio. Chiudere i vasetti col coperchio senza  stringere troppo (evitare apertura difficile) Cottura Disporle in una casseruola che li contenga a misura, versare acqua caldissima fino a 2 terzi d’altezza vasetti. Portare a bollire poi abbassare la fiamma e cuocere per circa 10-15’ controllare a vista e togliere a cottura ultimata. Capovolgere per distribuire il fumetto creato durante la cottura.

Plauso anche  a loro: le farmacie, presidio socio sanitario di riferimento sul territorio, aperte anche nelle zone più a rischio, con turni massacranti per consentire la distribuzione di farmaci, erogare piccoli servizi ,rassicurare e consigliare specie le persone anziane disorientate che vivono nei piccoli paesi. “ -La trincea delle farmacie italiane così la definisce il presidente di Federfarma, Marco  Cossolo, è la battaglia giornaliera dei farmacisti a rischio di contagio  nello svolgimento del proprio lavoro al banco “ Non si sostituiscono al medico specie se di famiglia ma il “ nostro sistema sanitario, ora più che mai, ha un alleato indispensabile ,efficiente , affidabile, compatto che contribuisce in maniera significativa alla gestione di questo eccezionale evento”- dice Vittorio Conarina vicepresidente di Federfarma, il sindacato dei farmacisti .  Ancora prima che il coronavirus arrivasse in Italia, le 19mila farmacie sparse sul territorio nazionale hanno dato le indicazioni del Ministero della Salute, esponendole in un poster accompagnato da un depliant con i consigli predisposti dall’Istituto Superiore di Sanità. Si sono attivate immediatamente per dare- tramite una locandina- il numero verde 800.189.521  in collaborazione con CRI, per la distribuzione gratuita a domicilio dei farmaci a chi è impossibilitato a recarsi in farmacia. Forte di

La mobilitazione e la solidarietà non sta mancando a iniziare dai grandi gruppi farmaceutici. L’azienda Roche mette a disposizione i suoi asset per supportare il servizio sanitario nazionale e le istituzioni in una fase di emergenza. Quattro azioni mirate:   Cessione gratuita del proprio farmaco per l’artrite reumatoide, già usato in via sperimentale in Cina, e del proprio servizio di telemedicina per i pazienti con diabete  Donazione di 1 milione di euro in dispositivi di protezione per i medici di medicina generale e attrezzature per le terapie intensive Avvio di un’operazione di “volontariato di competenza” Lancio della campagna “Stai a casa, leggi un libro” rivolta ai giovani under 25 di Milano e Monza   "In questa situazione di emergenza sentiamo ancora più forte la responsabilità del nostro ruolo sociale.- dice il Presidente e Amministratore Delegato Maurizio de Cicco Presidente e Amministratore Delegato Di Roche Farma.  Con l’operazione “Roche si fa in 4”, l’azienda ha deciso di rispondere innanzitutto al bisogno più urgente indotto dalla pandemia: la necessità di disporre di farmaci utili a contrastare l’aggravamento delle condizioni di salute dei pazienti positivi al virus SARS-CoV-2. Il gruppo si impegna a fornire gratuitamente per il periodo dell’emergenza, tocilizumab (RoActemra) a tutte le Regioni che