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Rubrica di Emanuela Medi
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Di tutto di più

I dolci portano allegria, convivialità , rendono meno grigie le giornate invernali, sono festa, colori e allora perché non imparare da “ professionisti” di alto livello alla “Cordon Bleu”, famosa scuola di cucina francese conosciuta a livello mondiale. Firenze non è poi tanto lontana:  gli stranieri inseriscono nel loro tour fiorentino una lezione da Cordon Blue per carpire il segreto di una pasta fatta in casa o di un sugo speciale. Otto lezioni a partire dal 29 ottobre con Gabriele Cini per imparare  tutti i benefici della pasticceria con grani antichi, a bassa temperatura, senza rinunciare al gusto! Dalle semplici ricette da riproporre a casa a dolci più elaborati ma” tutti- dice il master pasticcere- cibi sani perché in gran parte prodotti con grani antichi che, rispetto le farine, non hanno subito alterazione genetica, minore apporto di glutine, facilmente digeribili. Mantenendo intatte le proprietà nutrizionali”. Sicuramente non sono i soli, in tutte le città italiane sono nate scuole di alta pasticceria.. ma noi abbiamo un debole per Cordon Bleu che dagli anni 60 ha insegnato, partendo da Roma al mitico ristorante di Via Veneto,  George’s, la cucina e la ristorazione di alta classe .

“ 5 Cappelli”, il massimo riconoscimento  assegnato da l’Espresso a tre new entry: Seta del Mandarin di Milano, Madonnina del Pescatore di Senigallia e Villa Feltrinelli di Gargnano  nella guida “ I ristoranti e vini d’Italia” presentati lunedi 14 ottobre a Firenze. Ben 10 i ristoranti con il massimo punteggio dati a: il Casadonna Reale di Niko Romito, il St. Hubertus dell’Hotel Rosa Alpina di Norbert Niederkofler, Le Calandre di Rubano dei fratelli Alajmo, il Lido84 di Riccardo e Giancarlo Camanini, l’Osteria Francescana di Massimo Bottura, il Piazza Duomo di Alba di Enrico Crippa, l’Uliassi di Mauro Uliassi.  Alta qualità ma per una fascia molto limitata “ C’è una sostanziale stabilità- ha osservato Enzo Vizzari, curatore delle Guide de l’Espresso -ma poche novità nella fascia media. Le eccellenze   rimangono tali ma emergenti di spessore se ne vedono pochi”.Nella  guida” I ristoranti e Vini d’Italia 2020” , è inserita la selezione dei vini , curata da Andrea Grignaffini, con le “Top 100” dedicate ai migliori vini rossi, bianchi e bollicine, le “Top 30” per vini dolci e rosati e, novità di quest'anno, la “Top 100” dedicata ai vini sotto i 15 euro a bottiglia, con  i migliori vini dal rapporto qualità prezzo con

Gli scienziati non sono sempre persone con la testa tra le nuvole, tristi e solitari. Anche loro a volte pensano di verificare strane idee con cavie, persone fisiche che hanno accettato “ l’esperimento”. E’ possibile ubriacarsi mettendo i piedi nell’alcool? Si sono chiesti tre medici danesi nel doppio ruolo di studiosi e studiati. Così è nato  lo studio pubblicato su un numero speciale del British Medical Journal. Messi i piedi in una tinozza contenente 3 bottiglie di vodka, ogni 30 minuti un’infermiera faceva loro un prelievo di sangue per verificare la concentrazione di etanolo. In più venivano  monitorati se avevano la parlantina più sciolta o il numero di abbracci spontanei, indicatori-dicono- di comportamenti legati all’ebbrezza. Risultato? Non ci si sbronza dai piedi: niente parlantina, niente abbracci all’infermiera solo una pelle dei piedi estremamente liscia! Tuttavia commentano i ricercatori” il passaggio di sostanze attraverso la pelle è un importante campo di ricerca.” Fonte: FOCUS

Dal Vesper Martini di James Bond al Margarita di Jack Kerouac, 70 drink fotografati assieme alle pagine d’autore che li hanno resi celebri  Il 16 ottobre Petunia Ollister torna in libreria per Slow Food Editore con il libro formato Instagram sui cocktail protagonisti della letteratura degli ultimi due secoli. A due anni da Colazioni d’autore, Petunia Ollister – l’instagrammer editoriale che, con un format di successo nato e sviluppato sui social, promuove la lettura – torna in libreria con Cocktail d’autore, per i tipi di Slow Food Editore, con il suo gusto garbato che mescola la passione per i libri ai piaceri del palato, con un’abbondante spruzzata di talento visuale. Come le colazioni del libro precedente, i cocktail sono il pretesto per comunicare un repertorio di scrittori e scrittrici, di personaggi e immaginari che hanno fatto la storia. Qui le prime pagine del libro Il viaggio prevede 70 tappe: a ogni copertina ritratta corrisponde la ricetta di un drink, citato nelle pagine del libro che lo accompagna, ispirato dalle sue atmosfere o dalla biografia del suo autore. Di ogni cocktail sono poi illustrate la ricetta e la preparazione curata da professionisti della mixologia. Dal Martini con «tre parti di Gordon’s, una di vodka e mezza di Kina Lillet» amato dal più cool degli agenti segreti allo Scotch

“Durante il percorso della mia carriera- dice Pino Cuttaia chef bistellato e ideatore del progetto Nummari- ho capito come la Sicilia sia il frutto delle contaminazioni dei popoli che hanno vissuto questa terra e i miei viaggi mi hanno portato a capire che il territorio sul quale vivo è simile a quello di tutti i paesi del Mediterraneo” Da qui il progetto che per la prima volta ha affrontato temi che stanno a cuore a tutta la comunità del Mediterraneo, primo fra tutti il mare da sostenere e difendere-  Tre giorni di incontri a Licata ( AG) per un documento volto a educare , sensibilizzare le nuove generazioni ai valori del Mediterraneo e la cucina come punto di incontro

La prevenzione  è il cardine per la riduzione del rischio di molte malattie, meglio se ricorrendo alla alimentazione grande alleato della nostra salute.  Gli autori della ricerca pubblicata sulla rivista Nutr Food Res. hanno valutato ben 96 metanalisi ( gruppi di studi) scelte per qualità tra tutte quelle condotte fino a Novembre 2018. Risultati: per quanto riguarda il cuore il tè verde, per un consumo di due-tre tazze al giorno, protegge dal rischio di infarto e ictus, fatali e non fatali, ma anche di malattia ischemica cardiaca cioè infarto improvviso. Due tazze al giorno di tè migliorano la salute mentale e una riduzione fino al 20% della malattia di Parkinson. Gli effetti sono dovuti all’apporto di polifenoli (potenti antiossidanti) come la tea flavina, la tearubicina (tè nero)e l’epigallocatechina (tè verde)  Il rischio di mortalità totale per tutte le cause  è del 4% per ogni tazza di tè verde consumata in più al giorno, del 3% per il tè nero. A beneficiare di questa bevanda sono anche i tumori: tre tazze al giorno per qualsiasi tè riducono tra il 14-38% il rischio del tumore del fegato, cavo orale, polmonare, gastrico e dei tumori come la leucemia e il glioma. Niente invece per

La medicina tradizionale cinese applicata alla cura delle mucche. Tra i molti appuntamenti che riempiono il programma delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona, che si terranno a Cremona Fiere dal 23 al 26 ottobre, c’è anche un workshop che colpirà sicuramente la curiosità degli allevatori, e non solo la loro. Dall’Università di Agricoltura di Beijing, in Cina, arriverà a Cremona il professor Kaijiun Guo, assieme al professor Zhang Guozu, professore di Scienze animali dell’università di Zhengzhou e a Yan Junliang, manager tecnico della Henan Kangxing Pahrmaceutical Co. Saranno loro a presentare ai partecipanti la medicina tradizionale cinese applicata alla cura delle bovine da latte. .In realtà in Europa l’agopuntura è utilizzata con le mucche da più di 50 anni. Presso l’Azienda Universitaria di Bologna (AUB) della Alma Mater Studiorum, con sede a Cariano è attivo il Centro Clinico Italiano Agopuntura Veterinaria. E l’agopuntura ha applicazione pratica in allevamento in particolare per patologie inerenti la sfera genitale  ma anche per disturbi gastro-enterici e patologie dismetaboliche. Qualità del latte e cambiamenti climatici: l’agopuntura potrà fornire risposte interessanti