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Rubrica di Emanuela Medi
 

I vini della Lettonia: da quasi venti anni il Wine Festival a Sabile

Sabile, piccola cittadina collinare, è davvero fiera della propria secolare tradizione vinicola – avviata nel XIV secolo, stando ai documenti d’archivio – tanto da aver scelto come effigie per il proprio stemma un grappolo d’uva sormontato da due grandi foglie di vite e da ospitare da quasi vent’anni il “Wine Festival” più importante di tutta la zona.

La cosa davvero straordinaria di questa comunità è però un’altra, ovvero la sua posizione. Non stiamo infatti parlando di un petit village della Linguadoca o di un borgo toscano: la piccola Sebile si trova in Lettonia e fino al 2008 la sua Vīna Kalns – in lèttone “Collina del vino” – si è fregiata del record di vigna più a Nord del mondo (attualmente detenuto dalla vigna Lerkekåsa, in Norvegia).

Le latitudini baltiche sono estremamente inospitali per i vigneti, ma questo non ha fermato la passione dei produttori lèttoni, che non esitano ad affrontare le sfide del clima. Tra questi spicca la famiglia Abavas, la cui azienda produce vino davvero di ogni genere: considerando infatti che nei paesi del nord Europa difficilmente l’uva trova le giuste condizioni per crescere, i vini tradizionali derivano in realtà dalla fermentazione di bacche e frutta di vario genere, come il lampone, la ciliegia selvatica, l’aronia, il rabarbaro e altri ancora.

Si tratta quasi sempre di vini con una gradazione alcolica compresa tra i 13 e i 15 gradi e con pochi anni alle spalle – visto che non ci sono solfiti aggiunti – che vanno consumati freschi. Un’altra azienda che sfida con successo il clima baltico è la Durbes Veltes: oltre al vino di stampo “classico” anche in questo caso ci si trova dinnanzi ad una grande varietà di vini derivati da bacche e frutti, tra questi degno di menzione è il vino di dente di leone. Forse la bevanda più esotica che la Lettonia ha da offrire. E’ un vino a base di linfa di betulla prodotto dall’azienda Libertu, che riprende la tradizione baltica della raccolta della linfa in primavera per confezionare diverse bevande, tra cui un vino frizzante divenuto ormai il prodotto più celebre del portfolio Libertu.

Matilde Scuderi – Giornalista

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino