a

I Tag di Vinosano
Rubrica di Emanuela Medi
 

Un giro tra i mercatini di Natale più belli d’Italia

Ne è passato di tempo da quel primo storico mercatino tenutosi il lunedì prima di Natale a Dresda, nel 1434. Da allora, passate rivoluzioni e mode del momento, il fascino di quelle casette di legno addobbate a festa è rimasto immutato.

In Italia il primo appuntamento di questo genere risale a 25 anni fa, quando a Bolzano si tenne il mercatino degli artisti artigiani, una delle prime espressioni di diffusione del fenomeno dei mercatini di Natale di origine nordica in Italia.
Ma si sa, i mercatini non sono tutti uguali, alcuni hanno un forte appeal turistico, altri vorrebbero averlo e altri ancora rimangono rilegati ad un ruolo minore e locale.
Ma un fatto è certo, negli ultimi anni da Nord a Sud della Penisola è un fiorire di mercatini e di manifestazioni legate alle festività natalizie. Che sia l’Alto Adige o il Trentino, il Piemonte o la Sicilia la magia rimane la stessa. Per questo la vogliamo rivivere ogni anno nonostante le lunga fila sulle autostrade per raggiungere le località preferite o il freddo
pungente delle giornate invernali.

L’ALTO ADIGE UNA TRADIZIONE CHE SI RINNOVA
Anche quest’anno dal 23 novembre al 6 gennaio, le casette colorate dei mercatini di Natale invadono le più belle piazze dell’Alto Adige. E così tra il profumo di spezie, vin brulè e dolcetti alla vaniglia si consuma uno degli appuntamenti più importanti della stagione turistica altoatesina.
L’Alto Adige è una garanzia per questo genere di turismo, che sposta ogni anno milioni di turisti da una parte all’altra della penisola.
Non solo Bolzano, ma anche Brunico, Merano, Bressanone e Vipiteno sono dei veri e propri punti di riferimento per gli amanti delle atmosfere natalizie.
Quelli di Bressanone e Vipiteno sono sempre stati i più fedeli alla tradizione, arricchita quest’anno da show multimediali e performance teatrali.
Dopo il successo degli ultimi tre anni con più di 150 mila spettatori entusiasti, Bressanone si veste ancora a festa con un nuovo spettacolo dei “maestri della luce” Spectaculaires-Allumeurs d’Images.
Il nuovo show di luci e musica si ispira al mondo dei musical e incanterà il pubblico fino al 6 gennaio 2019 con tre repliche al giorno.
Inoltre, ai piedi del magnifico Duomo di Bressanone, circondato da maestose dimore centenarie, i visitatori sono attesi da un mondo variopinto di profumi seducenti e sapori unici, fatto anche di scatti indimenticabili sugli antichi mestieri artigianali e passeggiate in carrozza per la città.
Presepi realizzati a mano, sculture in legno, candele, oggetti di vetro e ceramica rallegrano gli occhi di chi osserva, mentre tipiche specialità della Valle Isarco allietano il palato di grandi e piccoli buongustai.
Anche Merano, aristocratica cittadina sul Passirio, riserva momenti indimenticabili per chi è alla ricerca di qualcosa di speciale.
Cosa può esserci di più bello, infatti, che godersi le atmosfere dei mercatini dalla splendida Sky Spa dell’Hotel Terme o direttamente dalle piscine esterne riscaldate delle Terme.
Subito dopo Natale, smaltite le abbuffate natalizie, sull’Alpe di Villandro, tra i 1.740 e i 2.509 metri (l’altopiano in quota più grande d’Europa dopo l’Alpe di Siusi), si può vivere un’esperienza straordinaria, a metà fra il romantico e l’avventuroso, bivaccando in alta montagna in tenda, da veri alpinisti ed esploratori, immersi nella natura incantata, fuori dal mondo e lontano da tutto.
Dal 5 al 27 gennaio 2018 si può, infatti, partecipare al Biwak Camp Alto Adige: le guide alpine propongono un intenso programma di escursioni guidate con le racchette da neve, che culminano con quella – indimenticabile – al tramonto al Guflreiteck (2.160 m) o al Gampberg (2.148 m). Dopo la cena, si può pernottare in tenda in quota (o, per chi è meno avventuroso, nel rifugio Stöfflhütte, che funge anche da punto ristoro). Un toccasana prima di tornare alla vita quotidiana in città.

Il TRENTINO ATMOSFERE NATALIZIE TRA IL LAGO DI GARDA E LE DOLOMITI
Si comincia dal Mercatino di Natale di Arco, il villaggio enogastronomico a Riva del Garda, gli appuntamenti più tradizionali, come la Casa di Babbo Natale, l’Accademia degli Elfi, i fuochi d’artificio di Capodanno e tante altre iniziative che per quasi due mesi trasformano il territorio lacustre in una destinazione tra le più attraenti.
Atmosfera d’altri tempi a Canale di Tenno, ad una manciata di chilometri da Riva del Garda, un autentico paese medioevale inserito nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia. Tra le sue massicce case in pietra che s’inerpicano sul fianco della montagna, tra i volti, i vicoli e i cortili, il borgo ospita un mercatino di Natale unico nel suo genere. Nelle cantine si trovano le bancarelle colorate, colme di prodotti tipici locali e di oggetti confezionati con passione da abili artigiani e hobbisti. La tradizione del luogo trova spazio anche in cucina, dove vengono riproposti i sapori genuini di quest’angolo di Trentino come la “carne salada e fasoi”, piatto tipico nato nel 1500. Inoltre il borgo di Canale ospita alcuni degli altri paesi appartenenti al prestigioso Club dei Borghi più Belli d’Italia: un’occasione imperdibile per scoprire storia, tradizioni e sapori dell’Italia più autentica.
In Val di Sole, Ossana, piccolo borgo di appena novecento anime, dal 29 novembre al 6 gennaio si arricchisce con un suggestivo percorso di quasi 1000 presepi tutti da scoprire.
Protagonista d’eccezione e vero cuore pulsante della rassegna è il Castello di San Michele, il maniero medievale riaperto al pubblico nel 2014 e visitabile anche in inverno.
Nel castello si può visitare il particolare presepe dove rivivono storie di soldati e trincee, ricordando episodi realmente accaduti in una notte di Natale durante la Prima Guerra Mondiale.
Strudel, zelten e il classico vin brulè anche nelle novanta cassette allestite nelle magnifiche piazze di Trento, dove l’appuntamento con i mercatini si rinnova ormai da 25 anni con eventi che si susseguono fino al 6 gennaio. Un’occasione, quella dei mercatini, per conoscere l’elegante città incastonata nel cuore delle alpi, il suo prezioso spazio archeologico sotterraneo in Piazza Cesare Battisti e nella Basilica Paleocristiana, l’itinerario culturale che va dal Castello del Buonconsiglio al Museo Diocesano innovativo – Museo delle Scienze progettato da Renzo Piano.

IN FRIULI VENEZIA GIULIA OLTRE 3MILA PRESEPI IN ESPOSIZIONE E IN
PIEMONTE FAMIGLIE E GOURMET PROTAGONISTE AL MAGICO PAESE DI
NATALE DI GOVONE
Chi vuole partire per un viaggio alla scoperta dei Presepi del Friuli Venezia Giulia deve considerare ogni angolo di questa strepitosa regione.
A disposizione del visitatore c’è il “Giro Presepi FVG”, un vademecum cartaceo e digitale (www.presepifvg.it) che lo accompagna a conoscere le varie Natività allestite sul territorio, da quelle nelle chiese a quelle inseriti in contesti naturali di grande pregio ambientale.
Oltre 3mila opere sparse in 181 tra capoluoghi comunali, frazioni e località suddivisi in 12 itinerari che coprono le maggiori località della Regione. L’esposizione dura fino al 6 gennaio 2019. Si potranno così ammirare Presepi di sabbia (quello di Jesolo rimane tra i più suggestivi), di granoturco, di paglia, di legno scolpiti sotto gli occhi dei visitatori, viventi e meccanici e, infine, anche subacquei.
Anche il Piemonte offre al visitatore mercatini di pregio oltre che una cucina di eccellenza.
Chi vuole vivere l’atmosfera natalizia tra le colline di Langhe-Roero e Monferrato, paesaggio vitivinicolo patrimonio mondiale Unesco, non può perdersi il Magico Paese di Natale a Govone. A pochi chilometri da Alba, patria del tartufo, si rinnova da ben 12 anni una tra le manifestazioni più riuscite del Nord Itala. Nata dall’entusiasmo e dal lavoro di un manipolo di volontari, oggi muove un’economia diffusa di oltre 25 milioni di euro e registra ben 200 mila presenze nell’arco di sole sei settimane di apertura. Un evento unico in programma fino al 23 dicembre dedicato alle famiglie con bambini, ma anche agli amanti dell’enogastronomia del territorio.

Vittorina Fellin

Questo slideshow richiede JavaScript.

Tag degli articoli
Condividi sui social network
Scritto da

VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino