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Rubrica di Emanuela Medi
 

Bere mirtilli: migliora l’attenzione degli  scolari

È noto che l’apporto con la dieta di antocianine, contenute in quantità rilevanti soprattutto nei frutti di bosco, può influenzare la salute cardiovascolare, metabolica e le difese antitumorali. Le ricadute positive del consumo regolare di frutti di bosco sono state inoltre dimostrate sulle performance cognitive degli adulti. I dati disponibili sul possibile ruolo funzionale di questi frutti in età pediatrica sono invece ancora limitati.

Questa ricerca è stata condotta su due gruppi di scolari tra i 7 e i 10 anni, maschi e femmine sani e con performance cognitive omogenee, che sono stati divisi in due gruppi.

Al primo gruppo è stata somministrata una bevanda a base di 30 g di mirtilli disidratati, diluiti in 170 mL di acqua e 30 mL di un succo di frutta a basso tenore di antocianine, che forniva 235 mg di antocianine, una quantità pari a quella presente in 240 g di mirtilli freschi. Al secondo gruppo è stata assegnata una bevanda placebo, priva di antocianine, contenente soltanto zuccheri e vitamina C in quantità identiche a quelle del concentrato di mirtilli.

Due ore dopo l’assunzione, la differenza di performance cognitiva nei due gruppi è stata evidente e significativa, sia per la capacità mnemonica (ascolto, memorizzazione e correttezza di richiamo), sia per l’attenzione: il gruppo che aveva assunto la bevanda a base di mirtillo, infatti, ha risposto con maggior prontezza agli appositi test.

Uniformi invece sono emersi i risultati relativi alla lettura; i ricercatori sottolineano però che la lettura è un processo complesso, probabilmente meno sensibile, rispetto agli altri, agli effetti positivi di una singola assunzione di antocianine, anche se in buona quantità.

Nel complesso, comunque, questi risultati sostengono l’opportunità di approfondire l’impatto dell’assunzione di questi polifenoli anche sulla cognitività in sviluppo, proponendo studi controllati di lungo periodo

Autori dello studio:

Barfoot KL, May G, Lamport DJ, Ricketts J, Riddell PM, Williams CM.
Eur J Nutr. 2018 Oct 16. [Epubahead of print]

Fonte: NFI ( Nutrition Foundation of Italy)

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino