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Rubrica di Emanuela Medi
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Di tutto di più

Molto salomonicamente tanti esperti sostengono che ogni vino ha il suo tappo ,ma se la maggior parte di loro si tiene stretto il tappo di sughero perché legato alla tradizione di un tappo in grado di mantenere nel tempo la qualità del prodotto, salvo possibili processi di riduzione e ossidazione, sempre più marcato è il dibattito sul tappo a vite, Certo meno affascinante , legato alla gestualità del sommelier, forse meno intimo e conviviale, ma a cosa serve un tappo? A chiudere bene una bottiglia, meglio a sigillare ermeticamente la bottiglia e mantenere isolato il vino dall’ambiente esterno, in modo da preservare tutte le caratteristiche del vino. Semplice , non tanto visto che tra i tanti contendenti  scegliamo la ricerca come filo conduttore e ne sa qualcosa  Amorim Cork, la prima azienda al mondo nella produzione dei tappi da sughero in grado di coprire il 40% del mercato mondiale di questo comparto, che ha messo in gioco un tappo in grado di trattenere tra i 309 e i 562 di CO2  in modo da attenuare, tra l’altro, l’impatto ambientale delle filiere in cui è coinvolto. Dalla ricerca, al palato,, è il caso di dirlo, la prova meglio la masterclass messa in

Un  settore simbolo del Made in Italy che chiede azioni concrete per ripartire. Per approfondire l’impatto della recente pandemia sul settore si è tenuto giovedi 9 luglio, in un nuovo format digitale, il Food & Made in Italy Summit organizzato dal Sole 24 Ore in collaborazione con 24 ORE Eventi, moderato dalla giornalista del Sole 24 ore, Micaela cappellini “ Meno  chimica inquinante- ha detto Paolo De Castro, coordinatore della commissione Agricoltura del Parlamento Europeo- per abbattere le emissioni gassose obiettivo del Green Deal, progetto della Commissione UE nella lotta ai cambiamenti climatici. senza perdere di vista il tema centrale che è quello della incentivazione delle imprese dell’agroalimentare e degli agricoltori. Ma come? Non poteva non essere atteso l’intervento in chiusura della Ministra, Teresa Bellanova” L’agricoltura italiana nel corso del lockdown ha dimostrato la propria centralità riconosciuta dal Governo che all’interno del decreto Rilancio ha  stanziato 1,150 milioni di euro cui vanno aggiunti i 460 milioni destinati all’esonero contributivo per sei mesi dei lavoratori del florovivaismo, della zootecnia, dell’apicoltura e delle birre artigianali. Ora un analogo riconoscimento- ha sottolineato la Ministra- deve venire dall’Europa  sia in sede di riforma Pac che nell’implementazione della strategia del New Deal in cui deve essere riconosciuto, con risorse aggiuntive ,il ruolo

Palermo stupisce e incanta con i suoi palazzi e giardini che via via si aprono al pubblico per renderlo partecipe di bellezza, storia, arte e cultura. E’ la volta di Villa Tasca gioiello prezioso  di una nobiltà che non vuole essere gattopardesca ma attiva  nell’intraprendere i non pochi progetti, in primis del vino con il progetto SOStain Foundation. Ora un ‘altra iniziativa: Villa Tasca, dimora storica  cinquecentesca che nell’Ottocento era circondata da vigneti oggi  la troviamo  sulla via che da Palermo conduce a Monreale: una residenza spettacolare con un parco di 6 ettari  ricco di agrumeti , alberi secolari, un laghetto e le  incantevoli aiuole ,  riservato per cerimonie di nozze ed eventi, diventa ora un progetto agri-culturale voluto da Giuseppe Tasca e Luisa Mainardi  con il contributo dell’architetto di paesaggio Patrizia Pozzi, che oltre ad aver recuperato la precedente impostazione di luogo  destinato all’agricoltura , poi diventato vivaio, ha  inoltre creato  un suggestivo e romantico giardino. “Gli eventi degli ultimi mesi legati all’emergenza sanitaria hanno impresso un’accelerata ai lavori per l’apertura” spiegano  Giuseppe Tasca e Luisa Mainardi “Abbiamo scelto di condividere con la città quest’oasi di bellezza proprio nel momento in cui Palermo ne ha più bisogno, nonostante ci siano ancora

“Siamo emozionati di far parte di questa sestina e di  entrare tra i  finalisti  del premio Selezione  Bancarella Cucina, istituito nel 2006 a Pontremoli in Lunigina, riconoscimento prestigioso per i volumi di gastronomia.” E’ contento e non lo nasconde ,Gigi Padovani raggiunto da noi per telefono  , che assieme alla moglie Clara costituisce una coppia inossidabile  e felice del food writing italiano .Trenta libri di cultura agro-alimentare  , tradotti in sei lingue. , oltre a essere tra i più richiesti critici gastronomici. “Abbiamo cucinato di più-dice Padovani- abbiamo lavorato collegandoci via internet, abbiamo imparato quali sono le cose importanti della vita. La tragica pandemia del Coronavirus ha colpito tutti e nel settore della ristorazione e del turismo lascerà pesanti strascichi ma ne usciremo e questo premio la cui finalissima si svolgerà in autunno a Pontremoli, sarà il segno tangibile  di quanto i librai siano stati i veri custodi e comunicatori della cultura italiana e internazionale . A loro il nostro grazie, mio e di Clara, perché senza le librerie  e i loro incontri virtuali avremo avuto più solitudine intellettuale e morale ,e noi  non avremo potuto presentare i nostri volumi  . Un appuntamento mancato per L’Enciclopedia della Nocciola, - sottolinea lo

Pochi giorni ancora (10 luglio) per il testo definitivo che Stato e Regioni dovrebbero approvare per la riduzione di almeno il 15% della produzione della superficie  vitata dell’azienda a Dop e Igp. Necessaria e dolorosa, la decisione ormai approvata da gran parte delle associazioni delle imprese vitivinicole, di tagliare le rese, una misura che consentirà di contenere l’aumento dell’invenduto con ripercussione sui prezzi e di dare spazio a una vendemmia che inevitabilmente riempirà botti e serbatoi  tra luglio e agosto. 100 i milioni di euro messi a disposizione dal DL Rilancio, così distribuiti: 400 euro a ettaro per le Igt, da 600 a 700 euro per le Doc, da 800 a 900 per le Docg( dati Tre Bicchieri ) Pochi i distinguo tra i vari Consorzi :per il Consorzio Tutela Barolo, Barbaresco e Dogliani la resa verrà ridotta dal 20% al 5% con il 15% obbligatorio che consentirà, l’eliminazione  dal mercato di circa 70 mila ettolitri. Stessa posizione del Consorzio Alto Adige ,:approvata la proposta di un abbassamento delle rese percentuale che varia dal 30% al 15%  dovuta in particolare al blocco del turismo, senza che venga penalizzata- dice il più conosciuto winemaker Hans Terzer la qualità che deve essere massima  per rafforzare la collaudata

Un evento unico nella storia del Lago di Garda. La mattina del 27 giugno, 1.216 bottiglie di quello che diventerà il Brezza Riva Riserva Blanc de Blancs (TrentoDOC Spumante Metodo Classico) sono state collocate a 38 metri di profondità, dove riposeranno nel fondale del lago per dodici mesi.  “A queste profondità, con una temperatura costante che oscilla in modo lento tra i 9 e i 13 gradi, in assenza di luce e rumori, le 1.216 bottiglie di Spumante Brezza Riva Riserva troveranno le migliori condizioni per una lenta e incessante maturazione”, spiega Furio Battelini, enologo di Cantina Riva del Garda. Un processo di vinificazione iniziato con la pressatura soffice delle uve e solo il primo 55% della Cuvée utilizzata, proseguito un mese fa con il tiraggio e ora con la maturazione nelle profondità del Lago di Garda, a trentotto metri di profondità e sessanta dal porto San Nicolò.  La spettacolare  operazione è stata  effettuata dal Gruppo Sommozzatori di Riva del Garda, coadiuvati dai Vigili del Fuoco Volontari di Riva del Garda,  ed  è quindi iniziata la fase di maturazione delle bottiglie che rappresenteranno la punta di diamante della produzione di Cantina Riva del Garda. Si tratta di uve Chardonnay che crescono in un prezioso vigneto collocato nell’Alto Tennese e condotto interamente in modo biologico, per una resa che non supera i 40 hl per ettaro. Quindi, ci si aspetta uno spumante con perlage fine e persistente che tra dodici mesi emergerà dal profondo del lago e consumerà la sua ultima fase di maturazione per ulteriori due anni, fino alla commercializzazione come Pas Doè .  Quello che rende unico questo eccezionale esperimento è il fatto che per la prima parte

Cosa è cambiato durante il lockdown, con la chiusura dei luoghi fisici di gioco e la sospensione di estrazioni e scommesse? L’Agenzia dei Monopoli evidenzia una forte contrazione della raccolta derivante dal comparto, come in tutti i periodi di crisi economica quali il 2008, d’altronde è lecito ipotizzare che la perdita di lavoro e di riferimenti spinga parte della cittadinanza a cercare fortuna proprio nell'azzardo. L’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ifc), sollecitato dall’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci), da alcune Regioni e da altri soggetti istituzionali coinvolti nel monitoraggio e nella prevenzione dei rischi correlati al gioco d’azzardo ha sviluppato, sotto la guida di Sabrina Molinaro, uno strumento ad hoc per la rilevazione del fenomeno in questo particolare periodo: il questionario online GAPS #iorestoacasaDalle prime risposte al questionario online, che ha raggiunto 3.971 persone in 6 settimane tra aprile e maggio 2020, emerge che il 3,6% dei rispondenti riferisce di aver giocato on-site durante l’emergenza coronavirus, principalmente presso i tabaccai, e il 3,7% riporta di aver giocato d’azzardo online.. I risultati del test indicano che lo studio ha raggiunto una popolazione particolarmente sensibile al tema: il 13,3% dei giocatori nell’ultimo anno e il 27,6% di chi ha giocato

Con la voce di Antonio Marziantonio ,abbiamo iniziato con successo un nuovo filone e  poiché simo convinti  che  la cultura è ricchezza di vita senza confini e piena di amore, proponiamo  un brano  su Gabriele d’Annunzio, un “ grande” del 900 la cui progettualità di vita rimane ancora oggi dii interessante lettura. Emanuela Medi, giornalista https://www.facebook.com/libreriaeliroma/videos/vb.151404605491501/892335307914538/?type=2&theater

Con 12 etichette premiate in rappresentanza delle migliori produzioni di tutt’Italia nelle due categorie: olii extravergine e extrvergine DOP E IGT, si è conclusa la XXVII EDIZIONE dell’Ercole Olivario Categoria e.v.o. Dop Fruttato Leggero 1° Classificato - Il Notturno Di San Francesco – Dop Umbria dell’Azienda Agraria Simona Ciarletti, di Manciano di Trevi (Pg), Umbria Categoria e.v.o. Dop Fruttato Medio 1° Classificato - Agrestis Nettaribleo - Dop Monti Iblei della Agrestis Società Cooperativa Agricola di Buccheri (Siracusa), Sicilia 2° Classificato - Titone – Dop Valli Trapanesi dell’Azienda Agricola Biologica Titone di Trapani, Sicilia 3° Classificato - Trappèto di Caprafico Dop Colline Teatine dell’Azienda Agricola Tommaso Masciantonio di Casoli (Chieti), Abruzzo Categoria e.v.o. Dop Fruttato Intenso 1° Classificato - Olio Iannotta – Dop Colline Pontine dell’Azienda Agricola Iannotta Lucia di Sonnino (Latina), Lazio 2° Classificato - Letizia - Dop Monti Iblei dell’Azienda Rollo di Ragusa, Sicilia Categoria Extravergine Fruttato Medio 1° Classificato - Tenute Librandi delle Tenute Librandi di Vaccarizzo Albanese (Cosenza), Calabria 2° Classificato - Teti Colline Salernitane dell’Azienda Torretta Srl di Battaglia (Salerno), Campania 3° Classificato - Torchia dell’Oleificio Torchia di Tiriolo (Catanzaro), Calabria Categoria Extravergine Fruttato Intenso 1° Classificato - Mater Olea Elegante dell’Azienda Mater Olea S.R.L. di Prossedi (Latina), Lazio 2° Classificato - Profumi di Castro dell’Azienda Agricola Adriatica Vivai di Fasano (Brindisi),

In Francia sono un piatto quotidiano, in Italia si consumano per lo più durante le feste natalizie. Considerate una leccornia in realtà il mercato offre una grande scelta di prezzi, pezzatura e produzione: le più famose le ostriche Gilllardeau ( le belon)  e le bretoni marennes dalla forma rotondeggiante le prime, triangolari le seconde, senza dimenticare quelle dalla forma allungata che i francesi dividono in spèciales e fines Ma è il gusto a fare la differenza: morbido le belon, più sapido e forte, le allungate. E se i francesi dettano legge, i primi  a considerarle un piatto raffinato furono i Romani che addirittura inventarono gli allevamenti , cultura ripresa dai vicini d’oltralpe che ben presto si sono resi conto del continuo e dannoso saccheggio dei banchi naturali. Raffinate e ecologiche si perché aiutano a ripristinare l’ecositema grazie alla loro capacità di filtrare l’acqua di mare. E ora veniamo a quello che maggiormente interessa: come aprirle e gustarle.  Se non volete rovinarvi irrimediabilmente le mani esiste un apposito coltello dalla lama corta e tozza che, inserito nel punto adatto, recide il muscolo e apre le due valve. Esistono poi le ostriche bucate e tappate da un leggero strato di cera che