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Rubrica di Emanuela Medi
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Scoppia la “ WINE  MANIA”: da un’indagine americana del Wine Insititute nel 2018 ne sono stati consumati oltre 966 milioni di galloni negli USA e che in Italia, stando ai dati ISTAT, a bere il vino almeno una volta all’anno sono il 54,1% delle persone e tutti i giorni il 18,2%, mentre dai dati dell’International Organisation of Vine and Wine emerge che nel Belpaese i consumi negli ultimi 5 anni sono aumentati dell’8%. E ancora, secondo un’indagine di Beer Marketer, i millennial preferiscono vino e liquori alla birra, ribaltando il trend degli anni ’90. Ma quali sono le principali tendenze nel settore vinicolo? Secondo gli esperti il primato spetta ai vini vegani, come sottolineato da una ricerca su Forbes, e al mercato dei vini organici, che secondo un’indagine condotta da Reuters crescerà del 14% entro il 2022. Tra le tendenze più curiose figurano anche quelle dei vini all’infuso di cannabis per via delle numerose proprietà benefiche e quella della “Bring Your Own Bottle”, ovvero portare direttamente da casa la propria bottiglia di vino al ristorante, segnalata da una ricerca britannica pubblicata sul Telegraph. La “wine mania” dilaga anche sui social dove sono oltre 51 milioni i post dedicati alla storica bevanda

Il rapporto di Coldiretti presentato al Forum Internazionale dell’Agroalimentare in corso a Cernobbio, sembra confermare quanto i dazi Usa peseranno, a partire dal 18 ottobre, sui prodotti italiani, in particolare Parmigiano Reggiano e Grana Padano Tarocchi o brutte copie: in realtà questo settore ha avuto una crescita esponenziale negli Usa pari a 2,5 miliardi. Perché perdere questa gallina dalle uova d’oro con la mozzarella di bufala, il parmesan, la ricotta e via dicendo doppiati con nomi come il Romano Cheese, l’Asiago Cheese, o il Provolone Chees organic.  Tutti prodotti” apparecchiati” a Cernobbio su una tavola rappresentativa assieme alla Arrabbiata Sauce, il vino Chianti prodotto in California, i salami pregiati come il San Daniele, e il Classic Traditional Basilic Pesto ( ma dove lo trovano il pesto?).” Una pretesa inaccettabile- dice Ettore Prandini presidente di Coldiretti, un inganno per i consumatori e una concorrenza sleale” Tutti sperano nei benevoli rapporti tra il premier Conte e il presidente Trump, ma loro le lobby del formaggio americano, come altre certo non si fermano. E chi la perde la gallina dalle uova d’oro

Ha chiuso con numeri importanti  Taste of Roma 2019, arrivata all’ VIII edizione: 1.000 gli iscritti, 500 i giornalisti, 5.000 le persone che hanno partecipato alle numerose attività interattive, 1500 gli accrediti alla VIP Longue di Diners International.. L’organizzazione ha esposto l’alta gastronomia romana, creando momenti di incontro con il vino grazie a eventi enogastronomici come “Il Salotto del Vino”, organizzato dalla famiglia Trimani. Degustazioni in abbinamento  e momenti di approfondimento di tematiche enologiche come l’interpretazione di 3 Brunello di Montalcino della stessa annata 2014, il  Porto Graham’s , la tavola rotonda con la Famiglia Cotarella su il “Bere bene ogni giorno” cui si sono aggiunte tematiche incentrate sui monovitigno come lo Chardonnay in Francia e la Malvasia dalla terra vulcanica dei Castelli Romani. Ampia scelta per tutti i gusti e palati,: per Vinosano ho selezionato l’evento curato da PaoloTrimani, Rossese di Dolceacqua #vinoamemoria, organizzato con 3 voci diverse di un prodotto ligure elegante, profumato e tutto da scoprire Il vitigno Rossese di Dolceacqua  è allevato e vinificato in purezza in 100 ettari complessivi di vigneti nel tratto di Ponente ligure che va dal confine francese fino a Bordighera, mentre solamente in Francia viene coltivato ma viene sempre utilizzato per il taglio

“Cantina Italia” l’ultimo report del Ministero delle Politiche Agricole,  pubblicato di recente, su dati del registro telematico, indicano che al momento  sono entrate in cantina 36 milioni di ettolitri, circa 6 milioni di ettolitri in più rispetto il settembre del 2018. I dati in accordo con quelli di Assoenologi, Uiv e Ismea ovviamente non tengono conto dei rossi che ancora maturano in vigna – mentre sono state già raccolte e stivate le uve bianche  comprese le basi spumante- ma hanno già fatto scattare l’allarme sui prezzi all’origine che ,visto la grande abbondanza del raccolto, potrebbero subire un ribasso come nel 2018. Il rapporto indica che la prevalenza del vino- circa il 50%- è collocato nelle regioni del Nord e in Veneto, in particolare Verona e Treviso ( 19%) mentre al sud, Puglia e Sicilia insieme hanno il 16% del vino nazionale . Certo tanto vino, cui ricordiamo mancano i grandi rossi- sarà tutto imbottigliato e venduto? La realtà è ben diversa ma a raccontarla sarà il mercato.. Il report non manca di evidenziare le tante Dop e Igp- 524- che se testimoniano la nostra grande ricchezza, a livello di mercato solo 10 denominazioni costituiscono il 40 % del totale con a capo

Tutti responsabili, tutti coinvolti ,  tutto correggibile: l‘evidente crisi climatica  c’è e con essa la sopravvivenza del  pianeta  e come spesso accade sono i giovani nello specifico i ragazzi del movimento FRIDAYS FOR FUTURE- il movimento di protesta internazionale  che chiede azioni concrete a favore del clima-a far scattare a tutti i livelli una consapevolezza che non può essere inascoltato. La povertà intellettuale non è accettabile come  la furbizia e l’indifferenza.   Lo ha ricordato recentemente la FAO e la Commissione per i cambiamenti climatici dell’ONU “ Bisogna mettere in atto un cambiamento radicale” e forse per la prima volta   imprese , associazioni le multinazionali si stanno muovendo: lo ha capito da molto tempo SLOW FOOD impegnata nel progetto” Naturale è possibile” a sostegno della biodiversità,  Mondelez Internazionale  leader mondiale nel settore dello snacking,   impegnata a garantire che entro il 2025 vengano reintrodotti sul mercato 10 milioni di plastica riciclata in modo da rendere tutti gli imballaggi riciclabili.   Lo ha capito Finish azienda leader nel settore  di detergenti per lavastoviglie con il progetto “Acqua nelle Mani”, realizzato con FAI -Fondo Ambiente Italiano, per sensibilizzare la gente a un uso consapevole dell’acqua visto che gli italiani sono al primo